Esdra 5

Torna indietro

Bibbia C.E.I. 2008 Pattloch Bibel
1 Ma i profeti, cioè il profeta Aggeo e Zaccaria, figlio di Iddo, profetarono ai Giudei che erano in Giuda e a Gerusalemme, nel nome del Dio d’Israele, che era con loro.1 Da weissagten der Prophet Haggaj und Sacharja, der Sohn Iddos, bei den Juden in Juda und Jerusalem im Namen des Gottes Israels, der über ihnen war.
2 Allora Zorobabele, figlio di Sealtièl, e Giosuè, figlio di Iosadàk, si levarono e ripresero a costruire il tempio di Dio che è a Gerusalemme; con essi c’erano i profeti di Dio, che li sostenevano.2 Serubbabel, der Sohn Schealtiels, und Jesua, der Sohn Jozadaks, traten daraufhin auf und setzten den Bau des Gotteshauses in Jerusalem fort. Mit ihnen waren die Propheten Gottes und bestärkten sie.
3 In quel tempo Tattènai, governatore della regione dell’Oltrefiume, Setar-Boznài e i loro colleghi vennero da loro e dissero: «Chi vi ha dato ordine di costruire questo tempio e di preparare questo legname?3 Damals kamen Tattenaj, der Statthalter der Gebiete jenseits des Stromes, und Schetar-Bosnaj mit ihren Amtsgenossen zu ihnen und fragten sie: "Wer hat euch Befehl erteilt, dieses Haus wieder aufzubauen und diese Holzverkleidung zu vollenden?"
4 Chi sono e come si chiamano gli uomini che costruiscono questo edificio?».4 Dann sagten sie zu ihnen: "Welches sind die Namen der Männer, die diesen Bau aufführen?"
5 Ma l’occhio vigile del loro Dio era sugli anziani dei Giudei: quelli perciò non li fecero smettere, in attesa che pervenisse a Dario una relazione e poi fosse rimandato un rescritto su questo affare.
5 Doch das Auge Gottes wachte über die Ältesten der Juden. Man behinderte sie nicht, bis ein Bericht an Darius gelangte und ihnen ein schriftlicher Bescheid zugesandt wurde.
6 Ecco la copia della lettera che Tattènai, governatore dell’Oltrefiume, Setar-Boznài e i suoi colleghi, funzionari dell’Oltrefiume, mandarono al re Dario.6 Abschrift des Briefes, den Tattenaj, der Statthalter jenseits des Stromes, Schetar-Bosnaj und seine Amtsgenossen, die Beamten im Gebiet jenseits des Stromes, an König Darius sandten.
7 Gli mandarono un rapporto in cui era scritto:
«Al re Dario salute perfetta!
7 Sie schickten ihm einen Bericht folgenden Inhalts: "Dem König Darius Heil in Fülle!
8 Sia noto al re che siamo andati nella provincia della Giudea, al tempio del grande Dio. Esso viene costruito con pietre squadrate e si mette legno alle pareti; quel lavoro viene fatto con diligenza e progredisce nelle loro mani.8 Dem König werde Kunde davon, daß wir uns in die Provinz Juda und zum Tempel des großen Gottes begeben haben. Dieser wird mit Quadersteinen aufgebaut, und auf seine Wände legt man eine Holztäfelung. Diese Arbeit wird voller Eifer verrichtet und geht unter ihren Händen gut voran.
9 Allora abbiamo interrogato quegli anziani e abbiamo detto loro: “Chi vi ha dato ordine di costruire questo tempio e di preparare questo legname?”.9 Da fragten wir jene Ältesten und sprachen zu ihnen: Wer hat euch Befehl erteilt, dieses Haus aufzubauen und diese Holzverkleidung zu vollenden?
10 Inoltre abbiamo domandato i loro nomi, per farteli conoscere, scrivendo il nome degli uomini che stanno loro a capo.10 Und auch nach ihren Namen erkundigten wir uns, um dich in Kenntnis zu setzen; was wir aufschreiben, sind die Namen jener Männer, die an ihrer Spitze stehen.
11 Essi hanno risposto: “Noi siamo servitori del Dio del cielo e della terra e ricostruiamo il tempio che fu edificato molti anni fa. Un grande re d’Israele lo ha costruito e lo ha portato a termine.11 Sie antworteten uns etwa in diesem Sinn: Wir verehren den Gott des Himmels und der Erde und bauen das Haus wieder auf, das vor nunmehr vielen Jahren errichtet wurde, und das ein großer israelitischer König erbaut und vollendet hat.
12 Ma poiché i nostri padri hanno provocato all’ira il Dio del cielo, egli li ha messi nelle mani di Nabucodònosor, re di Babilonia, il Caldeo, che distrusse questo tempio e deportò a Babilonia il popolo.12 Weil aber unsere Väter den Gott des Himmels erzürnten, übergab er sie der Gewalt des Kaldäers Nebukadnezar, des Königs von Babel. Er zerstörte dieses Haus und führte das Volk in die Verbannung nach Babel.
13 Ma nel primo anno di Ciro, re di Babilonia, il re Ciro ha dato ordine di costruire questo tempio di Dio;13 Aber im ersten Jahre des Königs Cyrus von Babel gab dieser den Befehl, dieses Gotteshaus wieder aufzubauen.
14 inoltre i vasi del tempio di Dio, d’oro e d’argento, che Nabucodònosor aveva portato via dal tempio di Gerusalemme e trasferito al tempio di Babilonia, il re Ciro li ha fatti togliere dal tempio di Babilonia e li ha fatti consegnare a un tale di nome Sesbassàr, che egli aveva costituito governatore.14 Auch die goldenen und silbernen Geräte des Gotteshauses, die Nebukadnezar aus dem Tempel von Jerusalem weggeholt und in den Tempel von Babel gebracht hatte, ließ der König Cyrus aus dem Tempel von Babel holen. Sie wurden einem Mann namens Scheschbassar übergeben, den er zum Statthalter gemacht hatte.
15 Gli disse: Prendi questi vasi e va' a deporli nel tempio che è a Gerusalemme e il tempio di Dio sia costruito al suo posto.15 Diesem befahl er: Nimm diese Geräte, ziehe hin und lege sie in den Tempel zu Jerusalem! Das Gotteshaus werde an derselben Stelle wieder aufgebaut!
16 Allora quel Sesbassàr venne, gettò le fondamenta del tempio di Dio che è a Gerusalemme e da allora fino ad oggi esso è in costruzione, ma non è ancora finito”.16 Darauf kam jener Scheschbassar und legte die Fundamente des Gotteshauses in Jerusalem. Von dieser Zeit an bis jetzt wird daran gebaut. Es ist aber noch nicht fertiggestellt.
17 Ora, se piace al re, si cerchi negli archivi del re a Babilonia se risulta che dal re Ciro sia stato emanato un decreto di costruire quel tempio di Dio a Gerusalemme, e ci venga inviata la decisione del re a questo proposito».17 Wenn es dem König nun gut erscheint, so suche man in den Schatzhäusern des Königs dort in Babel nach, ob es sich wirklich so verhält, daß der König Cyrus eine Weisung erlassen hat, jenes Gotteshaus in Jerusalem zu bauen. Den königlichen Entscheid in dieser Frage lasse man uns zukommen."