SCRUTATIO

Martedi, 7 luglio 2026 - Santa Maria Goretti ( Letture di oggi)

Qoelet 9


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BIBBIA CEI 2008Peshitta
1 A tutto questo mi sono dedicato, ed ecco tutto ciò che ho verificato: i giusti e i sapienti e le loro fatiche sono nelle mani di Dio, anche l’amore e l’odio; l’uomo non conosce nulla di ciò che gli sta di fronte.
1 ܡܛܠ ܕܝܬ ܟܠ ܗܠܝܢ ܝܗܒܬ ܒܠܒܝ ܘܠܒܝ ܚܙܐ ܝܬ ܟܠ ܗܢܐ ܕܙܕܝܩ̈ܐ ܘܚ̈ܟܝܡܐ ܘܥ̇ܒ̈ܕܝܗܘܢ ܒܐܝܕܐ ܕܐܠܗܐ ܐܦ ܪܚܡܬܐ ܐܦ ܣܢܐܬܐ ܠܐ ܝܕܥ ܒܪܢܫܐ ܟܠ ܕܩܕܡܘܗܝ ܗܒܠܐ
2 Vi è una sorte unica per tutti:
per il giusto e per il malvagio,
per il puro e per l’impuro,
per chi offre sacrifici e per chi non li offre,
per chi è buono e per chi è cattivo,
per chi giura e per chi teme di giurare.
2 ܟܠ ܐܝܟ ܕܠܟܠ ܓܕܫܐ ܚܕ ܠܙܕܝ̈ܩܐ ܘܠܪ̈ܫܝܥܐ ܠܛ̈ܒܐ ܘܠܒܝܫ̈ܐ ܠܕܟ̈ܝܐ ܘܠܛܡ̈ܐܐ ܠܕܡܕܒܚ ܘܠܕܠܐ ܡܕܒܚ ܐܝܟ ܛܒܐ ܐܦ ܚܛܝܐ ܐܝܟ ܝܡܝܐ ܗ̇ܘ ܕܡܢ ܡ̈ܘܡܬܐ ܕܚܠ
3 Questo è il male in tutto ciò che accade sotto il sole: una medesima sorte tocca a tutti e per di più il cuore degli uomini è pieno di male e la stoltezza dimora in loro mentre sono in vita. Poi se ne vanno fra i morti.3 ܗܕܐ ܒܝܫܐ ܒܟܠ ܡܐ ܕܐܬܥܒܕ ܬܚܝܬ ܫܡܫܐ ܡܛܠ ܕܓܕܫܐ ܚܕ ܠܟܠܗܘܢ ܘܐܦ ܠܒܐ ܕܒܪܢܫܐ ܐܬܡܠܝ ܒܝܫܬܐ ܘܦܗܝܘܬܐ ܒܝܫܬܐ ܒܠܒܗܘܢ ܘܒܚܝ̈ܝܗܘܢ ܘܚܪܬܗܘܢ ܠܘܬ ܡܝ̈ܬܐ
4 Certo, finché si resta uniti alla società dei viventi, c’è speranza: meglio un cane vivo che un leone morto.4 ܟܠ ܕܢܫܬܘܬܦ ܠܟܠ ܚ̈ܝܐ ܐܝܬ ܬܘܟܠܢܐ ܡܛܠ ܕܟܠܒܐ ܕܚܝ ܛܒ ܗܘ ܡܢ ܐܪܝܐ ܕܡܝܝܬ
5 I vivi sanno che devono morire, ma i morti non sanno nulla; non c’è più salario per loro, è svanito il loro ricordo.5 ܡܛܠ ܕܚ̈ܝܐ ܝܕܥܝܢ ܕܡܝ̇ܬܝܢ ܘܡܝ̈ܬܐ ܠܐ ܝܕܥܝܢ ܡܕܡ ܘܠܝܬ ܠܗܘܢ ܬܘܒ ܐܓܪܐ ܡܛܠ ܕܐܬܛܥܝ ܕܘܟܪܢܗܘܢ
6 Il loro amore, il loro odio e la loro invidia, tutto è ormai finito, non avranno più alcuna parte in tutto ciò che accade sotto il sole.
