SCRUTATIO

Mercoledi, 8 luglio 2026 - Santi Aquila e Priscilla ( Letture di oggi)

Esodo 32


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Il vitello d’oro

1Il popolo, vedendo che Mosè tardava a discendere dal monte, si radunò intorno ad Aronne e gli disse: «Su, facci un dio che cammini innanzi a noi, poiché di questo Mosè, l’uomo che ci ha fatto uscire dalla terra d’Egitto, non sappiamo che cosa sia avvenuto».2Aronne rispose: «Togliete gli anelli d’oro che pendono dalle orecchie delle vostre mogli, dei i figli delle vostre figlie e portateli a me».3Tutto il popolo tolse gli anelli d’oro dalle orecchie e li portò ad Aronne4il quale, come li ebbe ricevuti dalle loro mani, li fece fondere in una forma e ne modellò un vitello di metallo fuso. E dissero: «Israele, questo è il tuo Dio che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto».5Vedendo ciò, Aronne costruì un altare davanti al vitello e annunciò: «Domani ci sarà una festa in onore di Jahvè».6Il giorno dopo, si alzarono di buon mattino, offrirono olocausti e portarono vittime per sacrifici pacifici; il popolo sedette quindi a mangiare e bere e si diede ai divertimenti.7Jahvè disse a Mosè: «Su, discendi: il popolo che hai fatto uscire dalla terra d’Egitto si è comportato male.8Si sono allontanati presto dalla strada che avevo prescritto loro! Si son fatti un vitello di metallo fuso, si sono prostrati innanzi a esso, gli hanno sacrificato e hanno detto: “Israele, questo è il tuo Dio che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto”».9Jahvè disse a Mosè: «Ho considerato questo popolo: vedo che è un popolo dal collo inflessibile.10Ora tu non intervenire, lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li distrugga; di te, invece, farò una grande nazione».

Preghiera di Mosè

11Mosè allora rasserenò la faccia di Jahvè suo Dio e disse: «Perché, Jahvè, si dovrebbe accendere la tua ira contro il popolo che, con grande forza e mano potente, hai fatto uscire dalla terra d’Egitto?12Perché dovrebbero dire gli Egiziani: “Li ha fatti uscire con malizia per ucciderli tra i monti e per sterminarli dalla faccia della terra”? Desisti dalla tua ardente ira e muoviti a misericordia a proposito del male che hai minacciato al tuo popolo.13Ricordati di Abramo, di Isacco e di Israele tuoi servitori, ai quali giurasti per te stesso: “Renderò la vostra posterità numerosa come le stelle del cielo e tutta questa terra, di cui ho parlato, la darò alla vostra discendenza e la possederanno in perpetuo quale patrimonio”».14Jahvè si mosse a misericordia a proposito del male che aveva minacciato contro il suo popolo.

Mosè spezza le tavole

15Mosè quindi, voltatosi, discese dal monte tenendo in mano le due tavole della Testimonianza: tavole scritte dai due lati, scritte da una parte e dall’altra.16Opera di Dio erano queste tavole e la scrittura incisa sulle tavole era una scrittura di Dio.17Giosuè, udite le alte grida del popolo, disse a Mosè: «Nell’accampamento ci sono grida di guerra!»18Ma Mosè: rispose: «Non sono canti di vittoria né sono canti di sconfitta; sono canti alternati, che io sento».19Quando fu vicino all’accampamento e scorse il vitello e le danze, Mosè si accese d’ira: gettò via le tavole che aveva in mano, spezzandole ai piedi del monte,20afferrò il vitello che avevano atto, lo bruciò nel fuoco, lo macinò fino a ridurlo in polvere minuta che sparse sull’acqua e la fece bere ai figli di Israele.21Mosè disse ad Aronne: «Che cosa ti ha fatto questo popolo perché tu gli addossassi un peccato così grande?»22Rispose Aronne: «Non si accenda l’ira del mio signore. Tu conosci il popolo, sai quanto è proclive al male!23Mi dissero: “Facci un dio che cammini innanzi a noi, poiché di questo Mosè, l’uomo che ci ha fatto uscire dalla terra d’Egitto, non sappiamo che cosa sia avvenuto”.24lo risposi loro: “Chi di voi ha dell’oro?”. Essi se lo tolsero, me lo diedero. Io lo gettai nel fuoco e ne uscì questo vitello».

Zelo dei Leviti

25Mosè, vedendo il popolo senza alcun freno — Aronne, infatti, a ludibrio dei suoi avversari, lo aveva abbandonato al suo capriccio —26si pose alla porta dell’accampamento e disse: «Chi è per Jahvè, qui da me!» Si raccolsero intorno a fui tutti i figli di Levi27ed egli disse loro: «Così dice Jahvè Dio di Israele: “Ognuno cinga la spada al fianco. Attraversate e girate l’accampamento di porta in porta e uccidete ciascuno il proprio fratello, il proprio amico, il proprio vicino”».28I figli di Levi eseguirono l’ordine di Mosè e in quel giorno caddero circa tremila uomini del popolo.29Mosè disse: «A costo del proprio figlio e del proprio fratello ognuno di voi, oggi, è stato generoso verso Jahvè, così che egli, oggi, fa scendere su di voi una benedizione».

Preghiera di Mosè

30Il giorno dopo, Mosè disse al popolo: «Voi avete commesso un grande peccato! Io ora salirò da Jahvè: spero di poter ottenere perdono per il vostro peccato».31Mosè ritornò quindi da Jahvè e disse: «Questo popolo, ha commesso un grande peccato: si son fatti un dio d’oro!32Se ora tu vuoi perdonare il loro peccato, perdona!... Altrimenti cancellami dal libro che hai scritto!»33Jahvè rispose a Mosè: «Io cancellerò dal mio libro colui che pecca contro di me.34Adesso va’, guida il popolo dove io ti ho detto. Il mio angelo camminerà innanzi a te. Nel giorno della mia visita io li punirò per il loro peccato».35Jahvè castigò il popolo perché aveva venerato il vitello che Aronne aveva fatto.