SCRUTATIO

Martedi, 7 luglio 2026 - Sant´Edda ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Luca 13


font
Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 2008
1 In quel medesimo tempo, si presentarono alcuni che gli raccontarono dei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici.1 In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferirgli il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici.
2 E rispondendo disse loro: «Credete voi che questi Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, e perciò subirono tal sorte?2 Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte?
3 No, vi dico; ma se non vi ravvederete, perirete tutti egualmente.3 No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.
4 E quei diciotto sui quali crollò la torre di Siloe uccidendoli, credete voi che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?4 O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?
5 No, vi dico; ma se non vi ravvederete, perirete tutti egualmente».5 No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».
6 Diceva poi questa parabola: «Un tale aveva un fico piantato nella sua vigna e venne a cercarvi frutto, ma non ne trovò.6 Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò.
7 Disse allora al vignaiolo: “Ecco, da tre anni vengo a cercar frutto su questo fico e non ve ne trovo; taglialo, a che scopo rendere infruttuoso il terreno?”.7 Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Taglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”.
8 Ma quegli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, fin tanto che io zappi attorno ad esso e metta letame;8 Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime.
9 se in avvenire farà frutto, bene; se no, lo taglierai”».9 Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».
10 Gesù stava insegnando in una sinagoga, di sabato,10 Stava insegnando in una sinagoga in giorno di sabato.
11 ed ecco una donna che da diciotto anni aveva uno spirito che le procurava infermità; era tutta curva e non i poteva in alcun modo raddrizzarsi.11 C’era là una donna che uno spirito teneva inferma da diciotto anni; era curva e non riusciva in alcun modo a stare diritta.
12 Gesù, vedutala, la chiamò e le disse: «Donna, sei liberata dalla tua infermità».12 Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei liberata dalla tua malattia».
13 E le impose le mani, e lì per lì essa si raddrizzò e glorificava Dio.13 Impose le mani su di lei e subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.
14 Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva guarito di sabato, prese la parola e disse alla folla: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; venite dunque in quei giorni per farvi guarire e non di sabato!»14 Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, prese la parola e disse alla folla: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi guarire e non in giorno di sabato».
15 Gli rispose il Signore: «Ipocriti! forse che ciascuno di voi, di sabato, non slega il suo bue o il suo asino dalla greppia per menarlo all’abbeverata?15 Il Signore gli replicò: «Ipocriti, non è forse vero che, di sabato, ciascuno di voi slega il suo bue o l’asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi?
16 E costei, ch'è figlia di Abramo, che Satana teneva legata ormai da diciott’anni, non doveva essere sciolta da questo legame nel giorno di sabato?»16 E questa figlia di Abramo, che Satana ha tenuto prigioniera per ben diciotto anni, non doveva essere liberata da questo legame nel giorno di sabato?».
17 Mentre così parlava, tutti i suoi avversari si vergognavano, ma tutta la folla era felice per tutte le cose gloriose fatte da lui.17 Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.
18 Diceva dunque: «A che cosa è simile il regno di Dio? a che cosa lo assomiglierò?18 Diceva dunque: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare?
19 È simile a un granello di senapa che un uomo ha preso e gettato nel suo giardino; è cresciuto ed è diventato albero, e gli uccelli del cielo vanno a posarsi tra i suoi rami».19 È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami».
20 Disse ancora: «A che cosa assomiglierò il regno di Dio?20 E disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio?
21 È simile a un po’ di lievito, che una donna ha preso e nascosto in tre misure di farina, finché sia tutto fermentato».21 È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
22 E attraversava città e villaggi, insegnando e dirigendosi a Gerusalemme.22 Passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme.
23 Uno gli disse: «Signore, son pochi quelli che si salvano?»23 Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Disse loro:
24 Ed egli disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrare e non potranno.24 «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.
25 Dopo che il padrone di casa si sarà levato e avrà chiuso la porta e voi comincerete, stando fuori, a picchiare alla porta e a dire: “Signore, aprici”, egli risponderà: “Non so di dove voi siate”.25 Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”.
26 Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto alla tua presenza, e tu hai insegnato nelle nostre piazze”.26 Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”.
27 Ma egli dirà: “Non so di dove voi siate; via da me voi tutti, operatori di iniquità”.27 Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”.
28 Ivi vi sarà pianto e stridor di denti, quando vedrete Abramo, Isacco, Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio e voi cacciati fuori.28 Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori.
29 Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno, e si adageranno a mensa nel regno di Dio.29 Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio.
30 Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi e primi che saranno ultimi».30 Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».
31 In quella medesima ora vennero alcuni farisci a dirgli: «Parti, vattene di qui: Erode vuole ucciderti».31 In quel momento si avvicinarono alcuni farisei a dirgli: «Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere».
32 E disse loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io. scaccio demoni e opero guarigioni oggi e domani, e il terzo giorno sarà la mia fine.32 Egli rispose loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno la mia opera è compiuta.
33 Ma oggi, domani e il giorno seguente, devo proseguire la mia strada, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme”.33 Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme”.
34 Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi coloro che sono inviati a te, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come una gallina raccoglie i suoi pulcini sotto l’ala e voi non avete voluto!34 Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te: quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!
35 Ecco, la vostra casa sarà abbandonata. Vi dico, però: non mi vedrete più finché verrà il momento in cui direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!»35 Ecco, la vostra casa è abbandonata a voi! Vi dico infatti che non mi vedrete, finché verrà il tempo in cui direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!».