SCRUTATIO

Lunedi, 13 luglio 2026 - Santa Clelia Barbieri ( Letture di oggi)

Neemia 13


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BIBBIA CEI 2008Sacra Bibbia Garofalo
1 In quel giorno si lesse in presenza del popolo il libro di Mosè e vi si trovò scritto che l’Ammonita e il Moabita non dovevano mai entrare nella comunità di Dio,1 In quel tempo, durante la lettura del libro di Mosè alla presenza del popolo, si trovò scritto che gli Ammoniti e i Moabiti non avrebbero mai dovuto entrare nell’assemblea di Dio,
2 perché non erano venuti incontro agli Israeliti con il pane e l’acqua e perché, contro di loro, avevano pagato Balaam per maledirli, sebbene il nostro Dio avesse mutato la maledizione in benedizione.2 poiché essi non erano andati incontro ai figli di Israele con pane e con acqua, anzi avevano prezzolato contro di loro Balaam per maledirli, sebbene il nostro Dio avesse mutato la maledizione in benedizione.
3 Quando ebbero udito la legge, separarono da Israele tutti gli stranieri.
3 Ora, quando essi udirono tale prescrizione della legge, espulsero da Israele ogni straniero.
4 Prima di questo il sacerdote Eliasìb, assegnato alle stanze del tempio del nostro Dio, parente di Tobia,4 Qualche tempo prima, il sacerdote Eliashib, l’incaricato delle camere del tempio del nostro Dio, poiché era parente di Tobia,
5 aveva preparato per lui una camera grande dove, prima di allora, si riponevano le offerte, l’incenso, gli utensili, la decima del grano, del vino e dell’olio, spettanza di legge dei leviti, dei cantori, dei portieri, e il tributo per i sacerdoti.5 gli aveva messo a disposizione una grande sala, dove prima venivano depositate le offerte, l’incenso e le supellettili; le decime del grano, del mosto e dell'olio destinate ai Leviti, ai cantori e ai portinai, e il contributo dei sacerdoti.
6 Quando si faceva tutto questo, io non ero a Gerusalemme, perché nell’anno trentaduesimo di Artaserse, re di Babilonia, ero andato dal re; ma dopo qualche tempo, chiesi di congedarmi dal re,6 Tutto ciò avveniva durante la mia assenza da Gerusalemme; difatti, l’anno trentaduesimo di Artaserse re di Babilonia, io ero tornato dal re. Ma, dopo un periodo di tempo, avevo di nuovo ottenuto da lui il permesso
7 venni a Gerusalemme e mi accorsi del male che Eliasìb aveva fatto in favore di Tobia, preparando per lui una stanza nei cortili del tempio di Dio.7 è avevo fatto ritorno a Gerusalemme, dove potei comprendere il male che Eliashib aveva commesso cedendo a Tobia una camera sui cortili del tempio di Dio.
8 La cosa mi dispiacque molto e feci gettare fuori dalla stanza tutti gli oggetti della casa di Tobia;8 Ne provai gran dispiacere e gettai fuori dalla camera tutte le suppellettili della casa di Tobia;
9 poi ordinai che si purificassero quelle camere e vi feci tornare gli utensili del tempio di Dio, le offerte e l’incenso.
9 quindi, dopo aver fatto purificare le camere, vi riposi le suppellettili del tempio di Dio, le offerte e l’incenso.
10 Seppi anche che le porzioni fissate per i leviti non erano state consegnate e che i leviti e i cantori, che prestavano il servizio, erano fuggiti ognuno al suo paese.10 Venni poi a sapere che non erano state distribuite le porzioni dei Leviti e, perciò, i Leviti e i cantori, addetti al servizio, se ne erano fuggiti, ciascuno al suo podere.
11 Allora rimproverai i magistrati e dissi loro: «Perché il tempio di Dio è stato abbandonato?». Poi li radunai e li ristabilii nei loro uffici.11 Rimproverai i magistrati e chiesi loro: «Perché è stato trascurato il tempio di Dio?» Quindi, raccolsi di nuovo i Leviti e i cantori e li rimisi nel loro ufficio.
