SCRUTATIO

Domenica, 27 settembre 2026 - San Vincenzo de' Paoli ( Letture di oggi)

Secondo libro dei Re 4


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BIBBIA TINTORISacra Bibbia Garofalo
1 Una donna delle mogli dei profeti si raccomandava ad Eliseo, dicendo: « Il tuo servo, mio marito, è morto, e tu sai se il tuo servo temeva il Signore; or ecco è venuto un creditore a prendere i miei due figli per farli suoi servi ».1 Una delle donne dei figli dei profeti gridò a Eliseo: «È morto il tuo servitore, mio marito; eppure tu sai che il tuo servitore temeva Jahvè! Ora il creditore è venuto a prendersi tutti è due i miei figli come schiavi».
2 Eliseo le disse: « Che vuoi che ti faccia? Dimmi, che hai in casa tua? » Essa rispose: « Io tua serva, in casa mia non ho niente eccetto un po' d'olio per ungermi ».2 Eliseo le chiese: «Che cosa ti devo fare? Dimmi che cosa hai in casa». Quella rispose: «La tua schiava non ha in casa che un’ampolla di olio».
3 Egli le disse: « Va a chieder in prestito dai tuoi vicini dei vasi vuoti, e non pochi;3 Egli le ordinò: «Va’ a domandare per te fuori, da tutti i tuoi vicini, vasi, vasi vuoti; non domandarne pochi.
4 poi, rientrata che sarai, chiudi la tua porta, e, stando dentro con i tuoi figli, versa quell'olio in tutti quei vasi, e quelli pieni mettili da parte ».4 Poi entrerai in casa, chiuderai la porta dietro di te e i tuoi figli e comincerai a versare olio in tutti quei vasi. Quando uno sarà pieno, mettilo da parte».
5 La donna se ne andò, e chiuse la porta dietro a sè e ai suoi figli: essi le presentavano i vasi, ed essa versava.5 Quella andò e agì in tale modo. Poi chiuse la porta dietro di sé e dietro i figli; questi le porgevano i vasi ed essa versava l’olio.
6 Quando i vasi furon pieni, disse ad uno dei suoi figli: « Portami un altro vaso ». Ma quello rispose: « Non ce n'è più ». E l'olio si fermò.6 Ora, quando i vasi furono colmi, essa disse a uno dei gli: «Portami ancora un vaso». Ma quegli le rispose: «Non ce mè più». E l’olio si fermò.
7 Allora essa andò a riferire all'uomo di Dio, il quale disse: « Va a vendere l'olio e paga il tuo creditore, e tu e i tuoi figli vivete del rimanente ».7 Essa andò a raccontare la cosa all’uomo di Dio e questi le disse: «Va’ a vendere l’olio e paga il debito; con il resto poi mantieni i tuoi figli».
8 Un giorno Eliseo passava per Sunam, ove era una ricca donna che lo trattenne a mangiare. Siccome ci passava spesso di lì, andava da lei a mangiare.8 Un giorno Eliseo passò per Shunam. Ivi una donna molto ricca lo costrinse a prender cibo. Da allora quando passava, si recava là per prendere cibo.
9 Essa disse a suo marito: « Vedo bene che è un santo uomo di Dio colui che passa spesso da noi;9 Essa disse al marito: «Ecco, jo so che è un santo uomo di Dio colui che passa da noi di continuo;
10 facciamogli adunque una piccola stanza con un letto, una tavola, una seggiola e un candeliere, affinchè , venendo da noi, vi possa dimorare ».10 prepariamogli una cameretta di sopra; là ci mettiamo un letto, un tavolo, una sedia e una lampada; così, quando verrà da noi, vi si potrà ritirare».
11 Così un giorno Eliseo, ritornato, andò nella stanza e vi si riposò.11 Un giorno egli passò di là, si ritirò in quella stanza e vi si coricò.
12 E disse a Giezi suo servo: « Chiama questa Sunamite ». Giezi la chiamò ed essa si presentò a lui,12 Disse a Ghekhazi suo giovane: «Chiama questa Shunamita
13 che disse al suo servo: « Dille: ecco, tu ci hai serviti in tutto con ogni cura; che vuoi che io ti faccia? Hai qualche affare, e vuoi che ne parli al re, o al capo dell'esercito? » Essa rispose: « Io abito in mezzo al mio popolo ».13 e dille: “Che devo farti per tutto. il disturbo che ti sei presa a nostro riguardo? Devo dire qualcosa al re o al capo dell’esercito in tuo favore?”». Ma quella rispose: «Io abito in mezzo al mio po polo!»
14 Eliseo disse: « Che vuole adunque che le faccia? » Giezi rispose: « Non t'affannare a cercarlo: essa non ha figli, e suo marito è vecchio ».14 Eliseo replicò: «Che si può farle?», Ghekhazi soggiunse: «Ahimè, essa non ha figli e il marito è anziano».
15 Eliseo ordinò di chiamarla, ed essa, chiamata che fu, si fermò alla porta.15 Eliseo disse: «Chiamala». Quegli la chiamò ed essa si fermò sulla porta.
