SCRUTATIO

Mercoledi, 2 settembre 2026 - San Elpidio v. ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Luca 8


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA RICCIOTTI
1 E avvenne in seguito che egli percorreva città e villaggi, predicando e annunziando la buona novella del regno di Dio. Erano con lui i dodici1 - In seguito Gesù andava per città e per villaggi, predicando e annunziando il regno di Dio,
2 e alcune donne che erano state guarite da spiriti maligni e da infermità: Maria, detta Maddalena, dalla quale erano usciti sette demoni,2 ed erano con lui i Dodici e alcune donne, liberate da spiriti maligni e da infermità, cioè Maria, detta la Maddalena, dalla quale erano usciti sette demoni,
3 Giovanna, moglie di Cuza, intendente di Erode, Susanna e molte altre che li assistevano con i loro averi.3 e Giovanna, moglie di Cusa, procuratore di Erode, e Susanna e molte altre che l'assistevano con le loro sostanze.
4 Essendo convenuta molta folla e accorrendo a lui gente da ogni città, disse in parabola:4 Essendosi radunata una grande moltitudine e accorsa gente da ogni città, egli disse questa parabola:
5 «Uscì il seminatore a seminare la sua sementa. Mentre seminava, una parte cadde lungo la via e fu calpestata, e gli uccelli del cielo se la mangiarono.5 «Il seminatore uscì a seminare la sua semente; e, mentre seminava,
6 Un’altra parte cadde sulla roccia e, nata, seccò per mancanza di umidità.6 una parte del seme cadde lungo la strada; essa venne calpestata e gli uccelli del cielo la beccarono;
7 Un’altra cadde in mezzo alle spine e le spine, cresciute insieme con essa, la soffocarono.7 una parte cadde sulla roccia; e appena nata, seccò, perchè non aveva umore; un'altra parte cadde tra le spine; e le spine cresciute insieme, la soffocarono;
8 Un’altra cadde nella terra buona e, nata, fece frutto al centuplo». Dicendo questo esclamò: «Chi ha orecchie per intendere, intenda!»8 il resto poi cadde su buon terreno e, cresciuto, fruttò il cento per uno». Detto questo, esclamò: «Chi ha orecchi da intendere, intenda».
9 I suoi discepoli, poi, lo interrogavano sul significato di quella paraboli.9 I suoi discepoli gli domandarono che mai volesse significare la parabola.
10 Egli disse; «A voi è stato dato di conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri sono proposti in parabole, affinché vedano senza vedere è ascoltino senza ascoltare.10 Ed egli rispose loro: «A voi è concesso di conoscere i misteri del regno di Dio; ma agli altri se ne parla in parabole, affinchè guardando, non vedano e, ascoltando, non intendano.
11 Questo è il significato della parabola: la sementa è la Parola di Dio.11 Or ecco quel che significa la parabola: la semente è la parola di Dio.
12 Quelli che sono lungo la strada sono coloro che hanno ascoltato, poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore, affinché, credendo, non siano salvati.12 Quelli che sono lungo la strada, sono coloro che ascoltano, ma poi viene il diavolo e porta via la parola dal loro cuore, affinchè non credano e non siano salvati.
13 Quelli, poi, sulla roccia, sono coloro che accolgono con gioia la Parola quando l’ascoltano, ma non hanno radice: per un po’ credono e nell’ora della prova vengono meno.13 Quelli poi sulla pietra son coloro i quali, udita la parola, la ricevono con gioia; ma non hanno radice, credono per breve tempo e al momento della tentazione si tirano indietro.
14 Ciò che è caduto nelle spine rappresenta coloro che hanno ascoltato, ma, nel cammino, si lasciano soffocare dalle preoccupazioni, dalle ricchezze e dai piaceri della vita e non giungono a maturazione.14 Semente caduta tra le spine, son coloro che hanno ascoltato, ma poi a poco a poco si lasciano soffocare dalle preoccupazioni, dalle ricchezze e dai piaceri della vita e non arrivano a maturità.
