SCRUTATIO

Lunedi, 6 luglio 2026 - Santa Maria Goretti ( Letture di oggi)

Secondo libro dei Maccabei 11


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BIBBIA CEI 2008Sacra Bibbia Garofalo
1 Poco tempo dopo, Lisia, tutore e parente del re e incaricato degli affari di stato, mal sopportando l’accaduto,1 Ma, solo poco tempo dopo, Lisia, tutore del re, suo parente e incaricato di affari, sopportando a malincuore l’accaduto,
2 raccolti circa ottantamila uomini e tutta la cavalleria, mosse contro i Giudei, contando di ridurre la città a residenza dei Greci,2 radunò circa ottantamila uomini e tutta la cavalleria. Egli sì mosse contro i Giudei con l’intenzione di popolare di Greci la loro città,
3 di imporre tasse al tempio come agli altri edifici di culto delle nazioni e di mettere in vendita ogni anno il sommo sacerdozio.3 di sottoporre il tempio a una tassa come gli altri santuari dei Gentili e di mettere in vendita ogni anno il sommo sacerdozio.
4 Egli non teneva in nessun conto la potenza di Dio, ma confidava soltanto nelle sue miriadi di fanti, nelle migliaia di cavalieri e negli ottanta elefanti.4 Egli non considerava per nulla la potenza di Dio, infatuato come era delle miriadi di fanti, delle migliaia di cavalieri e degli ottanta elefanti.
5 Entrato nella Giudea e avvicinatosi a Bet-Sur, che era una posizione fortificata distante da Gerusalemme circa venti miglia, la cinse d’assedio.5 Entrato in Giudea e avvicinatosi a Bet-Zur, località ben fortificata che dista quasi cinque leghe da Gerusalemme, la assediò.
6 Quando gli uomini del Maccabeo vennero a sapere che quello assediava le fortezze, tra gemiti e lacrime supplicarono con tutto il popolo il Signore che inviasse l’angelo buono a salvare Israele.6 Quando i compagni del Maccabeo seppero che egli asse- diava le loro fortezze, supplicarono insieme con tutta la moltitudine con gemiti e lacrime il Signore affinché inviasse l’angelo buono per la salvezza di Israele.
7 Lo stesso Maccabeo, cingendo per primo le armi, esortò gli altri a esporsi con lui al pericolo per andare in aiuto dei loro fratelli: tutti insieme partirono con coraggio.7 Lo stesso Maccabeo, poi, impugnando per primo le armi, esortò gli altri a esporsi insieme con lui al pericolo per portare aiuto ai propri fratelli.
8 Mentre si trovavano ancora vicino a Gerusalemme, apparve come condottiero davanti a loro un cavaliere in sella, vestito di bianco, che brandiva armi d’oro.8 Mentre erano ancora vicini a Gerusalemme, apparve un cavaliere che li precedeva con candida veste e brandiva un’armatura d’oro.
9 Tutti insieme benedissero Dio misericordioso e si sentirono rincuorati, pronti ad assalire non solo gli uomini ma anche le bestie più feroci e mura di ferro.9 Allora tutti benedissero il Dio misericordioso e rinvigorirono l’animo, pronti ad assalire non solo gli uomini ma anche le belve più feroci e mura di ferro.
10 Procedevano in ordine, con un alleato venuto dal cielo, per la misericordia che il Signore aveva avuto di loro.10 Marciavano in ordine, avendo innanzi a sé l’alleato celeste, perché il Signore aveva avuto misericordia di loro.
11 Gettatisi come leoni sui nemici, stesero al suolo undicimila fanti e milleseicento cavalieri e costrinsero tutti a fuggire.11 Irrompendo come leoni; sui nemici, ne abbatterono undicimila e milleseicento cavalieri; costrinsero poi tutti a fuggire.
12 Costoro in gran parte riuscirono a salvarsi feriti e spogliati. E lo stesso Lisia si salvò fuggendo vergognosamente.
12 La maggior parte di essi si salvò, ma rimanendo ferita: e senza armi. Lo stesso Lisia si salvò con una fuga vergognosa.
13 Ma, non privo di intelligenza, pensando alla sconfitta subita e constatando che gli Ebrei erano invincibili, perché il Dio potente combatteva al loro fianco,13 Allora, siccome egli non era un uomo stolto, considerando tra di sé la sconfitta, comprese che gli Ebrei sono invincibili, poiché il Dio potente è loro alleato.
14 mandò a proporre un accordo su tutto ciò che fosse giusto, assicurando che a questo scopo avrebbe persuaso il re, facendo pressione su di lui perché diventasse loro amico.14 Perciò mandò a dire che si sarebbe accordato con essi su tutto ciò che fosse giusto e che avrebbe persuaso e costretto il re a essere loro amico.
15 Il Maccabeo, badando a ciò che più conveniva, acconsentì a tutto quanto Lisia chiedeva. Infatti, quanto il Maccabeo aveva presentato a Lisia per iscritto riguardo ai Giudei, il re lo accordò.
15 Il Maccabeo, avendo di mira il bene comune, acconsentì alla richiesta di Lisia. Tutto ciò che egli domandò in scritto a Lisia in favore dei Giudei il re lo concesse.
16 Il contenuto della lettera scritta da Lisia ai Giudei era del seguente tenore:
16 La lettera scritta da Lisia ai Giudei era concepita in questi termini: «Lisia al popolo dei Giudei salute.
17 «Lisia al popolo dei Giudei, salute! Giovanni e Assalonne, inviati da voi, ci hanno consegnato il documento sotto riportato e hanno chiesto la ratifica dei punti in esso contenuti.17 Giovanni e Assalonne, Vostri inviati, dopo averci consegnato la richiesta qui allegata, ci hanno domandato di ratificare quanto era dichiarato nella medesima.
