SCRUTATIO

Mercoledi, 9 settembre 2026 - San Pietro Claver Sacerdote ( Letture di oggi)

Primo libro dei Re 19


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BIBBIA TINTORISacra Bibbia Garofalo
1 Acab raccontò a Gezabele tutto quello che Elia aveva fatto e come aveva ucciso di spada i profeti;1 Akhab riferì a Gezabele tutto ciò che Elia aveva compiuto e come aveva passato a fil di spada i profeti.
2 e Gezabele mandò a dire ad Elia: « Gli dèi mi facciano questo e peggio, se domani a quest'ora non avrò fatto a te quello che tu hai fatto a ciascuno di essi ».2 Allora Gezabele inviò un messaggero a Elia per dirgli: «Così mi trattino gli dèi e anche peggio, se domani a quest’ora non ti avrò tolto la vita, come tu l’hai tolta a ciascuno di loro».
3 Elia, preso da timore, partì per andare dove il desiderio lo portava. Giunto che fu a Bersabee di Giuda, licenziò il suo servo,3 Impauritosi, si mise in cammino per avere salva la vita e giunse a Bersabea di Giuda, dove lasciò il suo servitore.
4 e s'inoltrò nel deserto per una giornata di cammino. Postosi poi a sedere sotto un ginepro, chiese per sè la morte, esclamando: « Basta, o Signore! Or prendi l'anima mia; chè io non sono migliore dei miei padri ».4 Si inoltrò nel deserto per una giornata di cammino e andò a sedersi sotto una ginestra. Si augurò la morte ed esclamò: «Ora basta, o Jahvè! Prendi la mia vita, perché io non sono migliore dei miei padri».
5 Si sdraiò e si addormentò all'ombra del ginepro. Ed ecco un angelo del Signore viene a toccarlo e a dirgli: « Alzati e mangia ».5 Poi si coricò e si addormentò sotto la ginestra. Quand’ecco un angelo toccarlo e dirgli: «Su, mangia!»
6 Egli riguardò e vide vicino al suo capo un pane cotto sotto la cenere e un vaso d'acqua. E com'ebbe mangiato e bevuto, s'addormentò di nuovo.6 Quegli guardò e si vide vicino al capo una focaccia cotta su pietre infuocate e una brocca di acqua. Mangiò, Bevve e tornò a coricarsi.
7 Ma l'angelo del Signore tornò di nuovo a toccarlo e a dirgli: « Alzati e mangia, perchè ti rimane da fare un lungo cammino ».7 L’angelo di Jahvè lo toccò per la seconda volta dicendo: «Su, mangia, perché il cammino è troppo lungo per te».
8 Elia s'alzò, mangiò e bevve, e poi, per la forza di quel cibo, camminò per quaranta giorni e quaranta notti, fino al monte di Dio Oreb.8 Quegli si alzò, mangiò e bevve; poi in virtù di quel cibo camminò quaranta giorni e quaranta notti fino all’Horeb, il monte di Dio.
9 Giunto all'Oreb, dimorò in una spelonca. Ed ecco il Signore a parlargli e dirgli: « Che fai qui, Elia? »9 Ivi, entrò nella spelonca e passò la notte. Ed ecco gli fu rivolta la parola di Jahvè: «Che cosa fai qui, Elia?»
10 Ed egli rispose: « Io mi consumo dallo zelo per il Signore Dio degli eserciti, perchè i figli d'Israele hanno abbandonato il tuo patto, han distrutti i tuoi altari, hanno uccisi di spada i tuoi profeti: son restato io solo, e cercano di togliermi la vita ».10 Egli rispose: «Sono stato quanto mai pieno di zelo per Jahvè Dio degli eserciti, perché i figli di Israele sono venuti meno alla tua alleanza: hanno demolito i tuoi altari e hanno ucciso di spada i profeti. Sono rimasto soltanto io; eppure essi cercano di togliere anche la mia vita!»
11 Gli disse (il Signore): « Esci fuori e sta sul monte dinanzi al Signore ». Ed ecco il Signore passa: davanti al Signore un vento forte e violento da schiantare i monti e spezzar le pietre; ma il Signore non era nel vento: dopo il vento un terremoto; ma il Signore non era nel terremoto:11 Gli fu risposto: «Esci e sta sul monte, innanzi a Jahvè!» Ed ecco il passaggio di Jahvè: ci fu un vento grande e gagliardo da scuotere monti e spaccare pietre innanzi a Jahvè; ma Jahvè non era nel vento. Dopo il vento sopravvenne il terremoto; ma Jahvè non era nel terremoto.