12 Allora tutto Giuda portò ai magazzini la decima del frumento, del vino e dell’olio;12 Allora, tutti i Giudei portarono ai depositi la decima del grano, del mosto e dell’olio
13 incaricai dei magazzini il sacerdote Selemia, lo scriba Sadoc, Pedaià, uno dei leviti, e al loro fianco Canan, figlio di Zaccur, figlio di Mattania, perché erano reputati uomini fedeli. Così stava a loro fare le parti per i loro fratelli.
13 e ne affidai la sorveglianza al sacerdote Shelemia, allo scriba Zadok e al Levita Pedaia, cui posi a fianco Khanan figlio di Zaccur, figlio di Mattania. Essi erano stimati come uomini di fiducia; perciò diedi loro anche l’incarico di distribuire le porzioni per i loro fratelli.
14 Ricòrdati per questo di me, o mio Dio, e non cancellare la fedeltà con cui ho agito per il tempio del mio Dio e per il suo servizio!
14 Tienimi conto di questo, o mio Dio, e non cancellare le opere di pietà che ho compiuto per la tua casa e per il ripristino del tuo culto!
15 In quei giorni osservai in Giuda alcuni che pigiavano nei tini durante il sabato, altri che trasportavano i covoni e li caricavano sugli asini, e anche vino, uva, fichi e ogni sorta di carichi, e li portavano a Gerusalemme in giorno di sabato; io protestai a motivo del giorno in cui vendevano le derrate.15 A quell’epoca osservai che in Giuda alcuni, di sabato, pigiavano nei torchi, trasportavano mucchi di frutta e caricavano perfino gli asini di vino, di uva, di fichi e di altre derrate e le portavano a Gerusalemme, nello stesso giorno di sabato. Io protestai con loro a causa del giorno scelto per vendere generi alimentari.
16 C’erano anche alcuni di Tiro stabiliti in città che portavano pesce e ogni sorta di merci e le vendevano durante il sabato ai figli di Giuda e a Gerusalemme.16 Anche alcuni di Tiro si erano stabiliti in città, importavano pesce e ogni genere di vettovaglie e le rivendevano ai Giudei, in giorno di sabato e, per di più, a Gerusalemme.
17 Allora io rimproverai i notabili di Giuda e dissi loro: «Che cosa è mai questo male che fate, profanando il giorno del sabato?17 Allora rivolsi ai notabili di Giuda queste parole di rimprovero: «Che cosa è il male che commettete profanando il giorno di sabato?
18 I nostri padri non hanno fatto così? Il nostro Dio per questo ha fatto cadere su noi e su questa città tutti questi mali. Voi accrescete l’ira contro Israele, profanando il sabato!».18 Forse i vostri padri non hanno agito in modo che il nostro Dio colpì noi e questa città con così grande. sciagura? E ora volete aumentare contro: Israele l’ira divina profanando il giorno di sapere».
19 Non appena le porte di Gerusalemme comiciavano a essere nell’ombra, prima del sabato, io ordinai che le porte fossero chiuse e che non si riaprissero fin dopo il sabato; collocai alcuni miei uomini alle porte: non doveva entrare nessun carico durante il sabato.19 Perciò, appena l’ombra della sera cominciava a discendere sulle porte di Gerusalemme prima del sabato, diedi ordine che i battenti fossero sbarrati e che non venissero riaperti se non dopo il sabato. Disposi, inoltre, alcuni dei miei giovani sulle porte perché nessun carico entrasse in giorno di sabato.
20 Così i mercanti e i venditori di ogni merce una o due volte passarono la notte fuori di Gerusalemme.20 Così, una volta o due, i mercanti e i rivenditori di qualsiasi specie dovettero passare la notte fuori di Gerusalemme.