6 ܐܦ ܪܚܡܬܗܘܢ ܐܦ ܣܢܐܬܗܘܢ ܘܐܦ ܩܢܐܬܗܘܢ ܡܢ ܟܕܘ ܐܒܕܬ ܘܡܢܬܐ ܠܝܬ ܠܗܘܢ ܬܘܒ ܠܥܠܡ ܒܟܠ ܡܐ ܕܐܬܥܒܕ ܬܚܝܬ ܫܡܫܐ
7 Su, mangia con gioia il tuo pane
e bevi il tuo vino con cuore lieto,
perché Dio ha già gradito le tue opere.
7 ܬܐ ܐܟܘܠ ܒܚܕܘܬܐ ܠܚܡܟ ܘܐܫܬܝ ܒܠܒܐ ܛܒܐ ܚܡܪܟ ܡܛܘܠ ܕܐܨܛܒܝ ܐܠܗܐ ܒܥܒ̈ܕܝܟ
8 In ogni tempo siano candide le tue vesti
e il profumo non manchi sul tuo capo.
8 ܒܟܠ ܥܕܢ ܢܚ̈ܬܝܟ ܢܗܘܘܢ ܚܘܪ̈ܝܢ ܘܡܫܚܐ ܡܢ ܪܝܫܟ ܠܐ ܢܚܣܪ
9 Godi la vita con la donna che ami per tutti i giorni della tua fugace esistenza che Dio ti concede sotto il sole, perché questa è la tua parte nella vita e nelle fatiche che sopporti sotto il sole.9 ܘܚܙܝ ܚ̈ܝܐ ܥܡ ܐܢܬܬܐ ܕܪܚܡܬ ܟܠ ܝܘܡ̈ܝ ܚܝ̈ܝ ܗܒܠܟ ܡܛܠ ܕܗܝ ܗܝ ܡܢܬܟ ܒܚ̈ܝܐ ܘܒܥܡܠܟ ܕܐܢܬ ܥܡܠ ܬܚܝܬ ܫܡܫܐ
10 Tutto ciò che la tua mano è in grado di fare, fallo con tutta la tua forza, perché non ci sarà né attività né calcolo né scienza né sapienza nel regno dei morti, dove stai per andare.
10 ܟܠ ܕܬܫܟܚ ܐܝܕܟ ܠܡܥܒܕ ܒܚܝܠܟ ܥܒܕ ܡܛܠ ܕܠܝܬ ܥܒܕܐ ܘܡܚܫܒܬܐ ܘܐܝܕܥܬܐ ܘܚܟܡܬܐ ܒܫܝܘܠ ܕܐܢܬ ܐܙܠ ܐܢܬ ܠܬܡܢ
11 Tornai a considerare un’altra cosa sotto il sole: che non è degli agili la corsa né dei forti la guerra, e neppure dei sapienti il pane e degli accorti la ricchezza, e nemmeno degli intelligenti riscuotere stima, perché il tempo e il caso raggiungono tutti.11 ܗܦܟܬ ܘܚܙܝܬ ܬܚܝܬ ܫܡܫܐ ܕܠܐ ܠܩ̈ܠܝܠܐ ܪܗܛܐ ܘܠܐ ܠܓܢܒܪ̈ܐ ܩܪܒܐ ܘܠܐ ܠܚ̈ܟܝܡܐ ܠܚܡܐ ܘܠܐ ܠܣ̈ܟܘܠܬܢܐ ܥܘܬܪܐ ܘܠܐ ܠܝܕܘ̈ܥܬܢܐ ܫܘܒܚܐ ܡܛܘܠ ܕܙܒܢܐ ܘܦܓܥܐ ܓܕܫ ܠܟܠܗܘܢ
12 Infatti l’uomo non conosce neppure la sua ora: simile ai pesci che sono presi dalla rete fatale e agli uccelli presi al laccio, l’uomo è sorpreso dalla sventura che improvvisa si abbatte su di lui.
