| 1 Il re, in preda a violenta commozione, salì al piano superiore della porta e scoppiò in pianto. Diceva nel pianto: «Figlio mio! Assalonne figlio mio, figlio mio Assalonne! Fossi morto io al tuo posto, Assalonne figlio mio, figlio mio!» | 1 Saúl manifestó a su hijo Jonatán y a sus servidores la intención de matar a David. Jonatán, hijo de Saúl, amaba mucho a David. |
| 2 Fu riferito a Joab: «Ecco il re piange e si lamenta su Assalonne». | 2 Y le advirtió: «Mi padre busca el modo de matarte. Mañana toma precauciones, quédate en lugar secreto y permanece allí oculto. |
| 3 Il successo quel giorno si mutò in lamento per tutta la truppa, dopo che sentì in quel giorno: «Il re è triste per suo figlio». | 3 Yo saldré y me colocaré al lado de mi padre en el campo donde te encuentres. Le hablaré de ti, veré lo que hay y te lo comunicaré». |
| 4 La truppa entrò quel giorno in città di nascosto; proprio come entra di nascosto un esercito pieno di vergogna per essersi dato alla fuga nella battaglia. | 4 Jonatán habló bien de David a su padre Saúl. Le dijo: «No haga daño el rey a su siervo David, pues él no te ha hecho mal alguno y su conducta ha sido muy favorable hacia ti. |
| 5 Intanto il re si coprì il volto e si lamentò a gran voce: «Figlio mio Assalonne! Assalonne figlio mio! Figlio mio!» | 5 Expuso su vida, mató al filisteo y el Señor concedió una gran victoria a todo Israel. Entonces te alegraste al verlo. ¿Por qué hacerte culpable de sangre inocente, matando a David sin motivo?». |
| 6 Joab andò in casa dal re e disse: «Oggi hai fatto arrossire di vergogna i volti dei tuoi servitori, i quali oggi hanno salvato la tua vita, la vita dei tuoi figli e figlie, la vita delle tue mogli e la vita delle tue concubine | 6 Saúl escuchó lo que le decía Jonatán, y juró: «Por vida del Señor, no morirá». |
| 7 col mostrare amore a chi ti odia e odio a chi ti ama. Sì, poiché oggi hai fatto ben intendere che nulla sono per te capi e servitori! Infatti ho bene inteso che se oggi fosse rimasto in vita Assalonne e oggi noi tutti fossimo morti, allora tutto sarebbe parso bene ai tuoi occhi. | 7 Jonatán llamó a David y le contó toda aquella conversación. Le trajo junto a Saúl y siguió a su servicio como antes. |
| 8 Ora dunque levati, esci e rivolgi una buona parola ai tuoi servitori, perché, lo giuro per Jahvè, se tu non esci, non passerà la notte con te un sol uomo! E per te ciò sarebbe un pericolo maggiore di quanti tu non ne abbia corso dalla tua giovinezza fino a ora!» | 8 La guerra se reanudó. David salió a luchar contra los filisteos y les infligió una gran derrota; los filisteos huyeron ante él. |
| 9 Il re allora si alzò, sedette presso la porta e ne fu data notizia a tutta la truppa: «Ecco, il re siede presso la porta». Allora tutta la truppa si recò alla presenza del re. Gli Israeliti dunque erano fuggiti ciascuno alla propria tenda | 9 Un mal espíritu del Señor vino sobre Saúl, cuando estaba sentado en su casa con la lanza en mano, mientras David tañía. |
| 10 e tutto il popolo discuteva in ognuna delle tribù di Israele dicendo: «Il re ci ha liberato dal potere dei nostri nemici, lui ci ha scampato dal potere dei Filistei. Ora è dovuto fuggire dal paese lungi da Assalonne. | 10 Saúl intentó clavar a David en la pared con la lanza. Pero él esquivó a Saúl, que clavó la lanza en la pared. David huyó, poniéndose a salvo aquella noche. |
| 11 Assalonne poi, che avevamo unto come nostro capo, è morto in battaglia. Ora dunque perché indugiate a far tornare il re alla reggia?» | 11 Saúl mandó emisarios a casa de David, para que lo vigilaran y lo mataran al amanecer. Pero su mujer Mical le avisó: «Si no pones a salvo tu vida esta noche, mañana habrás muerto». |
