SCRUTATIO

Giovedi, 9 luglio 2026 - Santi Aquila e Priscilla ( Letture di oggi)

Secondo libro dei Re 16


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Akhaz, re di Giuda (735-716/15)

1L’anno decimosettimo di Pekakh figlio di Remalia, prese il regno Akhaz figlio di Jotam, re di Giuda.2Akhaz, quando divenne re aveva vent’anni e regnò sedici anni, a Gerusalemme. Egli non fece ciò che è retto agli occhi di Jahvè suo Dio, come invece aveva fatto David suo padre,3ma camminò nella via dei re di Israele. Fece perfino passare attraverso il fuoco suo figlio, secondo gli abomini delle genti che Jahvè aveva cacciato innanzi ai figli di Israele,4Egli sacrificava e offriva profumi sulle alture, sulle colline e sotto ogni albero frondoso.

La guerra siro-efraimita

5Allora Rezin re di Aram e Pekakh figlio di Remalia, re di Israele, salirono a Gerusalemme per combattere. La strinsero d’assedio, ma non riuscirono a espugnarla.6In quel tempo il re di Edom riunì Elat a Edom e cacciò da Elat i Giudei. Gli Idumei poi, una volta entrati a Elat, vi sono rimasti fino a oggi.

L’aiuto del re assiro

7Akhaz inviò messaggeri a Tiglat-Pileser, re di Assiria, per dirgli: «lo sono tuo servitore e tuo figlio! Orsù, salvami dalla mano del re di Aram e del re di Israele che si sono levati contro di me».8Akhaz prese pure l’argento e l’oro che erano rimasti nel tempio di Jahvè e nei tesori della reggia e li inviò in omaggio al re di Assiria.9Questi gli diede ascolto e salì contro Damasco, di cui si impadronì. Deportò gli abitanti a Kir e uccise Rezin.

Conseguenze funeste

10Il re Akhaz si portò quindi a Damasco incontro a Tiglat-Pileser, re di Assiria, e vide l’altare che C'era a Damasco. Allora il re Akhaz spedì al sacerdote. Uriai la figura dell’altare e il modello di esso in tutti i particolari:11Il sacerdote Uria costruì l’altare, proprio come il re Akhaz gli aveva fatto sapere da Damasco. Prima che il re Akhaz giungesse da Damasco, quegli ne aveva seguito i comandi.12Quando il re ritornò da Damasco, vide l’altare, vi si accostò e vi salì.13Offrì, il suo olocausto e la sua: oblazione; sparse. la sua libazione e spruzzò l’altare del sangue dei suoi sacrifici pacifici.14Quanto poi all’altare di bronzo che era innanzi a Jahvè, lo allontanò dal suo posto di fronte. al tempio, tra l’altare nuovo e il tempio di Jahvè, e lo collocò accanto a questo, verso settentrione.15Poi il re Akhaz ordinò al sacerdote Uria: «Sull’altare grande offrirai l’olocausto del mattino e l’oblazione della sera, l’olocausto del re e la sua oblazione, l’olocausto di tutto il popolo della terra con le sue oblazioni e libazioni. Vi spruzzerai tutto il sangue dell’olocausto e il sangue di qualsiasi sacrificio. Dell’altare di bronzo me ne servirò per avere oracoli».16Il sacerdote Uria eseguì tutto ciò che il re Akhaz gli aveva comandato.17Il re Akhaz poi tagliò le lamelle verticali delle basi e tolse il bacino dalle basi. Fece discendere il mare di bronzo dai buoi che vi stavano sotto e lo collocò su un selciato di pietre.18A causa del re di Assiria, tolse dal tempio di Jahvè il portico del sabato che avevano costruito nel tempio e così pure l’ingresso esterno del re.

Fine del regno

19Il resto degli atti di Akhaz e tutto ciò che ha fatto forse non sono cose scritte nel libro degli Annali dei re di Giuda?20Akhaz si addormentò con i suoi padri e insieme con loro fu sepolto nella città di David. Ezechia suo figlio regnò al suo posto.