SCRUTATIO

Mercoledi, 8 luglio 2026 - Sant´Edda ( Letture di oggi)

Prima lettera ai Corinzi 4


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La condizione dell’apostolo

1Ci si consideri pertanto come ministri di Cristo e amministratori dei misteri di Dio;2Ciò posto, dagli amministratori non altro si esige se non che si mostrino fedeli.3E quanto a me, m’importa assai poco d’essere giudicato da voi o da tribunale umano. Anzi, io non giudico neppure me stesso;4poiché, anche se non mi sento colpevole di nulla, non per questo sono giustificato. Chi mi giudica è solo il Signore.5Perciò, non vogliate giudicare innanzi tempo di cosa alcuna, finché non venga il Signore. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e farà palesi i disegni dei cuori; e allora ciascuno si avrà da parte di Dio la sua lode.6Queste cose, o fratelli, io le ho applicate a mo’ d'esempio a me e ad Apollo per riguardo a voi, affinché da noi stessi impariate a non eccedere oltre ciò che sta scritto e a non fare gli insolenti né in favore di uno, né contro l’altro.7Chi infatti ti concede vantaggio sugli altri? e che cosa hai tu che non l’abbia ricevuto? e se appunto l’hai ricevuto, perché ne meni vanto, come se non l’avessi ricevuto?8Voi siete dunque bell’e sazi! Siete già diventati ricchi! Senza di noi avete ottenuto il regno! Oh! così l’aveste ottenuto, affinché noi pure cominciassimo a regnare insieme con voi!9E di noi, che siamo gli apostoli, Iddio ha fatto, a quanto mi sembra, gli ultimi, quasi dei condannati a morte, diventati come siamo uno spettacolo per il mondo, per gli angeli e per gli uomini.10Noi siamo folli per causa di Cristo, ma voi siete sapienti in Cristo; noi siamo deboli, voi, invece, forti; voi siete illustri, noi, all’opposto, senza onore!11Fino al momento, presente, noi patiamo la fame e soffriamo la sete e siamo nudi e veniamo schiaffeggiati e andiamo randagi12e fatichiamo lavorando con le nostre proprie mani. Svillaneggiati, auguriamo del bene; perseguitati, sopportiamo;13oltraggiati, rispondiamo con parole dolci; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti fino al presente!14Non vi scrivo questo per. farvi arrossire, ma per ammonirvi quali miei figlioli diletti.15Poiché, se anche aveste diecimila pedagoghi in Cristo non avete però molti padri: son io, che per mezzo dell’evangelo vi generai in Cristo Gesù.16Ve ne scongiuro, dunque: seguite il mio esempio.17Appunto per questo vi ho mandato Timoteo, un mio figliolo carissimo e fedele nel Signore. Egli vi rammenterà le mie norme di condotta in Cristo, così come le insegno da per tutto, in ogni Chiesa.18Taluni, però, come se non intendessi venire da voi, si sono fatti insolenti.19E invece, verrò presto da voi, se piacerà al Signore, e avrò modo di conoscere non le parole, ma la potenza di codesti insolenti;20poiché il regno di Dio non consiste in parole, ma in potenza.21Che preferite? Che io venga da voi col bastone, ovvero con amore e spirito di mansuetudine?