SCRUTATIO

Giovedi, 7 maggio 2026 - Santa Flavia ( Letture di oggi)

Secondo libro di Samuele 15


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1Dopo tali cose, Assalonne si procurò un cocchio, dei cavalli e cinquanta uomini che correvano davanti a lui.2Inoltre Assalonne prese a levarsi di buon’ora e a porsi di fianco alla via della porta: Assalonne chiamava chiunque avesse una lite da presentare al re per giudizio e gli diceva: «Di che città sei? ». L’altro rispondeva: « Il tuo servitore è di una delle tribù di Israele ».3Assalonne gli diceva: « Vedi, le tue ragioni sono buone e chiare; purtroppo non c'è chi ascolti da parte del re».4Assalonne aggiungeva: « Se mettessero me a fare da giudice nel paese! potrebbe venire da me chiunque ha una lite o una causa: io gli farei giustizia! ».5Quando poi capitava che uno si avvicinasse per adorarlo, lui stendeva la mano, lo prendeva e lo baciava.6In questa maniera faceva Assalonne con tutti gli Israeliti che venivano per giustizia dal re; così Assalonne trasse in ingunno gli uomini di Israele.7Come furono passati quattro anni, disse Assalonne al re: « Voglio Ae a sciogliere a Hebron il voto che ho fatto a Jahve;8perchè il tuo servitore quando era a Gheshur in Aram ha fatto questo voto: “ Se Jahve mi farà ritornare a Gerusalemme, servirò Jahve a Hebron” ».9Il re gli disse: « Va’ in pace». Egli si alzò e se ne andò a Hebron.10Assalonne mandò emissari in tutte le tribù di Israele a dire: « Quando udirete uno squillo di tromba, dite: “ Assalonne è diventato re a Hebron” ».11Con Assalonne erano partiti da Gerusalemme duecento uomini dietro suo invito: andavano in tutta semplicità perchè nulla sapevano della faccenda.12Assalonne poi, mentre offriva i sacrifici, mandò a chiamare in Ghilo sua città Akhitofel il Ghilonita, consigliere di David. Così la lega si fece potente e la gente andava moltiplicandosi intorno ad Assalonne.13Giunse intanto chi annunciò a David: « Il cuore di ogni uomo di Israele segue Assalonne! ».14Allora David disse a tutti i servitori che si trovavano con lui a Gerusalemme: « Via, fuggiamo, perchè non ci sarà per noi scampo dinanzi ad Assalonne. Affrettatevi a partire, affinchè egli non si affretti e non ci raggiunga e rovesci su di noi la rovina e passi la città a fil di spada ».15Allora i servitori del re dissero al re: « In tutto ciò che il mio signore re sceglierà ecco i tuoi servitori ».16Il re uscì a piedi con tutta la sua casa e il re lasciò dieci concubine per custodire la casa.17Il re uscì a piedi con tutto il popolo, e si fermò all’ultima casa.18Tutti i suoi servitori gli si posero al fianco; intanto tutti i Cretei e i Pletei e Ittai con tutti i Gattiti — seicento uomini che lo avevano seguito da Gat — sfilavano davanti al re.19Disse il re a Ittai il Gattita: « Perchè anche tu vieni con noi? Torna e resta con il re, perchè tu sei straniero, anzi esule dal tuo paese!20È di ieri il tuo arrivo e io oggi dovrei costringerti a errare con noi su e giù, mentre io stesso vado senza alcuna meta? Torna e riconduci i tuoi fratelli con te, Jahve agisca verso di te con benevolenza e bontà! ».21Ma Ittai rispose al re: « Per la vita di Jahve e della tua anima, o mio signore re, dovunque sarà il mio signore re per la morte e per la vita, ivi sarà il tuo servitore ».22Allora David disse a Ittai: « Va’, continua pure! ». Ittai il Gattita proseguì con tutti gli uomini e tutti i figlioletti che erano con lui.23Tutta la regione piangeva a gran voce mentre il re sostava nella valle del Cedron e tutta la gente sfilava davanti a lui per la via che conduce al deserto.24Ed ecco anche Zadok e, con lui, tutti i Leviti che portavano l’arca dell’alleanza di Dio: deposero l’arca di Dio presso Ebiatar finchè la gente non ebbe finito di sfilare dalla città.25Il re disse a Zadok: « Riporta l’arca di Dio in città. Se troverò grazia agli occhi di Jahve, egli mi ricondurrà e me la farà rivedere come pure la sua sede.26Se egli dicesse così: “ Nulla trovo in te che mi piaccia”, eccomi: faccia a me secondo quanto sembra bene ai suoi occhi ».27Il re aggiunse al sacerdote Zadok: « Ritorna in città in pace; tornino con voi Akhimaaz tuo figlio e Gionata figlio di Ebiatar, vostri due figli.28Attenti: io sosterò ai guadi del deserto finchè da parte vostra non giunga parola che mi porti notizie ».29Allora Zadok ed Ebiatar ricondussero l’arca di Dio a Gerusalemme e questa vi rimase.30David saliva l’erta degli olivi: saliva e piangeva con il capo velato e camminava a piedi nudi; tutti coloro che erano con lui si velarono il capo e salivano l’erta piangendo.31Fu portata a David questa notizia: « Akhitofel è fra i congiurati con Assalonne! ». David disse: « Rendi vano il consiglio di Akhitofel, o Jahve! ».32Allora, David giunse alla sommità, dove si suole adorare Dio; ed ecco farsi incontro a lui Khushai l’Archita, amico di David, con la tunica stracciata e terra sul capo.33Gli disse David: « Se tu'procedi con me, mi sarai di peso;34se invece tornerai in città e dirai ad Assalonne: “ Sono tuo servitore, o mio signore re! Prima ero servitore di tuo padre, ma ora sarò tuo servitore”, mi manderai a vuoto il consiglio di Akhitofel.35Forse là saranno con te anche i sacerdoti Zadok ed Ebiatar:36ecco, sono là con loro i due figli Akhimaaz di Zadok e Gionata di Ebiatar: mi farete sapere per mezzo loro qualunque cosa udirete ».37Khushai amico di David giunse in città proprio mentre Assalonne giungeva a Gerusalemme.