SCRUTATIO

Martedi, 12 maggio 2026 - Santi Nereo e Achilleo ( Letture di oggi)

Secondo libro di Samuele 13


font

1Dopo ciò, avendo Assalonne figlio di David una sorella piacente chiamata Tamar, Amnon figlio di David si innamorò di lei,2Amnon venne in tanta angustia da cader malato a causa di Tamar sua sorella, perchè, siccome essa era vergine, sembrava impossibile agli occhi di Amnon di farle alcunchè.3Ora Amnon aveva un amico chiamato Jonadab figlio di Shama, fratello di David. Jonadab era uomo molto astuto4e gli disse: « Ma perchè ti fai così debole di mattino in mattino, o figlio del re? non vorresti farmelo sapere? ». Gli rispose Amnon: « Sono innamorato di Tamar, sorella di Assalonne mio fratello ».5Allora Jonadab gli disse: « Mettiti a giacere sul tuo letto e fingiti malato; verrà tuo padre a vederti e gli dirai: “ Venga Tamar mia sorella a rifocillarmi con un po’ di cibo. Confezionerà la vivanda sotto i miei occhi affinchè io possa vedere, poi la prenderò dalla sua mano” ».6Amnon si mise a letto e si finse malato. Venne il re a vederlo e Amnon disse al re: « Venga Tamar mia sorella e mi prepari due frittelle che io prenderò dalla sua mano ».7Allora David mandò a dire a Tamar in casa: «Va’ a casa di Amnon tuo fratello e preparagli la vivanda ».8Tamar andò a casa di Amnon suo fratello che stava a letto, prese un po’ di farina, la impastò, fece e cosse sotto i suoi occhi le frittelle.9Prese poi la teglia e le versò davanti a lui, ma Amnon non volle mangiare e disse: « Fate allontanare tutti da mel ». Tutti si allontanarono da lui,10Amnon allora disse a Tamar: « Portami la vivanda nella camera così che io possa nutrirmi proprio dalla tua mano ». Tamar prese le frittelle che aveva preparato, le portò ad Amnon suo fratello fino nella camera11e gliele accostò perchè le mangiasse. Allora quegli la afferrò e le disse: « Vieni, giaci con me; mia sorella! »,12Essa gli rispose: «No, fratello mio! non violentarmi, perchè non si agisce così in Israele! non commettere una stoltezza simile!13Dove porterei il mio disonore? Tu poi diverresti come uno degli stolti in Israele. Parlane piuttosto al re: certo non impedirà che io sia tua ».14Ma egli non volle ascoltare il suo consiglio: la soverchiò di forza e la violentò giacendo con lei.15Poi Amnon ebbe per lei un odio grande, smisurato, perchè l’odio che provò per lei fu più grande dell’amore di cui l’aveva amata. E le disse Amnon: « Levati, vattene! ».16Gli rispose: « No! Questo gran male che fai cacciandomi è più grave dell’altro che hai compiuto con me! ». Ma egli non volle ascoltarla:17chiamò il giovane che lo serviva e gli disse: « Caccia via costei da me, fuori e chiudile dietro la porta! ».18Essa indossava una tunica con maniche: così infatti, dai tempi antichi, vestivano le figlie del re ancora vergini. Il servitore la cacciò fuori e le chiuse dietro la porta.19Tamar sparse polvere sul capo, stracciò la tunica con le maniche che indossava, pose la mano sul capo e se ne andò camminando e gridando.20Assalonne suo fratello le disse: « Forse Amnon tuo fratello è stato con te? Ebbene, mia sorella, non dire nulla; è tuo fratello; non preoccuparti per questo fatto ». Tamar rimase desolata in casa di Assalonne suo fratello.21Il re David seppe tutte queste cose e si adirò fortemente, ma non volle contristare lo spirito di Amnon suo figlio poichè lo amava per il fatto che egli era il suo primogenito.22Assalonne non fece parola con Amnon nè in bene nè in male, poichè Assalonne odiava Amnon per il fatto che egli aveva violentato sua sorella Tamar.23Due anni dopo, ci furono i tosatori da Assalonne a Baal-Khazor, che è nei pressi di Efraim. Assalonne invitò tutti i figli del re.24Assalonne era andato dal re e aveva detto: « Ecco, i tosatori sono dal tuo servitore; venga il re con i suoi servitori dal tuo servitore ».25Il re aveva risposto ad Assalonne: « No, figlio mio! non verremo noi tutti, affinchè non ti siamo di aggravio ». Lui aveva insistito, ma il re non aveva voluto andare e gli aveva dato la benedizione.26Allora Assalonne aveva detto: « Allora venga con noi Amnon mio fratello ». Il re gli aveva risposto: « Perchè dovrebbe venire con te? ».27Ma poichè Assalonne insisteva, David aveva mandato con lui Amnon e tutti i figli del re. Assalonne fece dunque un banchetto come un banchetto da re28e diede quest’ordine ai suoi giovani: « State bene attenti: quando Amnon sarà divenuto di cuore allegro per il vino e io vi dirò: “ Colpite Amnon”, voi ammazzatelo; non temete: non sono forse io che ve lo ordino? Coraggio e comportatevi da uomini forti! ».29I giovani di Assalonne fecero ad Amnon secondo quanto Assalonne aveva ordinato. Allora tutti i figli del re si alzarono, montarono ciascuno sul mulo e fuggirono.30Ora, mentre essi erano per via, giunse a David questa notizia: « Assalonne ha colpito tutti i figli del re! Non ne è rimasto neppure uno! ».31Il re, levatosi, si stracciò le vesti e si buttò per terra: tutti i servitori gli stavano vicino con le vesti stracciate.32Ma Jonadab figlio di Shama, fratello di David, intervenne e disse: « Non pensi il mio signore: ‘“ Hanno ucciso tutti i ragazzi, figli del re”; è morto soltanto Amnon, perchè la sua sorte era sulla bocca di Assalonne da quando egli aveva violentato sua sorella Tamar.33Ebbene, il mio signore re non si metta in cuore una diceria, secondo la quale tutti i figli del re sono morti, perchè soltanto Amnon è morto,34mentre i rimanenti suoi fratelli sono sani e salvi ». Intanto il giovane che era di sentinella alzò gli occhi per guardare, ed ecco molta gente venire per la via di Khoronaim a lato del monte, alla discesa; venne allora la sentinella a darne notizia al re e disse: «Ho visto alcuni uomini dalla via di Khoronaim, a lato del monte».35Jonadab disse al re: « Ecco, sono i figli del re che vengono; è avvenuto secondo la parola del tuo servitore ».36Egli aveva appena finito di parlare, ed ecco giunsero i figli del re, i quali, levata la voce, si misero a piangere; anche il re e tutti i suoi servitori fecero un gran pianto.37Assalonne se ne era fuggito ed era andato da Talmai figlio di Ammihud, re di Gheshur, nel territorio di Maacha,38e vi restò tre anni. Durante tutto quel tempo il re pianse suo figlio.