SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Luca 5


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La pesca miracolosa

1Ora, avvenne che, mentre la folla gli si stingeva intorno per ascoltare la parola di Dio, egli stava presso il lago di Gennesaret,2e vide due barche ferme presso la riva del lago; i pescatori ne erano discesi e lavavano le reti.3Salito in una delle barche, che apparteneva a Simone, pregò costui di scostarsi un po’ da terra, poi, sedutosi, dalla barca istruiva le folle.4Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Va’ al largo e calate le reti per la pesca».5Gli rispose Simone: «Maestro, abbiamo faticato tutta una notte senza prender nulla, ma sulla tua parola calerò le reti».6Avendolo fatto, presero una gran quantità di pesci: e le loro reti si rompevano.7Fecero cenno ai compagni dell’altra barca perché venissero ad aiutarli. Vennero, e riempirono tutt’e due le barche, tanto che affondavano.8A tal vista, Simon Pietro cadde alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Allontanati da me, perché sono uomo peccatore, Signore!»9Erano presi da stupore, difatti, lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca fatta;10così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, i quali erano soci di Simone. E disse a Simone Gesù: «Non temere: d’ora innanzi sarai pescatore d’uomini».11E, ricondotte a riva le barche e lasciato tutto, lo seguirono.

Guarigione di un lebbroso

12Mentr’era in una delle città, ecco un uomo pieno di lebbra; veduto Gesù, si gettò faccia a terra e lo pregò dicendo: «Signore, se vuoi puoi mondarmi».13Ed egli, stesa la mano, lo toccò dicendo: «Lo voglio: sii mondato». E all’istante la lebbra lo lasciò.14Poi gli comandò di non dirlo a nessuno: «Va’, invece, mostrati al sacerdote e fa’ per la tua purificazione l’offerta prescritta da Mosè in testimonianza per loro ».15Ma la fama di lui si diffondeva di più e numerose folle accorrevano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro malattie.16Egli, però, si ritirava in luoghi solitari e pregava.

Guarigione di un paralitico

17Un giorno che egli stava insegnando, erano là seduti farisei e dottori della legge venuti da tutti i villaggi della Galilea, della Giudea e da Gerusalemme, e la potenza del Signore faceva operare a Gesù guarigioni.18Ed ecco alcuni uomini che portavano su di un letto un uomo paralizzato e cercavano di portarlo dentro e deporlo, dinanzi a lui.19Non trovando il modo di introdurlo, a causa della folla, salirono sulla terrazza e, attraverso le tegole, lo calarono in mezzo col lettuccio, dinanzi a Gesù.20Egli, vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono rimessi i tuoi peccati».21Gli scribi e i farisei si misero a ragionare tra sé: «Chi è costui, che dice bestemmie? Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?»22Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, disse loro: «Che ragionate nei vostri cuori?23Che cosa è più facile, dire: “Ti sono rimessi i peccati” o dire: “Levati e cammina”?24Ebbene, affinché sappiate che il Figlio dell’uomo ha potere sulla terra di rimettere i peccati... — disse al paralitico — dico a te: Levati, prendi il tuo lettuccio e vattene a casa tua!»25All’istante quegli si levò sotto i loro occhi, prese il suo giaciglio e se ne andò a casa, glorificando Dio.26Tutti furon presi da stupore e glorificavano Dio. Pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose inopinate!»

Vocazione di Levi

27Dopo ciò uscì e notò un pubblicano di nome Levi, seduto al banco della dogana, e gli disse: «Seguimi».28E quegli, lasciato tutto, si alzò e lo seguì.29Poi Levi gli offrì un grande convito in casa sua. C’era a tavola con essi gran folla di pubblicani e di altre persone.30I farisei € i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?»31E rispose Gesù, dicendo loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati;32io non sono venuto a chiamare i giusti a penitenza, ma i peccatori».

Discussione sul digiuno

33Quelli, poi, gli dissero: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, così pure quelli dei farisei; i tuoi, invece, mangiano e bevono».34Gesù disse loro: «Potete forse far digiunare i figli delle nozze mentre lo sposo è con loro?35Verranno i giorni... e, quando lo sposo sarà portato via dalla loro compagnia, allora digiuneranno... in quei giorni».36Disse loro ancora questa parabola: «Nessuno strappa una toppa da un vestito nuovo per attaccarla su un vestito vecchio, altrimenti strappa il nuovo e al vecchio non si intonerà la toppa del nuovo.37E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino nuovo squarcerà gli otri e così il vino si versa e gli otri vanno perduti.38Ma il vino nuovo si deve mettere in otri nuovi.39E nessuno, dopo aver bevuto vino vecchio, vuole il nuovo, perché dice: È il vecchio che è buono».