12 ܡܛܠ ܕܠܐ ܝܕܥ ܒܪܢܫܐ ܙܒܢܗ ܐܝܟ ܢܘ̈ܢܐ ܕܡܬܬܚܕܝܢ ܒܡܨܝܕܬܐ ܒܝܫܬܐ ܘܐܝܟ ܨܦܪ̈ܐ ܕܡܬܬ̈ܚܕܢ ܒܦܚܐ ܗܟܢܐ ܡܬܬܚܕܝܢ ܒܢ̈ܝ ܐܢܫܐ ܒܙܒܢܐ ܒܝܫܐ ܕܢܦܠ ܥܠܝܗܘܢ ܡܢ ܫܠܝ
13 Anche quest’altro esempio di sapienza ho visto sotto il sole e mi parve assai grave:13 ܐܦ ܗܕܐ ܚܙܝܬ ܚܟܡܬܐ ܬܚܝܬ ܫܡܫܐ ܘܪܒܐ ܗܝ ܠܘܬܝ
14 c’era una piccola città con pochi abitanti. Un grande re si mosse contro di essa, l’assediò e costruì contro di essa grandi fortificazioni.14 ܡܕܝܢܬܐ ܙܥܘܪܬܐ ܘܒܢ̈ܝ ܐܢܫܐ ܕܒܗ̇ ܙܥܘܪ̈ܝܢ ܘܐܬܐ ܥܠܝܗ̇ ܡܠܟܐ ܪܒܐ ܘܚܕܪܗ̇ ܘܒܢܐ ܥܠܝܗ̇ ܩ̈ܠܩܘܡܐ
15 Si trovava però in essa un uomo povero ma saggio, il quale con la sua sapienza salvò la città; eppure nessuno si ricordò di quest’uomo povero.15 ܘܐܫܬܟܚ ܒܗ̇ ܓܒܪܐ ܡܣܟܢܐ ܚܟܝܡܐ ܘܫܘܙܒ ܗ̇ܘ ܡܣܟܢܐ ܡܕܝܢܬܐ ܒܚܟܝܡܘܬܗ ܘܐܢܫ ܠܐ ܥܗܕ ܠܓܒܪܐ ܗ̇ܘ ܡܣܟܢܐ
16 Allora io dico:
«È meglio la sapienza che la forza,
ma la sapienza del povero è disprezzata
e le sue parole non sono ascoltate».
16 ܘܐܡܪܬ ܐܢܐ ܕܛܒܐ ܗܝ ܚܟܡܬܐ ܡܢ ܓܢܒܪܘܬܐ ܘܚܟܡܬܗ ܕܡܣܟܢܐ ܫܝܛܐ ܗܝ ܘܦܬ̈ܓܡܘܗܝ ܠܐ ܡܫܬܡܥܝܢ
17 Le parole pacate dei sapienti si ascoltano meglio
delle urla di un comandante di folli.
17 ܡ̈ܠܝ ܚ̈ܟܝܡܐ ܒܢܝܚܐ ܡܫܬ̈ܡܥܢ ܡܢ ܙܥܩܬܐ ܕܫܠܝܛܐ ܒܣ̈ܟܠܐ
18 Vale più la sapienza che le armi da guerra,
ma un solo errore può distruggere un bene immenso.
18 ܛܒܐ ܗܝ ܚܟܡܬܐ ܡܢ ܡܐ̈ܢܝ ܩܪܒܐ ܘܚܛܝܬܐ ܚܕܐ ܡܘܒܕܐ ܛܒܬ̈ܐ ܣ̈ܓܝܐܬܐ