16 Eliseo le disse: « In questo tempo, in questa stessa ora, se sarai in vita, avrai nel seno un figlio ». Essa rispose: « Non voler, te ne prego, o signor mio, o uomo di Dio, non voler ingannare la tua serva ».16 Poi Eliseo le disse: «A questa data, nello stesso tempo, tu abbraccerai un figlio». Essa rispose: «No, mio signore! Non mentire alla tua schiava».
17 La donna concepì e partorì un figlio nel tempo e nell'ora detta da Eliseo.17 Quella donna però concepì e partorì un figlio, a questa data, nello stesso tempo come Eliseo le aveva detto.
18 Il fanciullo divenne adulto; ma un giorno, essendo andato a trovare suo padre dai mietitori,18 Ora il fanciullo crebbe e un giorno, essendo andato dal padre fra i mietitori,
19 disse a suo padre: «Mi duole il capo, mi duole il capo! » Il padre disse ad un servo: « Prendilo e menalo a sua madre ».19 gli disse: «La mia testa, la mia testa!» Questi ordinò a un giovane di portarlo dalla madre.
20 Avendolo quello preso e condotto a sua madre, essa se lo tenne sulle ginocchia fino al mezzogiorno; ma egli morì.20 Quegli lo trasportò e lo condusse dalla madre; il fanciullo giacque sulle ginocchia di lei fino a mezzogiorno e morì.
21 Essa allora salì, e lo pose sul letto dell'uomo di Dio, e, chiusa la porta, uscì,21 Allora essa salì e lo depose sul letto dell’uomo di Dio, chiuse la porta dietro di lui e uscì.
22 Chiamò suo marito e gli disse: « Manda, te ne scongiuro, con me uno dei servi con un'asina, ch'io possa correre dall'uomo di Dio e tornare ».22 Chiamò il marito e gli disse: «Mandami uno dei giovani e un’asina; così correrò dall’uomo di Dio e farò ritorno».
23 Egli le disse: « Perchè vuoi andare a trovarlo? Non è oggi il primo del mese, e non è sabato ». Essa rispose: « Bisogna che vada ».23 Egli disse: «Perché vuoi andare da lui proprio oggi? Non è il novilunio e neppure sabato». Ma quella rispose: «Salute».
24 E sellata l'asina, essa disse al servo: « Conducimi e fa presto, non mi far trattenere nel cammino e fa quello che ti ordino ».24 Poi, fece sellare l’asina e ordinò al giovane: «Spingi innanzi e lascia che cavalchi finché non te lo dico».
25 Essa adunque partì e andò dall'uomo di Dio sul monte Carmelo. L'uomo di Dio, avendola vista da lontano, disse a Giezi suo servo: « Ecco quella Sunamite:25 Se ne andò dunque e arrivò dall’uomo di Dio sul monte Carmelo. Appena l’uomo di Dio la scorse a una certa distanza, disse a Ghekhazi suo giovane: «Ecco la nostra Shunamita!
26 va ad incontrarla e dille: State bene tu, il tuo marito e il tuo figlio? » Essa rispose: « Bene ».26 Su, corrile incontro e chiedile: “Stai bene? Sta bene tuo marito? Sta bene il fanciullo?”». Essa rispose: «Bene»
27 Ma giunta che fu dall'uomo di Dio, sul monte, gli abbracciò i piedi. Giezi si accostò per allontanarla; ma l'uomo di Dio gli disse: « Lasciala fare; perchè l'anima sua è nell'amarezza, e il Signore me l'ha nascosto, non me l'ha fatto conoscere ».27 Giunse dall’uomo di Dio, sul monte e afferrò i suoi piedi. Ghekhazi si avvicinò per distaccarla, ma l’uomo di Dio disse: «Lasciala, poiché la sua anima è amareggiata e Jahvè me lo ha nascosto e non me lo ha manifestato».
28 Essa disse: « Forse lo dimandai io un figlio al mio signore? E non ti dissi: Non m'ingannare?»28 Essa parlò: «Avevo forse chiesto un figlio dal mio signore? Non ti avevo forse detto: “Non ingannarmi?”».
29 Eliseo disse a Giezi: « Cingiti i lombi, prendi il mio bastone nella tua mano e parti. Se trovi qualcuno, non lo salutare, se uno ti saluta non gli rispondere, e metti il mio bastone sulla faccia del fanciullo ».29 Allora Eliseo disse a Ghekhazi: «Cingiti i fianchi, prendi in mano il mio bastone e mettiti in cammino. Se troverai qualcuno, non salutarlo e non rispondere a chi ti saluta. Porrai il mio bastone in fronte al fanciullo».
30 Ma la madre del fanciullo disse: « Viva il Signore e viva l'anima tua! Io non ti lascerò ». Eliseo allora si mosse e le tenne dietro.30 Ma la madre del fanciullo disse: «Per la vita di Jahvè e della tua anima, io non ti lascerò!» Eliseo perciò si alzò e la seguì.