15 Quello, infine, che è nella terra buona, rappresenta coloro che, avendo ascoltato la Parola con cuore buono e sincero, la custodiscono e portano frutto con la loro costanza.15 Infine quella caduta in buon terreno sono coloro, che avendo udita la parola con cuore buono e perfetto la conservano e portano frutto con la perseveranza.
16 Nessuno accende una lucerna per coprirla con un vaso e la pone sotto il letto, ma la pone su di un lucerniere, affinché coloro che entrano vedano la luce.16 Non c'è nessuno che dopo aver accesa la lucerna, la ricuopra con un vaso o la metta sotto il letto; ma la mette sopra il candeliere, perchè chi entra veda la luce.
17 Non c’è, infatti, nulla di nascosto che non debba diventare manifesto, né segreto che non debba essere conosciuto e venire in chiaro.17 Perchè non v'è nulla di nascosto, che non si debba manifestare e nulla di segreto che non debba risapersi e non venga messo in luce.
18 State attenti, dunque, a come ascoltate: a chi ha, infatti, sarà dato e a chi non ha sarà tolto anche ciò che crede di avere».18 Badate dunque come ascoltate, perchè a chi ha, sarà dato e a chi non ha sarà tolto anche quel poco che pensa di avere».
19 La madre e i fratelli di Gesù vennero a trovarlo, ma non potevano giungere fino a lui a causa della folla.19 La madre e i fratelli di Gesù vennero a trovarlo, ma non poterono avvicinarsi a lui per la folla.
20 Gli fu riferito: «Tua madre e i tuoi fratelli sono di fuori e vorrebbero vederti».20 E gli fu riferito: «Tua madre e i tuoi fratelli son qui fuori che han voglia di vederti».
21 Ma egli rispose loro: «Madre mia e fratelli miei sono quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».21 Ed egli rispose loro: «Mia madre e i miei fratelli son coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».
22 E avvenne, un giorno, che egli salì in barca con i suoi discepoli e disse loro: «Passiamo all'altra riva del lago». E presero il largo.22 Un giorno montò in una barca co' suoi discepoli e disse loro: «Passiamo all'altra riva del lago». E presero il largo.
23 Mentre navigavano; egli si addormentò. Un turbine di vento si abbatté sul lago ed essi imbarcavano acqua ed erano in, pericolo.23 Mentre navigavano, egli si addormentò e un turbine di vento si scatenò sul lago, sicchè la barca si riempiva d'acqua ed essi erano in pericolo.
24 Accostatisi, dunque, a lui lo svegliarono dicendo: «Maestro, maestro, siamo perduti!» Ed egli, svegliatosi, minacciò il vento e il tumulto dell’acqua: si calmarono e si fece bonaccia.24 Accostatisi a lui, lo svegliarono dicendo: «Maestro, siam perduti!». Ed egli alzatosi, comandò al vento e ai flutti; i quali s'acquetarono e si fece bonaccia.
25 Poi disse loro: «Dov'è la vostra fede?» Essi furono presi da timore e da meraviglia e si dicevano fra loro: «Chi è, dunque, costui che comanda anche ai venti e all’acqua e gli obbediscono?»25 Poi disse loro: «Dov'è la vostra fede?». E quelli, impauriti e meravigliati, dicevano l'un l'altro: «Chi è mai costui che comanda ai vènti e al mare, e gli ubbidiscono?».
26 E approdarono nel paese dei Geraseni, che sta sulla riva opposta alla Galilea.26 Tragittarono poi nel paese dei Geraseni, che è di rimpetto alla Galilea.
27 A lui, che aveva messo piede a terra, si fece incontro un uomo della città posseduto da molti demoni, che da gran tempo non portava più vesti e non abitava in casa, ma nei sepolcri.27 Quando discese a terra, gli si fece incontro un uomo, che da gran tempo era posseduto dal demonio e non indossava vestito e non abitava in case, ma stava nei sepolcri.
