SCRUTATIO

Mercoledi, 8 luglio 2026 - Santi Aquila e Priscilla ( Letture di oggi)

Secondo libro di Samuele 7


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La discendenza e il trono di David eterni

1Allora il re poté abitare nella sua casa perché Dio gli aveva concesso riposo intorno da tutti i nemici.2Il re disse al profeta Natan: «Considera: io abito in una casa di cedro, mentre l’arca di Dio sta in mezzo a una tenda!»3Natan disse al re: «Tutto ciò che hai in cuore, va’, fallo pure, poiché Jahvè è con te».4Però quella stessa notte la parola di Jahvè fu rivolta a Natan:5«Va’ e di’ al mio servitore, a David: Così dice Jahvè: “Tu vorresti costruirmi una casa perché io vi dimori?6Eppure non ho abitato in una casa da quando ho fatto uscire i figli di Israele dall’Egitto fino a oggi: ma sono andato sempre girando in una tenda, in un padiglione.7Dovunque ho camminato in mezzo a tutti i figli di Israele, ho forse detto una sola parola a qualcuno dei Giudici che avevo stabilito per far pascolare il mio popolo Israele, in questo senso: Perché non mi avete costruito una casa di cedro?”.8Ora dirai al mio servitore David: Così dice Jahvè degli eserciti: “Io ti ho preso dai pascoli, dalla custodia del bestiame, minuto; perché tu fossi principe sul mio popolo, su Israele:9sono stato con te in ogni cosa che tu hai intrapreso; anche per il futuro intendo eliminare tutti i tuoi nemici innanzi a te e ti farò una fama simile a quella dei più grandi della terra;10fisserò. un posto al mio popolo, a Israele, e ve lo stabilizzerò così che egli abiti là senza timori, perché mai più gli iniqui lo opprimeranno come all’inizio,11da quando cioè io misi i Giudici su Israele, ma gli concederò riposo da tutti i nemici. Te poi Jahvè farà grande, poiché Jahvè ti farà una casa.12Avverrà che, quando siano giunti al colmo i tuoi giorni e tu ti sarai riposato con i tuoi padri, io farò sussistere dopo di te il seme che uscirà dalle tue viscere e ne renderò stabile il regno.13Esso costruirà una casa al mio nome e io renderò stabile il trono del suo regno per sempre.14lo gli sarò padre ed egli mi sarà figlio: se commetterà iniquità lo percuoterò con la stessa verga con cui percuoto gli altri uomini, con colpi simili a quelli dei figli dell’uomo;15ma non gli toglierò la mia benevolenza come l’ho tolta a Saul che ho allontanato dal mio cospetto.16Perciò stabile sarà la tua casa e il tuo regno per sempre al mio cospetto: il tuo trono resterà saldo per sempre!”».17Secondo tutte queste parole e questa visione Natan parlò a David.

Commossa preghiera di David

18Allora il re David andò a sedersi innanzi a Jahvè e disse: «Chi sono mai io, Signore Jahvè, e che cosa è la mia casa, perché tu mi abbia fatto giungere fino a tal punto?19Eppure ciò è parso ancora poco ai tuoi occhi, mio Signore Jahvè, e perciò tu hai anche parlato a proposito della casa del tuo servitore in vista di un lontano avvenire; e ciò tu fai conoscere all’uomo, mio Signore Jahvè!20Che cosa dunque continuerà a dirti ancora David, dal momento che tu conosci il tuo servitore, mio Signore Jahvè?21A causa della tua parola e secondo i tuoi disegni tu hai agito facendo conoscere al tuo servitore tutte queste grandi cose.22Davvero sei grande, mio Signore Jahvè, poiché non c’è alcuno come te, anzi non c’è alcun dio fuori di te, secondo tutto ciò che abbiamo udito con le nostre orecchie!23E c’è forse sulla terra una sola gente come il tuo popolo, come Israele, che Dio è andato a liberare per costituirlo suo popolo, per fargli un nome e compiere in loro favore portenti e meraviglie, così che tu potessi cacciare via genti e dèi innanzi al popolo, che avevi liberato per te dall’Egitto?24E hai ben stabilito per te il tuo popolo Israele come tuo popolo per sempre; e tu, Jahvè, sei divenuto loro Dio.25Ora, Jahvè Dio, conferma per sempre la parola che hai pronunciato a proposito del tuo servitore e della sua casa e fa’ come hai detto!26Allora sarà per sempre magnificato il tuo nome, in questo modo: “Jahvè degli eserciti è Dio su Israele!”. La casa dunque del tuo servitore David resti salda al tuo cospetto!27Poiché tu, Jahvè degli eserciti, Dio di Israele, hai rivelato questo segreto al tuo servitore: “Una casa io costruirò a te”, perciò il tuo servitore ha trovato il coraggio di pregarti con questa preghiera.28Ora dunque, mio Signore Jahvè, tu sei Dio e le tue parole sono verità; poiché hai parlato al tuo servitore di questo bene,29su, dunque, degnati benedire la casa del tuo servitore affinché rimanga per sempre alla tua presenza, dal momento che tu, mio Signore Jahvè, hai parlato e, grazie alla tua benedizione, la casa del tuo servitore sarà benedetta per sempre!»