12 dopo il terremoto un fuoco; ma il Signore non era nel fuoco: dopo il fuoco il soffio di un'aura leggera.12 Dopo il terremoto, un fuoco; ma Jahvè non era nel fuoco. E dopo il fuoco, il suono di un soffio leggero.
13 Sentita questa, Elia si coperse il volto col mantello, e uscito fuori si fermò all'ingresso della spelonca. Ed ecco venire a lui una voce e dirgli: « Che fai qui, Elia? » Egli rispose:13 Appena ebbe sentito questo, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all’ingresso della spelonca. Ed ecco una voce che gli diceva: «Che cosa fai qui, Elia?»
14 « Io ardo di zelo per il Signore Dio degli eserciti, perchè i figli d'Israele hanno abbandonato il tuo patto, han distrutti i tuoi altari, hanno uccisi di spada i tuoi profeti; son rimasto io solo e cercano di togliermi la vita ».14 Egli rispose: «Sono stato quanto mai pieno di zelo per Jahvè Dio degli eserciti, perché i figli di Israele sono venuti meno alla tua alleanza, hanno demolito i tuoi altari e ucciso di spada i tuoi profeti. Sono rimasto soltanto io; eppure essi cercano di togliere anche la mia vita!»
15 Il Signore gli disse: « Va, e torna per la tua strada del deserto in Damasco, ove, giunto, ungerai Azael per re dell'Assiria;15 Jahvè gli disse: «Va’ e riprendi il tuo cammino verso il deserto di Damasco. Quando sarai giunto, ungerai Khazael come re di Aram.
16 ungerai poi Iehu figlio di Namsi per re sopra Israele; e ungerai, per profeta, in luogo tuo, Eliseo, figlio di Safat, d'Abelmeula.16 Poi ungerai come re di Israele Jehu figlio di Nimshi; infine ungerai Eliseo figlio di Shafat da Abel-Mekhola, come profeta al tuo posto.
17 Or chi potrà sfuggire alla spada di Azael, sarà ucciso da Iehu; e chi sarà sfuggito alla spada di Iehu, sarà ucciso da Eliseo.17 Allora chiunque sfuggirà alla spada di Khazael cadrà vittima di Jehu; chiunque sfuggirà alla spada di Jehu cadrà vittima di Eliseo.
18 Io poi mi riserverò in Israele sette mila uomini: i ginocchi non piegati dinanzi a Baal; ogni bocca che non lo ha adorato baciando la mano ».18 Io poi mi serberò in Israele settemila uomini; ogni ginocchio che non si è piegato innanzi a Baal e ogni bocca che non lo ha baciato».
19 Partitosi di là, Elia trovò Eliseo figlio di Safat ad arare con dodici paia di buoi, essendo egli stesso uno di quelli che aravano colle dodici paia di buoi. Giunto a lui, Elia gli gettò addosso il suo mantello;19 Elia partì e andò a trovare Eliseo figlio di Shafat; questi stava arando con dodici paia di buoi innanzi a sé, mentre lui era presso il decimosecondo. Elia gli passò accanto e gli gettò sopra il mantello.
20 ed Eliseo, lasciati subito i buoi, corse dietro a Elia, a cui disse: « Permettimi d'andare a baciar mio padre e mia madre, e poi ti seguirò ». Elia gli disse: « Va e ritorna, perchè io t'ho fatto quello che dovevo ».20 Quegli abbandonò i buoi e corse dietro a Elia dicendo: «Permettimi di dare un bacio a mio padre e a mia madre e poi ti seguirò!» Gli rispose: «Va’ pure indietro, perché ciò che dovevo fare te l’ho fatto!»
21 Eliseo, allontanatosi, prese un paio di buoi e li scannò, e colle legna dell'aratro dei buoi ne fece cocere le carni, e le diede alla gente, che ne mangiò. Poi partì, dietro a Elia, e si mise al suo servizio.21 Tornato indietro, prese un paio di buoi, li uccise, li fece cuocere sui loro attrezzi e li diede alla gente per mangiarli. Poi si alzò, si mise al seguito di Elia ed entrò al suo servizio.