SCRUTATIO

Venerdi, 4 settembre 2026 - Santa Rosalia ( Letture di oggi)

Secondo libro delle Cronache 25


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BIBBIA CEI 2008Sacra Bibbia Garofalo
1 Quando divenne re, Amazia aveva venticinque anni; regnò ventinove anni in Gerusalemme. Sua madre, di Gerusalemme, si chiamava Ioaddan.1 Amazia, quando divenne re, aveva venticinque anni e regnò ventinove anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Joaddan da Gerusalemme.
2 Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, ma non con cuore perfetto.2 Egli fece ciò che è retto agli occhi di Jahvè; non però con cuore completamente integro.
3 Quando il regno si fu rafforzato nelle sue mani, egli uccise gli ufficiali che avevano assassinato il re suo padre.3 Appena il regno fu saldo nelle sue mani, egli fece uccidere i servitori che erano stati autori della morte del re suo padre.
4 Ma non uccise i loro figli, perché sta scritto nel libro della legge di Mosè il comando del Signore: "I padri non moriranno per i figli, né i figli per i padri, ma ognuno morirà per il suo peccato".
4 Non mise a morte però i loro figli, come è scritto nella legge nel libro di Mosè, dove Jahvè ha dato quest'ordine: «Non siano messi a morte i padri per i figli né i figli siano messi a morte per i padri. Ognuno deve morire per la propria colpa».
5 Amazia riunì quelli di Giuda e li distribuì, secondo i casati, sotto capi di migliaia e sotto capi di centinaia, per tutto Giuda e Beniamino. Fece un censimento di tutti gli abitanti dai vent'anni in su e trovò che c'erano trecentomila uomini atti alla guerra, armati di lancia e di scudo.5 Amazia raccolse quelli di Giuda, li distribuì per casata, ponendo tutto Giuda e Beniamin sotto il comando di capi di mille e di capi di cento. Li fece anche registrare dai vent’anni in su e trovò trecentomila uomini scelti, pronti alla battaglia, armati di lancia e di scudo.
6 Egli assoldò da Israele centomila uomini valorosi per cento talenti d'argento.
6 In più assoldò centomila prodi guerrieri di Israele per cento talenti d’argento.
7 Gli si presentò un uomo di Dio che gli disse: "O re, non si unisca a te l'esercito di Israele, perché il Signore non è con Israele, né con alcuno dei figli di Èfraim.7 Ma un uomo di Di si presentò a lui e gli disse: «O re, l’esercito di Israele non deve uscire in campo con te poiché Jahvè non è con Israele, con nessuno dei figli di Efraim!
8 Ma se tu vuoi marciare con loro, fa' pure. Raffòrzati pure per la battaglia; Dio ti farà stramazzare davanti al nemico, poiché Dio ha la forza per aiutare e per abbattere".8 Esci tu solo in campo, mettiti all’opera e sii forte! Vorrà forse Dio farti cadere innanzi al tuo nemico? Dio è capace di aiutare e di abbattere».
9 Amazia rispose all'uomo di Dio: "Che ne sarà dei cento talenti che ho dato per la schiera di Israele?". L'uomo di Dio rispose: "Il Signore può darti molto più di questo".9 Ma Amazia fece osservare all’uomo di Dio: «E che fare dunque con i cento talenti che ho dato per la schiera di Israele?» L’uomo di Dio rispose: «Jahvè te ne può concedere di più».
10 Amazia congedò la schiera venuta a lui da Èfraim perché se ne tornasse a casa; ma la loro ira divampò contro Giuda; tornarono a casa loro pieni di sdegno.
10 Allora Amazia congedò la schiera che lo aveva raggiunto da Efraim, perché ritornasse al proprio paese. Quelli perciò si adirarono fortemente contro Giuda e fecero ritorno in patria, pieni di rancore.
11 Amazia, fattosi animo, andò a capo del suo esercito nella Valle del sale, ove sconfisse diecimila figli di Seir.11 Nonostante ciò, Amazia si fece animo e giunse, a capo del suo esercito, nella valle del Sale, dove sconfisse diecimila figli di Seir.
12 Quelli di Giuda ne catturarono diecimila vivi e, condottili sulla cima della Roccia, li precipitarono giù; tutti si sfracellarono.12 I figli di Giuda ne presero vivi altri diecimila, li condussero in cima alla rupe e li precipitarono giù di là, così che tutti rimasero sfracellati.
13 I componenti della schiera, che Amazia aveva congedato perché non andassero con lui, assalirono le città di Giuda, da Samaria a Bet-Coròn, uccidendo in esse tremila persone e facendo un immenso bottino.
13 Ma gli uomini della schiera, che Amazia aveva rimandato perché non lo seguissero in battaglia, nel frattempo saccheggiarono le città di Giuda, da Samaria fino a Bethoron, uccidendovi tremila uomini e riportando un ricco bottino.
14 Tornato dalla vittoria sugli Idumei, Amazia fece portare le divinità dei figli di Seir e le costituì suoi dèi e si prostrò davanti a loro e offrì loro incenso.14 Ora, quando Amazia tornò dalla strage degli Idumei, si fece portare le divinità dei figli di Seir e se le costituì come dèi, prostrandosi innanzi a loro e offrendo loro profumi.
15 Perciò l'ira del Signore divampò contro Amazia; gli mandò un profeta che gli disse: "Perché ti sei rivolto a dèi che non sono stati capace di liberare il loro popolo dalla tua mano?".15 Allora l'ira di Jahvè divempò contro Amazia, per cui gli fu inviato da J. ve un profeta con queste parole: «Perché tu vai in cerca delle divinità di quel popolo che non hanno potuto strappare il loro popolo dalla tua mano?»
16 Mentre costui lo apostrofava, il re lo interruppe: "Forse ti abbiamo costituito consigliere del re? Smettila! Perché vuoi farti uccidere?". Il profeta cessò, ma disse: "Vedo che Dio ha deciso di distruggerti, perché hai fatto una cosa simile e non hai dato retta al mio consiglio".
16 Non aveva ancora finito di parlare che l’altro interruppe: «Ti abbiamo forse creato consigliere del re? Smettila! E perché doverti uccidere?» Il profeta si trattenne ma esclamò: «Io so che Dio si farà consigliere a tua rovina, poiché tu hai agito in tale modo e non hai ascoltato il mio consiglio!»
17 Consigliatosi, Amazia re di Giuda mandò a dire a Ioas figlio di Ioacaz, figlio di Ieu, re di Israele: "Su, misuriamoci in guerra!".17 Difatti Amazia re di Giuda, preso consiglio, mandò a dire a Joash figlio di Joakhaz, figlio di Jehu, re di Israele: «Su, misuriamoci faccia a faccia!»
18 Ioas re di Israele fece rispondere ad Amazia re di Giuda: "Il cardo del Libano mandò a dire al cedro del Libano: Da' in moglie tua figlia a mio figlio. Ma una bestia selvatica del Libano passò e calpestò il cardo.18 Ma Joash re di Israele fece rispondere ad Amazia re di Giuda: «Il cardo del Libano mandò a dire al cedro del Libano: “Concedi la tua figlia in sposa a mio figlio!”. E le bestie selvatiche, passando, calpestarono il cardo.
19 Tu ripeti: Ecco ho sconfitto Edom! E il tuo cuore si è inorgoglito esaltandosi. Ma stattene a casa! Perché provocare una calamità e precipitare tu e Giuda con te?".
19 Tu pensi: “Ecco, io ho inflitto una dura sconfitta a Edom”; per questo il tuo cuore si è inorgoglito. Godi la tua gloria ma ora rimani a casa! Perché vorresti provocare una sciagura e così cadere con Giuda tuo popolo?»
20 Ma Amazia non diede ascolto. Era volontà di Dio che fossero consegnati nelle mani del nemico, perché si erano rivolti agli dèi di Edom.20 Amazia non diede ascolto; ciò, del resto, era disegno di Dio, il quale voleva metterli in potere di Joash, poiché essi erano andati in cerca delle divinità di Edom.
21 Allora si mosse Ioas re di Israele; si sfidarono a battaglia, lui e Amazia re di Giuda, in Bet-Sèmes che appartiene a Giuda.21 Salì pertanto Joash re di Israele e ambedue si misurarono faccia a faccia a Bet-Shemesh di Giuda.
22 Giuda fu sconfitto di fronte a Israele e ognuno fuggì nella sua tenda.22 Giuda ebbe la peggio di fronte a Israele, così che ciascuno si volse in fuga alle tende.
23 Ioas re di Israele in Bet-Sèmes fece prigioniero Amazia re di Giuda, figlio di Ioas, figlio di Ioacaz. Condottolo in Gerusalemme, demolì una parte delle mura cittadine, dalla porta di Èfraim fino alla porta dell'Angolo, per quattrocento cubiti.23 Joash re di Israele catturò a Bet-Shemesh Amazia re di Giuda, figlio di Joash, figlio di Joakhaz; lo condusse a Gerusalemme e ne smantellò le mura, dalla porta di Efraim fino alla porta dell’Angolo, per quattrocento cubiti.
24 Prese tutto l'oro, l'argento e tutti gli oggetti trovati nel tempio di Dio, che erano affidati a Obed-Èdom, i tesori della reggia e alcuni ostaggi e poi tornò a Samaria.

