1Getta il tuo pane sulle acque, perché con il tempo lo ritroverai. 2Fanne sette o otto parti, perché non sai quale sciagura potrà arrivare sulla terra.
3Se le nubi sono piene d’acqua,
la rovesciano sopra la terra;
se un albero cade
verso meridione o verso settentrione,
là dove cade rimane.
4Chi bada al vento non semina mai,
e chi osserva le nuvole non miete.
5Come tu non conosci la via del soffio vitale né come si formino le membra nel grembo d’una donna incinta, così ignori l’opera di Dio che fa tutto.
6Fin dal mattino semina il tuo seme
e a sera non dare riposo alle tue mani,
perché non sai quale lavoro ti riuscirà meglio,
se questo o quello,
o se tutti e due andranno bene.
7Dolce è la luce
e bello è per gli occhi vedere il sole.
8Anche se l’uomo vive molti anni,
se li goda tutti,
e pensi ai giorni tenebrosi, che saranno molti:
tutto ciò che accade è vanità.
9Godi, o giovane, nella tua giovinezza,
e si rallegri il tuo cuore nei giorni della tua gioventù.
Segui pure le vie del tuo cuore
e i desideri dei tuoi occhi.
Sappi però che su tutto questo
Dio ti convocherà in giudizio.
10Caccia la malinconia dal tuo cuore,
allontana dal tuo corpo il dolore,
perché la giovinezza e i capelli neri sono un soffio.


Note:

Qo 11,1:il tuo pane sulle acque: alcuni pensano all'esca gettata sull'acqua dal pescatore, e ritrovata sotto forma di pesca, altri al commercio marittimo. Questa sequenza sul rischio permette di apprezzare l'insegnamento di Qo. Non si diverte a scoraggiare il suo discepolo, ma gli toglie le illusioni per evitargli gli scoraggiamenti. In definitiva bisogna rischiare.

Qo 11,5:ignori per qual via lo spirito entra nelle ossa: con mss dei LXX e Aquila; BJ con il TM legge: «ignori la via che segue il vento, o quella dell'embrione (nel seno della donna).

Qo 11,8:se li goda tutti: una vita lunga era la ricompensa promessa agli israeliti nei discorsi del Deuteronomio (Dt 5,16; Dt 5,33; Dt 11,9; Dt 11,21; Dt 22,7 , ecc.), la suprema beatitudine garantita al giusto da parte dei sapienti. Per Qo la vecchiaia non è felicità, è paura della morte (Qo 11,7), rimpianto della giovinezza (Qo 11,8-12,2), una vita al rallentatore (Qo 12,3-5), attesa dell'irreparabile (Qo 12,5-7).

Qo 11,9:i desideri dei tuoi occhi: lett.: «ciò che vedono i tuoi occhi». Forse qui si tratta di un detto sulla giovinezza, che Qo riprende; ma vi aggiunge un prudente richiamo sulla sua brevità.

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