SCRUTATIO

Sabato, 16 maggio 2026 - San Simone Stock ( Letture di oggi)

Secondo libro di Samuele 18


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1David passò in rassegna la gente che era con lui e costituì capi di mille e capi di cento.2David poi divise in tre parti l’esercito, affidandone un terzo a Joab, un terzo ad Abishai figlio di Zeruia e fratello di Joab, un terzo a Ittai il Gattita. Il re disse alla gente. « Ho stabilito di uscire anch’io con voi ».3Ma la gente rispose: « Non uscirai! Perchè se dovessimo darci alla fuga, nessuno farebbe attenzione a noi; se morisse una metà di noi, nessuno farebbe attenzione a noi: ma tu sei come diecimila di noi. Ora dunque è meglio che tu resti per esserci di aiuto dalla città ».4Il re rispose loro: « Farò ciò che pare bene ai vostri occhi ». Il re allora si pose di fianco alla porta e, mentre tutta la truppa usciva cento per cento e mille per mille,5diede quest’ordine a Joab, ad Abishai e a Ittai: « Con dolcezza per me verso il giovane Assalonne! ». Tutta la truppa udì l’ordine del re a tutti i capi nei riguardi di Assalonne.6La truppa uscì in campagna contro Israele e fu data battaglia nella foresta di Efraim.7Ivi l’esercito di Israele ebbe la peggio di fronte ai servitori di David e fu grande la strage quel giorno: ventimila uomini.8Là si estese la battaglia sulla superficie di tutta la regione; la foresta divorò più gente di quanta non ne divorò la spada in quel giorno.9Ora Assalonne venne a trovarsi di fronte ai servitori di David. Assalonne montava su un mulo e il mulo entrò sotto il folto di un enorme terebinto; la testa gli rimase fortemente impigliata nel terebinto ed egli si trovò sospeso tra cielo e terra poichè il mulo, che gli era sotto, era passato oltre.10Lo vide un uomo e lo annunciò a Joab: «Ecco, ho visto Assalonne appeso a un terebinto! ».11Disse Joab all’uomo che gli annunciava ciò:« Ecco, lo hai visto e perchè non lo hai colpito là sul posto? Affar mio il darti dieci sicli d’argento e una cintura! »,12Rispose l’uomo a Joab: « Quand’anche mi sentissi gravare sulle palme mille sicli d’argento, non stenderei la mano contro il figlio del re, perchè con le nostre orecchie abbiamo udito quanto il re ordinò a te, ad Abishai e a Ittai: ‘“ Abbiate riguardo per il giovane Assalonne! ”.13Se invece io avessi compiuto sotto la mia responsabilità qualche perfidia, siccome nulla rimane celato al re, ti saresti messo contro di me ».14Disse Joab: « Non altrettanto intendo starmene inattivo innanzi a te». Prese in mano tre dardi e li confisse nel cuore di Assalonne. E, poichè egli era ancora vivo nel folto del terebinto,15si avvicinarono dieci giovani scudieri di Joab, colpirono Assalonne e lo finirono.16Joab allora fece suonare la tromba affinchè la truppa desistesse dall’inseguimento di Israele, perchè Joab volle risparmiare il popolo.17Preso poi Assalonne, lo gettarono nel bosco stesso, in una grande buca, e sopra di lui innalzarono un mucchio di pietre assai grande. Intanto gli Israeliti erano fuggiti ciascuno alla propria tenda.18Ora Assalonne si era innalzato, ancora vivo, la stele che si trova nella valle del Re, poichè si era detto: « Figli non ne ho: sia per memoria del mio nome ». Impose alla stele il suo nome: così è chiamata cippo d’Assalonne fino a oggi.19Ora Akhimaaz, figlio di Zadok, disse: « Voglio correre a portare al re la lieta notizia che Jahve gli ha reso giustizia contro i suoi nemici ».20Gli rispose Joab: « Non saresti uomo di buone notizie in questo giorno: porterai dunque un altro giorno la buona notizia; oggi non porteresti una buona notizia per il fatto che è morto il figlio del re ».21Joab disse a un Chushita: « Va’, riferisci al re ciò che hai visto ». Il Chushita si prostrò innanzi a Joab e corse.22Ma Akhimaaz, figlio di Zadok, tornò a dire a Joab: « Avvenga ciò che vuole, voglio correre anchio dietro il Chushita! ». Joab rispose: « Perchè proprio vuoi correre, figlio mio! Se anche tu vai, nulla ti darà la buona notizia ».23Rispose Akhimaaz: « Avvenga ciò che vuole, io corro ». Allora Joab gli disse: « Corri ». Akhimaaz si diede a correre per la via del Chiccar e oltrepassò il Chushita.24David stava tra le due porte. La sentinella che era andata sul terrazzo della porta al disopra del muro, levò gli occhi e vide: ed ecco un uomo correva solo.25La sentinella diede un grido e avvertì il re. Il re disse: « Se è solo, una buona notizia è sulla sua bocca ». Mentre quegli andava man mano avvicinandosi,26la sentinella vide un altro uomo correre e gridò al custode dicendo: « Ecco, un altro uomo corre solo ». Il re disse: « Anche costui porta buone notizie ».27La sentinella aggiunse: « Vedo il modo di correre del primo: sembra il modo di correre di Akhimaaz, glio di Zadok ». Disse il re: «È uomo dabbene colui: viene per una lieta notizia ». :28Akhimaaz si avvicinò e disse al re: « Pacel » e si prostrò di fronte al re faccia a terra. Poi aggiunse: « Benedetto Jahve tuo Dio, che ha tolto ogni scampo agli uomini che avevano levato la mano contro il mio signore re ».29Il re disse: « Nulla di male al giovane, ad Assalonne? ». Rispose Akhimaaz: «Ho veduto una grande moltitudine quando Joab spedì un servitore del re e me, tuo servitore: ma non so di che cosa si trattasse ».30Il re disse: « Scostati e fermati là ». Si fece da parte ritto in piedi.31Ed ecco il Chushita giunse e disse: « Il mio signore re ode la buona notizia: perchè Jahve ti ha fatto giustizia oggi liberandoti dalla mano di tutti coloro che sono insorti contro di te ».32Disse il re al Chushita: « Nulla di male al giovane, ad Assalonne? ». Il Chushita rispose: « Siano come il giovane i nemici del mio signore re e tutti coloro che insorgeranno contro di te con cattiva intenzione! ».