SCRUTATIO

Martedi, 7 luglio 2026 - Sant´Edda ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Luca 5


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 2008
1 Ora, avvenne che, mentre la folla gli si stingeva intorno per ascoltare la parola di Dio, egli stava presso il lago di Gennesaret,1 Mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret,
2 e vide due barche ferme presso la riva del lago; i pescatori ne erano discesi e lavavano le reti.2 vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti.
3 Salito in una delle barche, che apparteneva a Simone, pregò costui di scostarsi un po’ da terra, poi, sedutosi, dalla barca istruiva le folle.3 Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
4 Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Va’ al largo e calate le reti per la pesca».4 Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca».
5 Gli rispose Simone: «Maestro, abbiamo faticato tutta una notte senza prender nulla, ma sulla tua parola calerò le reti».5 Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti».
6 Avendolo fatto, presero una gran quantità di pesci: e le loro reti si rompevano.6 Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano.
7 Fecero cenno ai compagni dell’altra barca perché venissero ad aiutarli. Vennero, e riempirono tutt’e due le barche, tanto che affondavano.7 Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
8 A tal vista, Simon Pietro cadde alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Allontanati da me, perché sono uomo peccatore, Signore!»8 Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore».
9 Erano presi da stupore, difatti, lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca fatta;9 Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto;
10 così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, i quali erano soci di Simone. E disse a Simone Gesù: «Non temere: d’ora innanzi sarai pescatore d’uomini».10 così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».
11 E, ricondotte a riva le barche e lasciato tutto, lo seguirono.11 E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.
12 Mentr’era in una delle città, ecco un uomo pieno di lebbra; veduto Gesù, si gettò faccia a terra e lo pregò dicendo: «Signore, se vuoi puoi mondarmi».12 Mentre Gesù si trovava in una città, ecco, un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò dinanzi, pregandolo: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi».
13 Ed egli, stesa la mano, lo toccò dicendo: «Lo voglio: sii mondato». E all’istante la lebbra lo lasciò.13 Gesù tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii purificato!». E immediatamente la lebbra scomparve da lui.
14 Poi gli comandò di non dirlo a nessuno: «Va’, invece, mostrati al sacerdote e fa’ per la tua purificazione l’offerta prescritta da Mosè in testimonianza per loro ».14 Gli ordinò di non dirlo a nessuno: «Va’ invece a mostrarti al sacerdote e fa’ l’offerta per la tua purificazione, come Mosè ha prescritto, a testimonianza per loro».
15 Ma la fama di lui si diffondeva di più e numerose folle accorrevano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro malattie.15 Di lui si parlava sempre di più, e folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro malattie.
16 Egli, però, si ritirava in luoghi solitari e pregava.16 Ma egli si ritirava in luoghi deserti a pregare.
17 Un giorno che egli stava insegnando, erano là seduti farisei e dottori della legge venuti da tutti i villaggi della Galilea, della Giudea e da Gerusalemme, e la potenza del Signore faceva operare a Gesù guarigioni.17 Un giorno stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge, venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea, e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.
18 Ed ecco alcuni uomini che portavano su di un letto un uomo paralizzato e cercavano di portarlo dentro e deporlo, dinanzi a lui.18 Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui.
19 Non trovando il modo di introdurlo, a causa della folla, salirono sulla terrazza e, attraverso le tegole, lo calarono in mezzo col lettuccio, dinanzi a Gesù.19 Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza.
20 Egli, vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono rimessi i tuoi peccati».20 Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati».
21 Gli scribi e i farisei si misero a ragionare tra sé: «Chi è costui, che dice bestemmie? Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?»21 Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?».
22 Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, disse loro: «Che ragionate nei vostri cuori?22 Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore?
23 Che cosa è più facile, dire: “Ti sono rimessi i peccati” o dire: “Levati e cammina”?23 Che cosa è più facile: dire “Ti sono perdonati i tuoi peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”?
24 Ebbene, affinché sappiate che il Figlio dell’uomo ha potere sulla terra di rimettere i peccati... — disse al paralitico — dico a te: Levati, prendi il tuo lettuccio e vattene a casa tua!»24 Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua».
25 All’istante quegli si levò sotto i loro occhi, prese il suo giaciglio e se ne andò a casa, glorificando Dio.25 Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio.
26 Tutti furon presi da stupore e glorificavano Dio. Pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose inopinate!»26 Tutti furono colti da stupore e davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».
27 Dopo ciò uscì e notò un pubblicano di nome Levi, seduto al banco della dogana, e gli disse: «Seguimi».27 Dopo questo egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!».
28 E quegli, lasciato tutto, si alzò e lo seguì.28 Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.
29 Poi Levi gli offrì un grande convito in casa sua. C’era a tavola con essi gran folla di pubblicani e di altre persone.29 Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e di altra gente, che erano con loro a tavola.
30 I farisei € i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?»30 I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
31 E rispose Gesù, dicendo loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati;31 Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati;
32 io non sono venuto a chiamare i giusti a penitenza, ma i peccatori».32 io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».
33 Quelli, poi, gli dissero: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, così pure quelli dei farisei; i tuoi, invece, mangiano e bevono».33 Allora gli dissero: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!».
34 Gesù disse loro: «Potete forse far digiunare i figli delle nozze mentre lo sposo è con loro?34 Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro?
35 Verranno i giorni... e, quando lo sposo sarà portato via dalla loro compagnia, allora digiuneranno... in quei giorni».35 Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».
36 Disse loro ancora questa parabola: «Nessuno strappa una toppa da un vestito nuovo per attaccarla su un vestito vecchio, altrimenti strappa il nuovo e al vecchio non si intonerà la toppa del nuovo.36 Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo.
37 E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino nuovo squarcerà gli otri e così il vino si versa e gli otri vanno perduti.37 E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti.
38 Ma il vino nuovo si deve mettere in otri nuovi.38 Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi.
39 E nessuno, dopo aver bevuto vino vecchio, vuole il nuovo, perché dice: È il vecchio che è buono».39 Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: “Il vecchio è gradevole!”».