SCRUTATIO

Venerdi, 4 settembre 2026 - San Gregorio Magno ( Letture di oggi)

Primo libro dei Re 2


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BIBBIA TINTORISacra Bibbia Garofalo
1 Avvicinandosi i giorni della sua morte, David diede i suoi ordini a Salomone suo figlio, dicendo:1 Quando si avvicinò per David il tempo della morte, diede questo ordine a Salomone suo figlio:
2 « Io entro nella via di tutta la terra: sii forte, sii uomo.2 «Io seguo la via di tutta la terra; ma tu fatti coraggio e sii uomo!
3 Osserva i precetti del Signore Dio tuo, cammina nelle sue vie, osservane le cerimonie, i comandamenti, le leggi e gli insegnamenti, come sta scritto nella legge di Mosè; per riuscire in tutto quello che farai e in tutto quello a cui ti volgerai,3 Osserverai la legge di Jahvè tuo Dio, camminando nelle sue vie e praticando i suoi statuti, i suoi precetti, i suoi decreti e le sue prescrizioni, come sta scritto nella legge di Mosè, affinché tu riesca in tutto ciò che farai e dovunque ti volgerai.
4 affinchè il Signore confermi le parole da lui dette a mio riguardo, quando disse: Se i tuoi figli veglieranno sopra la loro condotta, e cammineranno dinanzi a me nella verità, con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima, non ti mancherà mai un discendente sul soglio d'Israele.4 In tal modo Jahvè confermerà questa promessa che ha fatto a mio riguardo: “Se i tuoi figli faranno attenzione al loro modo di agire camminando al mio cospetto con fedeltà, con tutto il cuore e con tutta l’anima, non ti mancherà mai un successore sul trono di Israele”.
5 Tu poi sai quello che Gioab figlio di Sarvia ha fatto a me, e quello che ha fatto ai due capi dell'esercito d'Israele, Abner figlio di Ner, e Amasa figlio di Ieter, che egli uccise, versando in pace il sangue di guerra, imbrattando col sangue di guerra la cintura che egli aveva ai suoi fianchi ed i calzari ch'egli aveva ai piedi.5 Tu pure hai saputo ciò che mi ha fatto Joab figlio di Zeruia, quanto cioè fece ai due capi degli eserciti di Israele, ad Abner iglio di Ner e ad Amasa figlio di Jeter: li ha massacrati e ha versato, durante la pace, il sangue di guerra e ha macchiato di sangue innocente la cintura che aveva ai fianchi e il sandalo che aveva al piede.
6 Tu agirai secondo la tua saggezza e non lascerai scendere la sua canizie in pace nel soggiorno dei morti.6 Agisci secondo la tua saggezza e non permettere che la sua canizie discenda tranquilla nello Sheol.
7 Mostrerai invece gratitudine ai figli di Berzellai Galaadita, li farai mangiare alla tua mensa, perchè mi vennero incontro quando io fuggiva davanti ad Assalonne tuo fratello.7 Tratterai però benevolmente i figli di Barzillai il Galaadita: essi saranno fra coloro che mangiano alla tua mensa. Così infatti questi si accostarono a me, quando tfuggivo di ironte ad Assalonne tuo fratello.
8 Tu hai presso di te anche Semei figlio di Gera, figlio di Iemini di Bahurim, il quale mi maledisse colla peggiore delle maledizioni quando io me ne andava al Campo. Or siccome egli mi venne incontro quando io traversava il Giordano, gli giurai per il Signore, dicendo: Non ti farò morire di spada.8 Ecco sarà con te Shimei figlio di Ghera, il Beniaminita, da Bakhurim, colui che mi colpì Coli una funesta maledizione, il giorno in cui me ne andavo a Makhanaim. Lui però scese a incontrarmi al Giordano; perciò gli giurai per Jahvè: «“Non ti ucciderò di spada!”.
9 Ma tu non permettere che resti impunito. Tu sei saggio e sai quello che tu debba fargli: farai scendere la sua canizie nel soggiorno dei morti intrisa di sangue ».9 Ma tu non lasciarlo impunito poiché tu sei intelligente e saprai come trattarlo e come far scendere la sua canizie insanguinata nello Sheol».
10 David si addormentò coi suoi padri e fu sepolto nella città di David.10 Poi David si addormentò con i suoi padri e fu sepolto nella città di David.