| 12 Le parole di tutto Israele giunsero al re e allora il re David mandò a dire ai sacerdoti Zadok ed Ebiatar: «Parlate agli anziani di Giuda: “Perché volete esser ultimi a far tornare il re alla reggia? | 12 Mical lo descolgó por una ventana y David emprendió la huida, para ponerse a salvo. |
| 13 Voi siete miei fratelli, voi siete mie ossa e mia carne: perché dunque volete esser ultimi a far | 13 Mical cogió luego los terafim y los colocó sobre la cama, colocando una estera de pelos de cabra a la cabecera y tapándolo todo con un cobertor. |
| 14 tornare il re?”. Direte poi ad Amasa: “Non sei tu forse mio osso e mia carne? Faccia a me Dio questo e altro, se tu non diventerai capo dell’esercito alla mia presenza, per sempre, al posto di Joab!”». | 14 Cuando Saúl mandó emisarios a prender a David, ella les dijo: «Está enfermo». |
| 15 In tal modo David piegò il cuore di tutti gli uomini di Giuda come un sol uomo. Mandarono quindi a dire al re: «Torna con tutti i tuoi servitori». | 15 Saúl envió de nuevo emisarios a visitar a David, y les ordenó: «Traédmelo en la cama, para matarlo». |
| 16 Il re ritornò e giunse al Giordano e Giuda era giunto a Galgala per andare incontro al re e fargli attraversare il Giordano. | 16 Al llegar los emisarios, encontraron los terafim sobre la cama y la estera de pelos de cabra a la cabecera. |
| 17 Anche Shimei figlio di Ghera, quel Beniaminita da Bakhurim, si affrettò a discendere con gli uomini di Giuda incontro al re David, | 17 Saúl recriminó a Mical: «¿Por qué me has engañado y has dejado a mi enemigo ponerse a salvo?». Mical respondió: «Él me amenazó: “Déjame marchar o te mato”». |
| 18 accompagnato da mille uomini di Beniamin; così pure Ziba, servitore della casa di Saul, con i suoi dieci figli e venti schiavi: costoro discesero diritti al Giordano sotto gli occhi del re e passarono il guado | 18 David huyó y se puso a salvo. Llegó a casa de Samuel en Ramá y le contó todo cuanto le había hecho Saúl. Y marchó con Samuel a habitar en Nayot. |
| 19 per traghettare la casa del re e per fare ciò che sembrava bene ai suoi occhi. Shimei, figlio di Ghera, cadde al cospetto del re mentre stava per passare il Giordano, | 19 Cuando avisaron a Saúl de que David se encontraba en Nayot de Ramá, |
| 20 dicendogli: «Non mi imputi a colpa il mio signore: non ricordare ciò che di perverso ha compiuto il tuo servitore il giorno in cui il mio signore re uscì da Gerusalemme: il re non se lo metta in cuore! | 20 mandó emisarios a prenderlo. Divisaron al grupo de profetas en trance de profetizar y a Samuel a la cabeza; el espíritu de Dios vino sobre ellos y se pusieron igualmente a profetizar. |
| 21 Sa bene il tuo servitore che io ho sbagliato: ed ecco sono venuto oggi, primo di tutta la casa di Giuseppe per scendere incontro al mio signore re». | 21 Se lo comunicaron a Saúl y envió nuevos emisarios, que también se pusieron a profetizar. Saúl envió por tercera vez emisarios, y también se pusieron a profetizar. |
| 22 Abishai, figlio di Zeruia, intervenne e disse: «Non dovrà forse morire Shimei per il fatto che ha maledetto l’unto di Jahvè?» | 22 Entonces partió él mismo para Ramá y llegó hasta la gran cisterna que hay en Secu. Preguntó: «¿Dónde están Samuel y David?». Le contestaron: «En Nayot de Ramá». |
| 23 Ma David rispose: «Che c’è tra me e voi, figli di Zeruia, per rendervi oggi miei avversari? proprio oggi dovrebbe morire qualcuno in Israele? forse non so di diventare, oggi, re di Israele?» | 23 Fue allá, a Nayot de Ramá, y también vino sobre él el espíritu de Dios de manera que marchó profetizando hasta entrar en Nayot de Ramá. |
| 24 Poi il re disse a Shimei: «Non morirai». E il re glielo giurò. | 24 Se despojó de sus vestidos, y quedó profetizando ante Samuel. Permaneció desnudo en tierra todo aquel día y toda aquella noche. Por eso se dice: «¿También Saúl entre los profetas?». |
