SCRUTATIO

Mercoledi, 9 settembre 2026 - Natività Beata Vergine Maria ( Letture di oggi)

Primo libro dei Maccabei 15


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BIBBIA RICCIOTTISacra Bibbia Garofalo
1 - Dalle Isole del mare, il re Antioco figlio di Demetrio mandò lettere a Simone sommo sacerdote e principe della nazione de' Giudei, ed a tutta la nazione;1 Antioco, figlio del re Demetrio, mandò una lettera dalle isole del mare a Simone, sacerdote ed etnarca dei Giudei, e a tutta la nazione.
2 e dicevano cosi: «Il re Antioco, a Simone gran sacerdote, ed alla nazione de' Giudei, salute.2 Essa era concepita in questo modo: «Il tn Antioco a Simone gran sacerdote ed etnarca e alla nazione dei Giudei salute.
3 Essendo che uomini pestiferi si son impadroniti del regno de' padri nostri, voglio ora rivendicar questo regno, e rimetterlo come era prima; perciò mi son fatto un esercito scelto e numeroso, ed ho costruito navi da guerra.3 Poiché uomini pestiferi si sono impadroniti del regno dei nostri padri, ho deciso di riacquistare questo regno e riordinarlo come era prima. Perciò ho raccolto una moltitudine di armati e ho allestito navi da guerra.
4 Voglio avanzarmi per la regione, a punire quelli che han devastato la nostra terra, e desolato molte città nel mio regno.4 Intendo sbarcare nella regione per punire coloro che hanno devastato il nostro paese e desolato molte città nel mio regno.
5 Io dunque ti condono tutti i tributi che prima di me ti condonarono gli altri re; e così pure tutti gli altri donativi che essi ti rimisero.5 Ora, ti confermo tutte le franchigie che ti hanno concesso i miei predecessori, così pure qualsiasi rinuncia a donativi.
6 Ti permetto di far batter moneta tua propria nella tua terra.6 Ti permetterò di battere moneta con conio proprio per il tuo paese.
7 Gerusalemme sia sacra ed immune; tutti gli arnesi di guerra da te costruiti, e le fortezze da te fabbricate ed occupate, restino a te.7 Gerusalemme e il santuario siano liberi; tutte le armi che hai preparato e le fortezze che hai edificato, di cui sei in possesso, restino in tuo potere.
8 Ogni debito col re, e ciò che dovresti al re in avvenire; ti vien rimesso da ora e per sempre.8 Ogni debito con il re e ciò che dovresti in avvenire al re ti sia rimesso da ora e per sempre.
9 Quando poi avremo ripreso il nostro regno, glorificheremo te, il tuo popolo ed il tempio, con sì grande onore che la vostra gloria diverrò nota per tutto il mondo ».9 Quando, poi, avremo ristabilito il nostro regno, onoreremo te, la tua nazione e il tempio con grande onore, così che venga manifestata la vostra gloria in tutta la terra».
10 L’anno centosettantaquattro, venne Antioco nella terra de' padri suoi, e tutti gli eserciti passaron dalla sua parte, così che pochi rimasero con Trifone.10 L’anno 174 Antioco entrò nella terra dei suoi padri: passarono dalla sua parte tutte le forze armate, così che solo pochi rimasero fedeli a Trifone.
11 Il re Antioco lo inseguì, e quegli fuggendo lungo mare venne a Dora;11 Antioco, allora, si diede a inseguire costui, che fuggì fino a Dora, che si trovava sul mare.
12 vedeva infatti che tutto volgeva male per lui, e che l'esercito l'aveva abbandonato.12 Egli sapeva, infatti, quali mali si addensavano sul suo capo e che l’esercito lo aveva abbandonato.
13 Antioco s'accampò contro Dora con centoventimila uomini armati ed ottomila cavalieri,13 Antioco si accampò intorno a Dora: con lui erano centoventimila soldati e ottomila cavalieri.
14 e circondò la città; anche le navi dal mare s’accostarono; la città era stretta da terra e dal mare, e nessuno poteva entrare nè uscire.14 Egli circondò la città, mentre le navi si avvicinavano dalla parte del mare. Stringeva la città dalla terra e dal mare e non permetteva che alcuno uscisse o entrasse.