28 Vedendo Gesù, si mise a vociferare e gli si prostrò, dicendo a voce: «Che cosa ho io da vedere con te, Figlio del Dio Altissimo? Ti prego, non tormentarmi!»28 Appena vide Gesù, gettò un grido e dopo esserglisi prostrato dinanzi disse a voce alta: «Che v'è tra me e te, Gesù, Figliuolo dell'altissimo Iddio? Ti supplico di non tormentarmi».
29 Gesù, infatti, ordinava allo spirito immondo di uscire da quell’uomo. A più riprese lo spirito se n’era impadronito; allora veniva legato con catene e tenuto a bada con ceppi, ma spezzava i legami e il demonio lo trascinava in luoghi deserti.29 Infatti egli comandava allo spirito immondo d'uscire da quell'uomo, giacchè da molto tempo si era impossessato di lui, e, benchè lo si fosse legato con catene e custodito in ceppi, aveva spezzato i legami ed era spinto dal demonio nel deserto.
30 Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?» Rispose: «Legione», perché in quell’uomo erano entrati molti demoni.30 Allora Gesù lo interrogò, dicendo: «Che nome hai?». Egli rispose: «Legione», perchè molti demoni erano entrati in lui;
31 E lo supplicavano di non comandar loro di andarsene nell’abisso.31 ed essi lo pregavano che non comandasse loro d'andare nell'abisso.
32 C'era là una numerosa mandria di porci che pascolava sulla montagna. I demoni supplicarono Gesù perché permettesse loro di entrare in quelli, ed egli lo permise.32 Ora essendoci lì presso a pascolare per la montagna una numerosa mandra di porci, lo pregarono che permettesse loro di entrare in quelli. Egli lo permise.
33 I demoni allora, uscendo dall’uomo, entrarono nei porci e la mandria si buttò dal dirupo nel lago e affogò.33 Usciti adunque i demoni da quell'uomo, entrarono nei porci, e la mandra si scaraventò nel lago e annegò.
34 A tal vista, i mandriani fuggirono e portarono la notizia in città e nelle borgate,34 I mandriani, quando ebbero visto ciò, fuggirono a portarne la nuova in città e per le campagne.
35 e la gente andò a vedere ciò che era successo. Giunti presso Gesù, trovarono l’uomo dal quale erano usciti i demoni seduto, vestito e sano di mente, ai piedi di Gesù; e furono presi da timore.35 Uscì la gente a vedere l'accaduto e arrivati da Gesù, trovarono l'uomo, dal quale erano usciti i demoni, vestito, seduto ai suoi piedi e in sè; e s'impaurirono.
36 Coloro i quali avevano veduto, narrarono come l'indemoniato era stato guarito.36 E quelli che avevan vista la cosa raccontarono come l'ossesso era stato liberato.
37 Allora tutta la popolazione del territorio dei Gerasani pregò Gesù di allontanarsi da loro perché erano in preda al terrore, Ed egli, risalito in barca, tornò indietro.37 Tutti gli abitanti del paese dei Geraseni lo pregarono di allontanarsi da loro perchè erano in preda a gran timore. Egli, montato in barca, se ne tornò indietro.
38 L’uomo dal quale erano usciti i demoni lo pregava di farlo restare con lui, ma Gesù lo rimandò dicendo:38 L'uomo però dal quale erano usciti i demoni, lo pregava di poter stare con lui. Ma Gesù lo congedò dicendogli:
39 «Ritorna a casa e racconta tutto ciò che Dio ha fatto per te». Ed egli se ne andò, proclamando per la città intera tutto ciò che Gesù aveva fatto per lui.39 «Torna a casa tua e racconta quanto ha fatto Dio per te». E quello se ne andò per tutta la città raccontando a tutti le grandi cose che Gesù aveva fatto per lui.
40 Al suo ritorno, Gesù fu accolto dalla folla poiché tutti lo aspettavano.40 Gesù, al suo ritorno, fu accolto dalla folla che stava ad aspettarlo.