11 David regnò sopra Israele per quaranta anni: sette ne regnò in Ebron e trentatrè in Gerusalemme.11 Il tempo, in cui David regnò sopra Israele fu di quarant’anni: sette anni a Hebron e trentatrè a Gerusalemme.
12 Salomone sedette sul trono di David suo padre, e il suo regno si consolidò grandemente.12 Salomone sedette sul trono di David suo padre e il suo regno si consolidò.
13 Ma Adonia figlio di Aggit andò a trovare Betsabea, madre di Salomone, la quale gli disse: « Vieni con intenzioni pacifiche? » « Pacifiche » egli disse,13 Adonia, figlio di Khagghit, si presentò da Betsabea, madre di Salomone. Questa gli domandò: «È pacifica la tua venuta?»; quegli rispose: «Pacifica!»
14 e poi soggiunse: « Ho da dirti una parola ». Ed essa a lui: « Parla pure ». Ed egli:14 Quindi soggiunse: «Devo dirti qualche cosa»; quella rispose: «Parla».
15 « Tu sai bene, disse, come il regno fosse mio, e come tutto Israele mi avesse eletto a suo re. Ma il regno è stato trasferito e dato al mio fratello perchè il Signore lo aveva destinato a lui.15 Allora cominciò: «Tu sai bene che a me apparteneva il regno e che tutto Israele aveva intenzione di farmi re; tuttavia il regno mi fu tolto e passò a mio fratello, perché Jahvè glielo concesse.
16 Ora io ti faccio una sola preghiera: non coprire di confusione la mia faccia ». Essa gli disse: « Parla ».16 Ora ho una domanda da rivolgerti: non voltarmi la faccia». Essa gli soggiunse: «Parla».
17 Ed egli disse: « Ti prego di dire a Salomone, che nulla ti può negare, che mi dia per moglie Abisag Sunamite ».17 Allora parlò: «Di al re Salomone, il quale non te lo negherà, di concedermi in isposa Abishag la Shunamita».
18 Betsabea disse: « Va bene, io parlerò al re in tuo favore ».18 Betsabea rispose: «Io stessa parlerò al re in tuo favore».
19 Quando Betsabea andò dal re Salomone, a parlargli in favore di Adonia, il re, alzatosi, andò ad incontrarla, le fece riverenza, poi, rimessosi a sedere sul trono, fe' mettere un trono per la madre del re, la quale si assise alla sua destra.19 Betsabea si recò dal re Salomone per parlargli di Adonia. Il re si alzò per andarle incontro, si prostrò innanzi a lei, sedette sul suo trono: fu’ posto un trono per la madre del re e questa sedette alla sua destra.
20 Essa gli disse: « Io ti fo una piccola richiesta: non coprire di confusione la mia faccia ». Il re le disse: « Chiedi pure, madre mia, perchè non è giusto che io confonda la tua faccia ».20 Allora così si espresse: «Ho una piccola domanda da rivolgerti; non negarmela». Le rispose il re: «Chiedi, madre mia; non negarmela».
21 Essa allora disse: « Sia data al tuo fratello Adonia Abisag Sunarnite per moglie ».21 Essa parlò: «Vorrei che si desse Abishag la Shunamita come sposa ad Adonia».
22 Ma il re Salomone rispose e disse a sua madre: « Perchè chiedi Abisag Sunamite per Adonia? Chiedi per lui anche il regno, perchè è mio fratello maggiore e ha dalla sua il sacerdote Abiatar e Gioab figlio di Sarvia ».22 Ma il re Salomone rispose alla madre: «Ma perché tu richiedi per Adonis Abishag la Shunamita? Chiedi pure per lui il regno, poiché è mio fratello maggiore; di più, il sacerdote Ebiatar e Joab figlio di Zeruia stanno per lui!»
23 Allora Salomone giurò pel Signore, e disse: « Dio mi faccia questo e peggio, se Adonia non ha detto questa parola contro la sua vita.23 Allora il re Salomone. fece questo giuramento per Jahvè: «Così mi tratti Dio e anche peggio, se non è vero che Adonia ha detto tale cosa a scapito della sua vita!