15 Ritornarono dunque da Roma Numenio e quelli che v'erano stati con lui, recando lettere scritte al re ed ai popoli, le quali dicevan così:15 Intanto da Roma ritornò Numenio con i compagni, portando lettere per i re e per i paesi, nelle quali era scritto:
16 « Lucio console dei Romani, al re Tolomeo, salute.16 «Lucio, console dei Romani, al re Tolomeo salute.
17 Ambasciatori de' Giudei nostri amici son venuti a noi per rinnovare l’antica amicizia ed alleanza, mandati da Simone principe de' sacerdoti, e dal popolo de' Giudei.17 Gli ambasciatori dei Giudei si sono presentati a noi come amici e alleati per rinnovare l’antica amicizia e alleanza, mandati da Simone sommo sacerdote e dal popolo giudaico.
18 Ci hanno anche portato uno scudo d’oro di mille mine.18 Essi hanno portato uno scudo d’oro di mille mine.
19 C'è parso bene pertanto di scrivere ai re ed al popoli che non rechino loro alcun male, nè attacchino loro o le loro città o contrade, nè diano aiuto a chi combatte contro di loro.19 Pertanto ci è parso bene scrivere ai re e ai vari paesi di non fare loro del male, di non assalire né loro né le loro città né il loro santuario e di non essere alleati con chi movesse loro guerra.
20 C’è piaciuto ricever da loro quello scudo.20 A noi parve bene di accettare lo scudo.
21 Se dunque dei sediziosi si son rifugiati presso di voi dal loro territorio, consegnateli a Simone sommo sacerdote, che li punirà secondo la sua legge ».21 Se, dunque, alcuni ribaldi fuggono dalla loro nazione a voi, consegnateli a Simone sommo sacerdote, affinché eserciti su di loro la giustizia secondo la loro legge».
22 Queste medesime cose furon scritte al re Demetrio, ad Attalo, ad Ariarate, ad Arance;22 Queste medesime cose scrisse il console al re Demetrio, ad Attalo, ad Ariarate, ad Arsace
23 e per tutte le contrade, a Lampsaco, agli Spartani, in Deio, a Mindo, a Sidone, nella Caria, in Sanio, nella Panfilia e nella Licia, ad Alicarnasso, in Coo, a Side, ad Aradon, in Rodi, a Fasellde, a Gortina, a Gnido, in Cipro ed a Cirene.23 e a tutti i paesi, a Sampsamo, agli Spartani, a Delo, a Mindo, a Sicione, alla Caride, a Samo, alla Panfilia, alla Licia, ad Alicarnasso, a Rodi, a Faselide, a Cos, a Side, ad Arado, a Gortina, a Cnido, a Cipro e a Cirene.
24 Una copia poi ne fu scritta per Simone principe de' sacerdoti, e per il popolo de' Giudei.24 Ne scrissero una copia per Simone sommo sacerdote.
25 Ora il re Antioco mise per la seconda volta il campo incontro a Dora, stringendola sempre più, facendo macchine di guerra, e serrando Trifone in modo che non scampasse.25 Ora il re Antioco si accampò nel sobborgo di Dora spingendo continuamente le schiere contro di essa e adoperandovi macchine. Egli vi rinchiuse Trifone in modo che non potesse né entrare né uscire.
26 E Simone gli mandò in aiuto duemila uomini scelti, argento, oro ed arnesi in gran quantità.26 Simone, allora, gli mandò in aiuto duemila soldati insieme con argento, oro e molte armi,
27 Ma Antioco non volle riceverli, e ruppe tutti i patti proposti prima a Simone, e si distaccò da lui.27 ma egli non li volle accettare, anzi revocò le concessioni garantite prima e si dichiarò nemico di Simone.
28 Mandò poi Atenoblo, de' suoi amici, a trattare con lui, e dirgli: « Voi occupate Joppe e Gazara e la rocca di Gerusalemme, che sono città del mio regno;28 Il re inviò Atenobio, uno dei suoi amici, a trattare con questo e a dirgli: «Voi occupate Giaffa, Gezer, l’Acra di Gerusalemme, tutte città del mio regno.