31 Giezi, che era andato loro avanti, aveva messo il bastone sulla faccia del fanciullo; ma non v'era nè voce, nè senso. Allora egli ritornò incontro a Eliseo e gli diede la notizia, dicendo: « Il fanciullo non è risuscitato ».31 Ghekhazi però camminò innanzi a loro e pose il bastone in fronte al fanciullo: nessuna voce, nessun segno! Andò incontro a Eliseo e gli riferì: «Il fanciullo non si è destato».
32 Eliseo, entrato che fu in casa, vide il fanciullo morto steso sul suo letto,32 Eliseo arrivò alla casa ed ecco il fanciullo era morto, coricato sul suo letto.
33 Entrò, chiuse l'uscio dietro a sè e al fanciullo, e pregò il Signore.33 Entrò, chiuse la porta dietro loro due e pregò Jahvè.
34 Poi salì (sul letto), si distese sopra il fanciullo, gli pose sulla bocca la sua bocca, sugli occhi i suoi occhi, sulle mani le sue mani; stette curvo sopra di lui, e la carne del fanciullo divenne calda.34 Poi salì, si distese sul fanciullo, posa la bocca sopra la bocca di lui, gli occhi sopra gli occhi di lui, le palme sopra le palme di lui e si curvò sopra. Il corpo del fanciullo si riscaldò.
35 Sceso e andato un po' in qua e là per la casa, risalì, e si distese sopra il fanciullo, il quale sbadigliò sette volte e aperse gli occhi.35 Si alzò e camminò qua e là per la stanza; poi salì di nuovo e vi si curvò sopra. Il fanciullo starnutì sette volte e aprì gli occhi.
36 Eliseo allora chiamò Giezi, e gli disse: « Chiama questa Sunamite ». Essa, appena chiamata, entrò da lui, che le disse: « Prendi il tuo figlio ».36 Eliseo allora chiamò Ghekhazi e gli disse: «Chiama la nostra Shunamita». Egli la chiamò ed essa venne dal profeta che le disse: «Prendi tuo figlio».
37 Essa andò a gettarsi ai piedi d'Eliseo, e si prostrò a terra, poi prese il suo figlio e uscì.37 Quella allora entrò, cadde ai piedi di Eliseo, si prostrò a terra, poi, preso il figlio, uscì.
38 Elìseo se ne tornò a Galgala. Or vi era la fame nel paese, e i figli dei profeti abitavano presso di lui. Egli disse ad uno dei suoi servi: « Prendi la gran caldaia e cuoci la minestra per i figli dei profeti ».38 Eliseo tornò a Galgala. C’era allora la carestia nel paese e i figli dei profeti stavano seduti innanzi a lui. Egli disse al suo giovane: «Metti su la pentola più grande e fa’ cuocere il brodo per i figli dei profeti».
39 Or uno di essi uscì fuori alla campagna a cogliere dell'erbe dei campi, e trovata una specie di vite selvatica, da essa colse degli zucchetti selvatici, ed empitone il mantello e fatto ritorno, li tagliò in pezzi nella caldaia della minestra, non sapendo di che si trattasse.39 Quegli uscì in campagna per raccogliere verdura: trovò una vite selvatica, dove raccolse cucurbite selvatiche fino a riempire la veste. Ritornò, le tagliò a pezzi e le gettò nella pentola del brodo, poiché non sapeva.
40 Fu versato poi ai compagni, perchè ne mangiassero; ed essi, appena sentita quella roba cotta, gridarono dicendo: « Uomo di Dio, la morte è nella caldaia! » E non poterono mangiarne.40 Ne versò poi agli altri perché ne mangiassero. Appena mangiarono il brodo, essi gridarono: «C'è la morte nella pentola, o uomo di Dio!»; e non ne poterono mangiare.
41 Ma Eliseo disse: « Portatemi della farina ». Come l'ebbero portata, la versò nella caldaia, poi disse: « Versatene alla gente, chè ne mangino ». E non vi fu più nulla di amaro nella caldaia.41 Eliseo allora ordinò: «Portatemi della farina» e la gettò nella pentola. Quindi disse: «Versa a questa gente da mangiare». Non ci fu più nulla di cattivo nella pentola.
42 Essendo venuto un uomo di Baalsalisa a portare all'uomo di Dio dei pani di primizie, venti pani d'orzo, e del grano nuovo nella sua bisaccia, Eliseo disse: « Danne al popolo, affinchè mangi ».42 Da Baal-Shalisha poi venne un uomo che portò nella bisaccia primizie all’uomo di Dio: venti pani di orzo e un po’ di farro. Eliseo disse: «Distribuisci alla gente perché ne mangi».
43 Il suo servo gli rispose: « Come può bastare per cento uomini? » Ma Eliseo disse di nuovo: « Danne alla gente e ne mangino, perchè così dice il Signore: Mangeranno e ne avanzerà ».43 Ma colui che lo serviva replicò: «Come posso servire questo a cento persone?»; l’altro. però soggiunse: «Distribuisci pure alla gente perché ne mangi poiché così dice Jahvè: “Ne mangeranno e ne avanzeranno!”».
44 Egli allora mise davanti alla gente, e mangiarono, e ne avanzò, secondo la parola del Signore.44 Quegli li servì; essi mangiarono e ne avanzarono secondo la parola di Jahvè.