41 Sopravvenne un uomo chiamato Giairo, che era capo della sinagoga. Cadendo ai piedi di Gesù, lo supplicò di andare a casa sua,41 Quand'ecco un uomo, chiamato Giairo, capo della sinagoga, venne a gettarsi ai piedi di Gesù, supplicandolo d'andare a casa sua,
42 perché aveva una figlia unica, di circa dodici anni, moribonda. Mentre Gesù vi si recava, le folle lo soffocavano.42 perchè aveva una figliuola unica di dodici anni, che stava per morire. Mentre Gesù vi s'avviava ed era pigiato dalla folla,
43 Ora, una donna, che da dodici anni soffriva di un flusso di sangue e da nessuno aveva potuto essere guarita,43 una donna, che da dodici anni pativa perdite di sangue e aveva spesa nei dottori tutta la sua sostanza, senza poter esser guarita da nessuno,
44 gli si avvicinò alle spalle e gli toccò l’orlo del mantello. All’istante, il flusso di sangue si fermò.44 gli s'accostò di dietro e toccò l'orlo della sua veste; e in quell'istante il suo flusso si ristagnò.
45 Gesù disse: «Chi è che mi ha toccato?» Mentre tutti negavano, Pietro disse: «Maestro, le folle ti stringono e ti opprimono!»45 Domandò Gesù: «Chi mi ha toccato?». E poichè negavano tutti, Pietro e i suoi compagni gli osservarono: «Maestro, la gente ti si stringe d'attorno e ti pigia e tu domandi: - Chi mi ha toccato? -».
46 Ma Gesù disse: «Qualcuno mi ha toccato; ho sentito che una forza è uscita da me».46 Gesù replicò: «Qualcuno mi ha toccato, perchè ho sentito che una forza è uscita da me».
47 Vedendosi scoperta, la donna venne tremando a gettarsi ai suoi piedi e raccontò dinanzi a tutto il popolo per quale ragione lo aveva toccato e come era stata istantaneamente guarita.47 Allora la donna, vedendo che non era rimasta inosservata, andò tremante a gettarglisi ai piedi e dichiarò, alla presenza di tutto il popolo, per qual motivo l'aveva toccato e come in un istante era stata guarita.
48 Gesù le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata, va’ in pace».48 Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata, va' in pace».
49 Egli stava ancora parlando, quando venne uno di casa del capo della sinagoga a dire a questi: «Tua figlia è morta, non incomodare più il maestro».49 Mentr'egli parlava ancora, venne uno a dire al capo della sinagoga: «La tua figliuola è morta; non incomodare più oltre il Maestro».
50 Ma Gesù, che aveva udito, disse al padre: «Non temere, credi soltanto ed essa sarà salva».50 Ma Gesù udito ciò, gli replicò: «Non temere; solo abbi fede ed ella sarà salva».
51 Giunto alla casa, non permise ad alcuno di entrare con lui tranne Pietro, Giovanni, Giacomo e il padre e la madre della fanciulla.51 Giunti alla casa non lasciò entrare nessuno con sè, tranne Pietro e Giovanni, unitamente al padre e alla madre della fanciulla.
52 Tutti piangevano e si lamentavano su di lei. Egli disse: «Non piangete; essa non è morta, ma dorme».52 Tutti piangevano e si lamentavano per lei. Ma egli disse: «Non piangete; ella non è morta, ma dorme».
53 E quelli, sapendo che era morta, lo deridevano.53 E si facevano beffe di lui, sapendo che era morta.
54 Ma egli la prese per mano e disse a voce alta: «Fanciulla, levati!»54 Ma egli, presala per la mano, disse ad alta voce: «Fanciulla, alzati!».
55 E lo spirito tornò in lei e si levò all’istante. Gesù ordinò che le fosse dato da mangiare. I genitori di lei erano stupefatti, ma Gesù raccomandò loro di non riferire a nessuno l’accaduto.55 E tornò lo spirito di lei ed ella si levò subito; e Gesù comandò che le si desse da mangiare.
56 E i genitori di lei si sbigottirono; ma egli comandò loro di non dire a nessuno quel che era avvenuto.