21 Allora io protestai contro di loro e dissi: «Perché passate la notte davanti alle mura? Se lo farete un’altra volta, stenderò la mano contro di voi». Da quel momento non vennero più durante il sabato.21 Onde io li rimproverai dicendo: «Perché volete passare la notte davanti alle mura? Sé farete un’altra volta, vi farò mettere le mani addosso!» E da quel tempo non comparvero più di sabato.
22 Ordinai ai leviti di purificarsi e di venire a custodire le porte per santificare il giorno del sabato.
Anche per questo ricòrdati di me, mio Dio, e abbi pietà di me secondo il tuo grande amore!
22 In seguito, ordinai ai Leviti che si purificassero e venissero e far la guardia alle porte per santificare il giorno di sabato, Anche questo metti in conto per me, o mio Dio, e abbi misericordia di me secondo la tua immensa pietà.
23 In quei giorni vidi anche che alcuni Giudei si erano ammogliati con donne di Asdod, di Ammon e di Moab;23 In quel tempo, vidi pure che alcuni Giudei avevano sposato donne ashdodite, ammonite e moabite,
24 la metà dei loro figli parlava l’asdodeo, nessuno di loro sapeva parlare giudaico, ma solo la lingua di un popolo o dell’altro.24 e la metà dei loro figli parlava l’ashdodita oppure la lingua di questo o quel popolo e non sapeva parlare giudaico,
25 Io li rimproverai, li maledissi, ne picchiai alcuni, strappai loro i capelli e li feci giurare su Dio: «Non darete le vostre figlie ai loro figli e non prenderete le loro figlie per i vostri figli o per voi stessi.25 Li ripresi aspramente, li maledissi, ne feci percuotere alcuni, strappai loro i capelli e, da ultimo, li feci giurare nel nome di Dio che mai più avrebbero dato le loro figlie ai figli di quelli e neppure si sarebbero presi come spose le loro figlie, né per i propri figli né per sé.
26 Salomone, re d’Israele, non ha forse peccato appunto in questo? Certo, fra le molte nazioni non ci fu un re simile a lui: era amato dal suo Dio e Dio l’aveva fatto re di tutto Israele; eppure le donne straniere fecero peccare anche lui.26 «Non è a causa di queste cose che Salomone, re di Israele, peccò, sebbene fra tante nazioni non ci sia stato un re come lui e sia stato prediletto dal suo Dio e Dio lo abbia costituito re su tutto Israele? Eppure le donne straniere fecero peccare anche lui!
27 Dovremmo dunque ascoltare voi e fare tutto questo grande male e prevaricare contro il nostro Dio sposando donne straniere?».27 E di voi si dovrà udire ancora che commettete una tale orrenda infedeltà verso il nostro Dio, per il fatto che vi accasate con donne straniere?»
28 Uno dei figli di Ioiadà, figlio di Eliasìb, il sommo sacerdote, era genero di Sanballàt, il Coronita; io lo cacciai via da me.28 C’era perfino uno dei figli di Joiada, figlio del gran sacerdote Eliashib, il quale era genero di Sanballat il Khoronita! Ma io lo cacciai da me.
29 Ricòrdati di loro, mio Dio, poiché hanno profanato il sacerdozio e l’alleanza dei sacerdoti e dei leviti.29 Ricordati di costoro, o mio Dio: essi hanno contaminato il sacerdozio e l’alleanza dei sacerdoti e dei Leviti!
30 Così li purificai da ogni elemento straniero e ristabilii gli incarichi dei sacerdoti e dei leviti, ognuno al suo compito,30 Così li purificai da tutti gli stranieri e fissai i servizi per i sacerdoti e i Leviti, per ognuno secondo il suo ufficio,
31 quelli dell’offerta della legna ai tempi stabiliti, e delle primizie.
Ricòrdati di me in bene, mio Dio!
31 come disposi per l’offerta della legna nei tempi fissati e per le primizie. Sii benevolo verso di me nel tuo ricordo, o mio Dio!