24 Prese anche tutto l’oro, l’argento e tutte le suppellettili che si trovavano nel tempio di Dio presso Obed-Edom e nei tesori della reggia, di più prese ostaggi e quindi fece ritorno a Samaria.
25 Amazia figlio di Ioas, re di Giuda, visse ancora quindici anni dopo la morte di Ioas figlio di Ioacaz, re di Israele.25 Amazia figlio di Joash, re di Giuda visse dopo la morte di Joash figlio di Joakhaz, re di Israele, ancora quindici anni.
26 Le altre gesta di Amazia, le prime come le ultime, sono descritte nel libro dei re di Giuda e di Israele.
26 Il resto degli atti di Amazia, i primi e gli ultimi, non sono forse cose scritte nel Libro dei Re di Giuda e di Israele?
27 Dopo che Amazia si fu allontanato dal Signore, fu ordita una congiura contro di lui in Gerusalemme. Egli fuggì in Lachis, ma lo fecero inseguire fino a Lachis e là l'uccisero.27 Quando Amazia si allontanò da Jahvè, si cominciò a ordire contro di lui una congiura a Gerusalemme, per cui dovette fuggire a Lachish, dove fu fatto inseguire e ucciso.
28 Lo caricarono su cavalli e lo seppellirono con i suoi padri nella città di Davide.28 Lo trasportarono con cavalli e lo seppellirono con i suoi padri nella città di David.