24 Ed ora, viva il Signore, che mi ha stabilito e fatto sedere sul trono di David mio padre, e che mi ha fatta una casa, come egli aveva promesso, oggi sarà ucciso Adonia ».24 E ora, per la vita di Jahvè, che mi ha confermato sul trono di David mio padre, dove mi ha fatto sedere e mi ha concesso una casa, secondo là sua promessa, sarà pure vero che Adonia oggi stesso verrà messo a morte!»
25 Il re Salomone ne diede l'ordine a Banaia figlio di Ioiada, il quale lo uccise e così morì Adonia.25 Il re Salomone pertanto inviò Benaia figlio di Joiada a colpirlo per mezzo suo e quegli morì.
26 Poi il re disse ad Abiatar sacerdote: « Vattene in Anatot, nei tuoi possessi. Veramente saresti degno di morte, ma oggi io non ti farò morire, perchè tu portasti l'arca del Signore Dio dinanzi a David mio padre, e prendesti parte a tutti gli affanni che ebbe a soffrire il padre mio ».26 Poi il re ordinò al sacerdote Ebiatar: «Vattene ad Anatot, ai tuoi campi, poiché tu hai portato l’arca di Jahvè innanzi a David mio padre e hai partecipato a tutte le sofferenze che mio padre sopportò».
27 Salomone cacciò adunque Abiatar, perchè non fosse più sacerdote del Signore, compiendo così la parola che il Signore aveva detta contro la casa di Eli in Silo.27 Così Salomone sospese Ebiatar dalle funzioni di sacerdote di Jahvè, adempiendosi in tal modo la parola di Jahvè a proposito della casa di Eli, a Silo.
28 Avendo risaputa questa cosa, Gioab, che aveva seguito il partito di Adonia e non quello di Salomone, si rifugiò nel Tabernacolo del Signore e afferrò il corno dell'altare.28 La notizia giunse a Joab; Joab infatti aveva seguito la parte di Adonia, benché si fosse astenuto dal seguire Assalonne. Joab perciò si rifugiò nella Tenda di Jahvè e afferrò i corni dell’altare.
29 Fu riferito a Salomone che Gioab si era rifugiato nel Tabernacolo del Signore e che stava presso l'altare. Salomone però mandò Banaia, figlio di Ioiada, con quest'ordine: « Va e uccidilo ».29 Fu perciò riferito al re Salomone che Joab si era rifugiato nella tenda di Jahvè e se ne stava a fianco dell’altare. Salomone mandò Benaia, figlio di Joiada, con questo ordine: «Va’, colpiscilo!»
30 Banaia, andato al Tabernacolo del Signore, disse a Gioab: « Questo dice il re: Vieni fuori ». Ma Gioab rispose: « Non vengo: morrò qui ». Banaia riferì la cosa al re, dicendo: « Gioab così mi ha detto e così mi ha risposto ».30 Benaia se ne andò nella Tenda di Jahvè e gli parlò: «Così ha ordinato il re: “Esci!”». Quegli rispose: «No, voglio morire qui!» Benaia riportò al re la cosa dicendo: «Così ha detto Joab e così mi ha risposto».
31 E il re gli disse: « Fa come ha detto: uccidilo e dagli sepoltura, e così toglierai da me e dalla casa di mio padre il sangue innocente che fu sparso da Gioab.31 Allora il re gli ordinò: «Fa’ come ha detto, colpiscilo e poi dagli sepoltura. In tal modo tu oggi toglierai da me e dalla casa di mio padre il sangue che Joab sparse senza motivo.
32 Il Signore farà ricadere il suo sangue sul suo capo, perchè egli uccise due uomini giusti e migliori di lui, li uccise colla spada, all'insaputa di David mio padre: Abner figlio di Ner, capo della milizia d'Israele, e Amasa figlio di Ieter, capo dell'esercito di Giuda.32 Così Jahvè riverserà sul suo capo il sangue sparso da lui, che colpì a morte due uomini più giusti e più buoni di lui, uccidendoli con la spada, all’insaputa di David, Abner figlio di Ner, capo dell’esercito di Israele, e Amasa figlio di Jeter, capo dell’esercito di Giuda.