29 voi avete devastato il loro territorio, avete arrecato danni alla regione, e vi siete impadroniti di molti luoghi del regno mio.29 Voi avete devastato il loro territorio, avete arrecato molti danni alla regione e vi siete impadroniti di molti luoghi nel mio regno.
30 Or dunque consegnate le città che avete occupate, ed i tributi ricavati da' luoghi dei quali vi siete impadroniti, fuori de' confini di Giudea.30 Ora, perciò, riconsegnate le città, che avete occupato, e i tributi ricavati dai luoghi, di cui vi siete impadroniti fuori dei confini della Giudea.
31 Altrimenti, date per le città cinquecento talenti d'argento; e per lo sterminio arrecato, e pei tributi delle città, altri cinquecento; se no, verremo, e vi faremo guerra ».31 Altrimenti date in compenso cinquecento talenti d’argento per le distruzioni che avete compiuto e altri cinquecento talenti per i tributi delle città; altrimenti verremo a farvi guerra».
32 Venne Atenobio, l’amico del re, a Gerusalemme; vide la gloria di Simone, la sua magnificenza In oro e in argento, la ricchezza del suo apparato, e ne rimase stupito. E gli riferì le parole del re.32 Venne, dunque, Atenobio, amico del re, a Gerusalemme. Quando egli vide la gloria di Simone, il suo vasellame d’oro e d’argento e un apparato straordinario, ne rimase meravigliato. Egli riferì le parole del re.
33 Ma Simone gli rispose, dicendo: «Noi non abbiamo conquistato territorio altrui, nè riteniamo roba d'altri, ma sì quel che era de' padri nostri, e che ingiustamente ci fu rapito per qualche tempo 15:dai nostri nemici.33 Simone gli rispose: «Noi non abbiamo occupato terra straniera né riteniamo roba d’altri, ma l’eredità dei nostri pa-dri, che ingiustamente in un certo tempo ci fu rapita dai nostri nemici.
34 Noi ora, essendoci favorevole l’occasione, abbiamo rivendicata l’eredità de’ padri nostri.34 Noi, avendone avuto l’opportunità, abbiamo ricuperato l'eredità dei nostri padri.
35 Quanto poi a Joppe e Gazare, ed a ciò che tu richiedi, furon loro che fecero al nostro popolo ed alla nostra terra gran male; [tuttavia] tl daremo per esse cento talenti ». Atenobio non gli rispose parola.35 Riguardo poi a Giaffa e a Gezer che tu reclami, esse fecero grande danno al nostro paese e devastarono la nostra regione. Per esse tuttavia ti daremo cento talenti».
36 E tornato irritato al re, gli riferì queste parole, e la gloria di Simone, e tutto quello che aveva veduto; ed il re montò in gran furore.36 Quegli non gli rispose una parola, ritornò adirato dal re e gli riferì questi discorsi e la gloria di Simone e quanto aveva visto. Il re montò in gran furore.
37 Trifone intanto, su una nave, fuggì in Ortosiada.37 Trifone, intanto, salito su una nave, era fuggito a Ortosia.
38 Allora il re pose Cendebeo a capo della zona marittima, e gli affidò un esercito di fanti e di cavalieri.38 Allora il re costituì Cendebeo comandante generale della zona marittima ‘e ‘gli affidò un esercito di fanti e di cavalieri.
39 Gli ordinò di muover le schiere contro la Giudea, fortificare Gedor, bloccar le porte della città, e debellar il popolo. Il re poi si dette ad inseguire Trifone.39 Gli ordinò di accamparsi di fronte alla Giudea, di fortificare Cedron, di bloccarne le porte e debellare il popolo. Il re, intanto, inseguì Trifone.
40 Cendebeo dunque giunse a Jamnia, e cominciò a vessar il popolo, a desolar la Giudea, a far prigionieri e morti fra il popolo. Si dette a fortificare Gedor,40 Cendebeo, giunto a Jamnia, cominciò a vessare il popolo e a invadere la Giudea, a far prigionieri e a uccidere fra il popolo.
41 e vi collocò cavalieri e fanti, che uscendo facevano incursioni per la Giudea, come gli aveva ordinato il re.41 Egli fortificò Cedron, dove collocò cavalieri e truppa affinché, facendo sortite, battessero le strade della Giudea, come gli aveva ordinato il re.