18 Quanto era necessario riferire anche al re, gliel’ho esposto ed egli ha accordato quanto era accettabile.18 Pertanto io ho esposto quanto doveva essere riferito al re. Egli ha concesso ciò che era accettabile.
19 Se dunque continuerete a essere favorevoli agli interessi del regno, cercherò anche in avvenire di procurarvi dei favori.19 Se voi, dunque, conserverete fedeltà per gli interessi del regno, anch’io per l’avvenire cercherò di procurarvi benefici.
20 Su questi punti e sui particolari ho dato ordine ai vostri e ai miei incaricati di trattare con voi.20 Per alcuni particolari ho dato incarico ai vostri e ai miei inviati di discuterli con voi.
21 State bene. L’anno centoquarantotto, il ventiquattro del mese di Dioscorinzio».
21 State bene. L’anno 148, il 24 del mese Dioscorinzio».
22 La lettera del re si esprimeva così:
«Il re Antioco al fratello Lisia, salute!
22 La lettera di Antioco era così concepita: «Il re Antioco al fratello Lisia salute.
23 Dopo che nostro padre è passato tra gli dèi, vogliamo che i cittadini del regno possano tranquillamente attendere ai loro interessi.23 Dopo che nostro padre è passato fra gli dèi, vogliamo che i sudditi attendano senza nessun timore ai loro affari.
24 Avendo sentito che i Giudei non intendono accettare l’ellenizzazione voluta da nostro padre, ma, attaccati al loro sistema di vita, chiedono di attenersi alle proprie leggi,24 Avendo sentito che i Giudei non vogliono accettare, come voleva mio padre, di passare all’ellenismo, ma che, preferendo mantenere le loro usanze particolari, chiedono che sia loro permesso di attenersi alle proprie leggi,
25 volendo perciò che anche questa nazione sia libera da turbamenti, decretiamo che il tempio sia loro restituito e si governino secondo le tradizioni dei loro antenati.25 poiché desideriamo che anche questo popolo viva tranquillo, decretiamo che sia loro restituito il tempio e che si governino secondo le istituzioni dei loro avi.
26 Farai bene, dunque, a inviare loro messaggeri e a dare loro la destra, perché, conosciuta la nostra decisione, si sentano rincuorati e riprendano a loro agio la cura delle proprie cose».
26 Farai bene, perciò, se invierai messaggeri per concludere un accordo, affinché, vedendo la nostra decisione, stiano di buon animo e attendano con amore alla cura dei propri interessi».
27 La lettera del re indirizzata alla nazione era così concepita:
«Il re Antioco al consiglio degli anziani dei Giudei e agli altri Giudei, salute!
27 Tale è la lettera del re alla nazione: «Re Antioco al consiglio dei Giudei e agli altri Giudei salute.
28 Se state bene, è appunto come noi vogliamo; anche noi godiamo ottima salute.28 Se voi state bene, è ciò che vogliamo; anche noi stiamo bene.
29 Menelao ci ha rivelato che voi volete tornare a vivere nelle vostre sedi.29 Menelao ci ha fatto sapere che voi volete tornare alle proprie occupazioni.
30 A quelli che si metteranno in viaggio entro i trenta giorni del mese di Xàntico sarà garantita sicurezza e facoltà30 Pertanto a coloro che si metteranno in viaggio entro il 30 del mese Xantico offriamo protezione con l’assicurazione
31 di usare, come Giudei, delle loro regole alimentari e delle loro leggi, come prima, e nessuno di loro potrà essere molestato da alcuno per le mancanze commesse per ignoranza.31 che i Giudei possano attenersi alle loro usanze riguardo ai cibi e regolarsi secondo le proprie leggi, come prima. Nessuno di essi verrà in qualunque modo molestato per quanto avesse commesso per ignoranza.
32 Ho anche mandato Menelao per rassicurarvi.32 Ho mandato anche Menelao a vostro con forto.
33 State bene. L’anno centoquarantotto, il quindici del mese di Xàntico».
33 Statemi bene. L’anno 148, il 15 del mese Xantico».
34 Anche i Romani inviarono loro questa lettera:
«Quinto Memmio e Tito Manio, legati dei Romani, al popolo dei Giudei, salute!
34 Anche i Romani inviarono ai Giudei lettera di questo tenore: «Quinto Mennio e Tito Manlio, legati dei Romani, al popolo dei Giudei salute.
35 Riguardo a ciò che Lisia, parente del re, vi ha concesso, anche noi siamo d’accordo.35 Conveniamo anche noi quanto Lisia parente del re, vi ha concesso;
36 Riguardo invece a quei punti che egli ha giudicato dover riferire al re, mandate subito qualcuno, dopo averli esaminati, perché possiamo riferire le cose in modo conveniente per voi. Noi siamo in viaggio per Antiòchia.36 Per ciò che ha ritenuto di dover riferire al re, mandate subito, dopo aver esaminato diligentemente la cosa, uno a trattarne affinché lo possiamo esporre al re in modo conveniente per voi; perché noi ora andiamo ad Antiochia.
37 Mandate dunque in fretta dei messaggeri per farci conoscere di quale parere siete.37 Perciò affrettatevi a mandare qualcuno affinché anche noi sappiamo quali siano le vostre intenzioni.
38 State bene. L’anno centoquarantotto, il quindici del mese di Xàntico».38 State bene L’anno 148, il 15 del mese Xantico».