SCRUTATIO

Sabato, 4 luglio 2026 - Sant´Elisabetta di Portogallo ( Letture di oggi)

Esodo 20


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Il decalogo

1Dio allora pronunciò queste parole:2«Sono io Jahvè tuo Dio che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla casa di schiavitù.3Tu non avrai altri dèi all’infuori di me.4Non ti farai immagini scolpite né alcuna figura di quanto è in alto nei cieli né di quanto è in basso sulla terra né di quanto è sotto la terra nelle acque.5Non ti prostrerai davanti ad essi né renderai loro un culto, poiché io, Jahvè tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri sui figli fino alla terza e quarta generazione di coloro che mi odiano,6ma che usa benevolenza fino alla millesima generazione di coloro che mi amano e osservano i miei precetti,7Non ti servirai del nome di Jahvè tuo Dio per una menzogna; poiché Jahvè non lascia impunito colui che si serve del suo nome per una menzogna.8Ricordati del giorno di sabato per santificarlo.9Per sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro, ma il settimo giorno è un sabato in onore di Jahvè tuo Dio:10non farai alcun lavoro; né tu né tuo figlio né tua figlia né il tuo schiavo né la tua schiava né il tuo bestiame né il forestiero dentro le tue porte.11Poiché in sei giorni Jahvè ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutto ciò che vi è in essi, ma al settimo giorno egli si è riposato. Per questo Jahvè ha benedetto il settimo giorno e lo ha dichiarato sacro.12Onora tuo padre e tua madre e così avrai lunga vita sulla terra che Jahvè tuo Dio ti concede.13Non ucciderai.14Non commetterai adulterio,15Non ruberai.16Non proferirai contro il tuo prossimo una testimonianza falsa.17Non desidererai la casa del tuo prossimo, non desidererai la donna del tuo prossimo, il suo schiavo, la sua schiava, il suo bue, il suo asino e tutto ciò che è del tuo prossimo».18Tutto il popolo, al cospetto dei tuoni, dei lampi, del suono delle trombe e del monte fumante, temeva, tremava e si teneva a distanza.19Disse a Mosè: «Parlaci tu e noi ascolteremo; ma non ci parli Dio, affinché non moriamo!»20Mosè rispose al popolo: «Non temete! Dio è venuto per provarvi e affinché, avendo voi presente il suo timore, non pecchiate».21Il popolo si tenne a distanza, mentre Mosè si avvicinò alla nube oscura dové stava Dio.22Jahvè disse a Mosè: «Parlerai ai figli di Israele: “Voi stessi avete visto che io vi ho parlato dall’alto del cielo.23Non farete, a mio riguardo, dèi d’argento e non vi farete dèi d’oro.

Legge sull’altare

24Mi farai un altare di terra per immolare su di esso i tuoi olocausti e i tuoi sacrifici pacifici, il tuo bestiame minuto e il tuo bestiame grosso. In ogni luogo in cui io farò ricordare il mio nome, là io verrò da te e ti benedirò.25Se mi fai un altare di pietre, non fabbricarlo con pietre levigate, poiché tu profani ciò su cui sfreghi la tua lama.26Non salirai con gradini al mio altare, affinché ivi non si scopra la tua nudità”».