33 Il loro sangue ricadrà sulla testa di Gioab e sulla testa della sua stirpe in eterno; ma sia pace in eterno da parte del Signore per David, per la sua stirpe, per la sua casa e per il suo trono ».33 Il loro sangue ricadrà sul capo di Joab e sul capo della sua discendenza per sempre, mentre Jahvè concederà pace eterna a David, alla sua discendenza, alla sua casa e al suo trono».
34 Allora Banaia, figlio di Ioiada, salì, gli s'avventò e lo uccise. Gioab fu sepolto nella sua casa nel deserto,34 Allora Benaia, figlio di Joiada, salì, lo colpì e Îo uccise. Quegli fu sepolto nella sua casa, nel deserto
35 il re mise al posto di lui, come capo dell'esercito, Banaia figlio di Ioiada, e stabilì sacerdote Sadoc invece di Abiatar.35 e il re pose al suo posto Benaia, figlio di Joiada, al comando dell’esercito, mentre il sacerdote Zadok fu messo dal re al posto di Ebiatar.
36 Il re fece inoltre chiamare Semei e gli disse: « Fatti una casa in Gerusalemme e sta lì senza uscirne per andar qua e là;36 Quindi il re convocò Shimei e gli ordinò: «Edificati una casa a Gerusalemme; Îì ti stabilirai e non uscirai per andartene qua e là,
37 perché nel giorno in cui uscirai e passerai il torrente Cedron, sappi che sarai ucciso, e il tuo sangue ricadrà sopra la tua testa ».37 poiché quando tu uscirai e attraverserai il torrente Cedron, certamente morirai e il tuo sangue ricadrà sul tuo capo».
38 Semei disse al re: « La cosa è giusta; secondo l'ordine del re mio signore, così farà il tuo servo ». Semei stette molto tempo in Gerusalemme;38 Shimei rispose al re: «Va bene! Il tuo servitore agirà come il mio signore re ha ordinato». Shimei dimorò a Gerusalemme per molto tempo.
39 ma dopo tre anni, essendo fuggiti i servi di Semei presso Achis figlio di Maacare di Get, Semei, avendo risaputo che i suoi servi erano andati a Get,39 Ora, dopo tre anni, due schiavi di Shimei fuggirono da Achish figlio di Maacha, re di Gat.
40 si alzò, sellò il suo asino e andò da Achis per riavere i suoi servi che rimenò da Get.40 La cosa fu riferita a Shimei in questi termini: «Ecco, i tuoi schiavi sono a Gat». Allora Shimei sellò l’asino e se ne andò a Gat da Achish per cercare gli schiavi; quindi ritornò riportando da Gat gli schiavi.
41 Or essendo stato riferito a Salomone che Semei era andato da Gerusalemme a Get, ed era tornato,41 Fu riferito a Salomone che Shimei era andato da Gerusalemme a Gat ed era ritornato.
42 mandò a chiamarlo, e gli disse: « Non te lo giurai pel Signore, non te lo dissi avanti: Nel giorno in cui tu uscirai per andar qua o là, sappi che sarai messo a morte? Tu mi rispondesti: L'ordine che mi si dà è giusto.42 Il re lo convocò e gli disse: «Non ti avevo forse fatto giurare per Jahvè e anche solennemente avvertito dicendo: “Se tu uscirai per andartene qua e là, certamente morirai”? Tu pure mi avevi risposto: “Va bene; ne sono testimone”.
43 Perchè dunque non hai osservato il giuramento del Signore e l'ordine che t'avevo dato? »43 Perché dunque non sei stato fedele al giuramento di Jahvè e all’ordine che ti ho imposto?»
44 Il re disse poi a Semei: « Tu sai, e n'è consapevole il tuo cuore, quanto male hai fatto a David mio padre: Signore ha fatto ricadere la tua malizia sopra la tua testa.44 Poi il re continuò il discorso con Shimei: «Tu conosci tutto il male che hai fatto a David mio padre. Ora Jahvè farà ricadere sul tuo capo il male che tu hai commesso;
45 Ma il re Salomone sarà benedetto, e il trono di David sarà stabile dinanzi al Signore in sempiterno ».45 ma il re Salomone sarà benedetto e il trono di David sarà saldo per sempre innanzi a Jahvè».
46 Il re ne diè l'ordine a Banaia figlio di Ioiada, il quale andò e colpì Semei, che morì.46 Poi il re diede ordine a Benaia, figlio di Joiada; questi uscì, lo colpì e quegli morì.