| 25 Anche Mefibaal, figlio di Saul, scese incontro al re. Non si era preso alcuna cura dei piedi né delle mani, non si era fatta la barba né si era lavato le vesti dal giorno in cui il re era partito fino al giorno in cui era tornato incolume. | |
| 26 Quando dunque venne incontro al re da Gerusalemme, il re gli disse: «Perché non sei venuto con me, Mefibaal?» | |
| 27 Rispose: «O mio signore re, il mio servitore mi ha ingannato! Infatti il tuo servitore aveva detto: “Mi voglio sellare l’asina e montare su di essa per andare con il re” perché il tuo servitore è zoppo. | |
| 28 E lui ha fabbricato calunnie contro il tuo servitore presso il mio signore re: però il mio signore re è come l’angelo di Dio; fa’ dunque ciò che pare bene ai tuoi occhi. | |
| 29 Del resto, tutta la casa di mio padre non era che degna di morte nei riguardi del mio signore re, eppure tu hai posto il tuo servitore fra coloro che mangiano alla tua tavola! E che pretesa ho io ancora di continuare a 'lagnarmi presso il re?» | |
| 30 Il re gli disse: «Perché continui a ripetere le tue scuse? Ho deciso: tu e Ziba dividerete la campagna». | |
| 31 Rispose Mefibaal al re: «Se la prenda anche tutta intera dal momento che il mio signore re è ritornato incolume alla reggia!» | |
| 32 Barzillai il Galaadita scese da Roghelim e passò il Giordano insieme con il re per accomiatarsi da lui presso il Giordano. | |
| 33 Barzillai era molto vecchio: aveva ottant’anni, era lui che aveva portato le provviste al re durante la sua permanenza a Makhanaim, poiché era uomo assai benestante. | |
| 34 Il re dunque aveva detto a Barzillai: «Passa il fiume con me e io ti farò avere le provviste presso di me a Gerusalemme». | |
| 35 Ma Barzillai rispose al re: «Quanti potranno essere ancora gli anni della mia vita, perché io abbia a salire con il re a Gerusalemme? | |
| 36 Ho adesso ottant’anni: so forse ormai distinguere tra il bene e il male? o riesce il tuo servitore a gustare ciò che mangio e ciò che bevo? o riesco ancora a percepire la voce dei cantori e delle cantanti? allora perché il tuo servitore sarebbe ancora di peso al mio signore re? | |
| 37 Solo per poco il tuo servitore passerà il Giordano insieme con il re; quanto al resto, perché dovrebbe il re ricompensarlo con una tale ricompensa? | |
| 38 Possa ritornarsene il tuo servitore: morirò nella mia città, presso il sepolcro di mio padre e di mia madre. Tuttavia, ecco, il tuo servitore Chimeham può venire con il mio signore re: fa’ a lui ciò che pare bene ai tuoi occhi». | |
| 39 Il re rispose: «Venga dunque con me Chimeham e io farò a lui ciò che pare bene ai tuoi occhi: io ti concederò qualunque cosa tu desidererai da me». | |
| 40 Dopo che tutta la truppa era passata al di là dal Giordano, passò anche il re; poi il re baciò Barzillai e lo benedisse, e questi tornò al suo paese. | |
| 41 Infine il re continuò in direzione di Calgala e Chimeham proseguì con lui. A traghettare il re aveva concorso tutta la gente di Giuda come pure metà della gente di Israele. | |
| 42 Ora ecco, tutti gli uomini di Israele andarono dal re e gli dissero: «Perché i nostri fratelli, gli uomini di Giuda, ti hanno rubato a noi e hanno fatto passare il Giordano al re e alla sua casa? Eppure tutti gli uomini di David sono suo popolo!» | |
| 43 Risposero tutti gli uomini di Giuda agli uomini di Israele: «Perché il re è imparentato con me! E perché mai ti scotta questa cosa? Forse abbiamo mangiato qualcosa del re o qualche sua portata fu recata a noi?» | |
| 44 Ribatterono gli uomini di Israele agli uomini di Giuda: «Dieci volte tanto io ho diritto sul re, perciò anche su David io ho la preminenza rispetto a te: perché non hai fatto di me alcuna considerazione? E il mio progetto non fu il primo? A me toccava far ritornare il mio re!» Ma le parole degli uomini di Giuda furono più dure delle parole degli uomini di Israele. | |