SCRUTATIO

Lunedi, 22 giugno 2026 - San Tommaso Moro ( Letture di oggi)

Daniele 13


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 2008
1 C'era un uomo che abitava a Babilonia e si chiamava Joakim.1 Abitava a Babilonia un uomo chiamato Ioakìm,
2 Aveva sposato una donna che si chiamava Susanna, figlia di Helkia, molto bella e timorata del Signore.2 il quale aveva sposato una donna chiamata Susanna, figlia di Chelkia, di rara bellezza e timorata di Dio.
3 I suoi genitori erano giusti e avevano istruito la figlia secondo la legge di Mosè.3 I suoi genitori, che erano giusti, avevano educato la figlia secondo la legge di Mosè.
4 Joakim era molto ricco e aveva un giardino attiguo alla casa. Presso di lui si riunivano i Giudei perchè era il più stimato di tutti.4 Ioakìm era molto ricco e possedeva un giardino vicino a casa, ed essendo stimato più di ogni altro, i Giudei andavano da lui.
5 In quell’anno due anziani dal popolo erano stati eletti giudici, a proposito dei quali dice il Signore: « Da Babilonia, l’iniquità è venuta dagli anziani giudici che apparentemente dirigevano il popolo ».5 In quell’anno erano stati eletti giudici del popolo due anziani; erano di quelli di cui il Signore ha detto: «L’iniquità è uscita da Babilonia per opera di anziani e di giudici, che solo in apparenza sono guide del popolo».
6 Questi frequentavano la casa di Joakim e a questi si rivolgevano tutti coloro che desideravano giustizia.6 Questi frequentavano la casa di Ioakìm, e tutti quelli che avevano qualche lite da risolvere si recavano da loro.
7 A mezzogiorno, quando il popolo si allontanava, Susanna entrava a passeggiare nel giardino del marito.7 Quando il popolo, verso il mezzogiorno, se ne andava, Susanna era solita recarsi a passeggiare nel giardino del marito.
8 Ogni giorno, i due anziani la scorgevano entrare e passeggiare. Furono presi dal desiderio di lei;8 I due anziani, che ogni giorno la vedevano andare a passeggiare, furono presi da un’ardente passione per lei:
9 depravarono la loro mente e tennero bassi gli occhi così da non guardare al Cielo e dimenticare i giusti giudizi.9 persero il lume della ragione, distolsero gli occhi per non vedere il Cielo e non ricordare i giusti giudizi.
10 Ambedue erano presi di lei ma non si confidarono vicendevolmente la propria pena, poichè arrossivano di svelarsi la passione.10 Erano colpiti tutti e due dalla passione per lei, ma l’uno nascondeva all’altro la sua pena,
11 Difatti bramavano di possederla.11 perché si vergognavano di rivelare la brama che avevano di unirsi a lei.
12 Ogni giorno la spiavano con premura.12 Ogni giorno con maggior desiderio cercavano di vederla.
13 Si dissero l’un l’altro: « Andiamo dunque a casa oichè è lora di pranzo ». Usciti si separarono l'uno dall’altro,13 Un giorno uno disse all’altro: «Andiamo pure a casa: è l’ora di desinare». E usciti se ne andarono.
14 ma, ritornati indietro, giunsero allo stesso posto e, chiestosi vicendevolmente il motivo, si confidarono la passione e allora studiarono il momento in cui poter cogliere sola Susanna.14 Ma ritornati indietro, si ritrovarono di nuovo insieme e, domandandosi a vicenda il motivo, confessarono la propria passione. Allora studiarono il momento opportuno di poterla sorprendere da sola.
15 Mentre attendevano il giorno propizio, essa un giorno si recò là, come nei giorni precedenti, con due fanciulle, e volle fare un bagno perchè c'era un caldo soffocante.15 Mentre aspettavano l’occasione favorevole, Susanna entrò, come al solito, con due sole ancelle, nel giardino per fare il bagno, poiché faceva caldo.
16 Non c’era là nessuno, eccetto i due anziani che erano nascosti e la spiavano.16 Non c’era nessun altro al di fuori dei due anziani, nascosti a spiarla.
17 Essa disse alle fanciulle: « Portatemi olio e unguento e chiudete le porte del giardino perchè possa lavarmi ».17 Susanna disse alle ancelle: «Portatemi l’unguento e i profumi, poi chiudete la porta, perché voglio fare il bagno».
18 Esse eseguirono l’ordine: chiusero le porte del giardino e uscirono per le porte laterali per portare ciò che era stato loro comandato nè sapevano degli anziani poichè erano nascosti.18 Esse fecero come aveva ordinato: chiusero le porte del giardino e uscirono dalle porte laterali per portare ciò che Susanna chiedeva, senza accorgersi degli anziani, poiché si erano nascosti.
19 E come le fanciulle uscirono, i due vecchi balzarono fuori e si precipitarono verso di lei19 Appena partite le ancelle, i due anziani uscirono dal nascondiglio, corsero da lei
20 dicendo: « Ecco, le porte del giardino sono chiuse e nessuno ci vede. Noi siamo presi dal desiderio di te, acconsenti, dunque, e dàtti a noi,20 e le dissero: «Ecco, le porte del giardino sono chiuse, nessuno ci vede e noi bruciamo di passione per te; acconsenti e concediti a noi.
21 altrimenti testimonieremo contro di te che un giovane era con te è perciò hai licenziato le fanciulle ».21 In caso contrario ti accuseremo; diremo che un giovane era con te e perciò hai fatto uscire le ancelle».
22 Gemette allora Susanna e disse: «Da ogni parte ho difficoltà, poichè se farò questo mi toccherà la morte e se, invece, non lo farò, non sfuggirò alle vostre mani.22 Susanna, piangendo, esclamò: «Sono in difficoltà da ogni parte. Se cedo, è la morte per me; se rifiuto, non potrò scampare dalle vostre mani.
23 È meglio per me cadere nelle vostre mani senza aver commesso nulla che peccare innanzi a Dio».23 Meglio però per me cadere innocente nelle vostre mani che peccare davanti al Signore!».
24 Allora Susanna gridò a gran voce. Anche i due vecchi gridarono contro di lei24 Susanna gridò a gran voce. Anche i due anziani gridarono contro di lei
25 e uno corse ad aprire le porte del giardino.25 e uno di loro corse alle porte del giardino e le aprì.
26 I servitori, come udirono il rumore nel giardino, irruppero per la porta laterale per vedere che cosa fosse accaduto a lei.26 I servi di casa, all’udire tale rumore in giardino, si precipitarono dalla porta laterale per vedere che cosa le stava accadendo.
27 E, quando i vecchi ebbero pronunciato le accuse, i servitori si vergognarono molto poichè mai era stata riferita simile cosa di Susanna.27 Quando gli anziani ebbero fatto il loro racconto, i servi si sentirono molto confusi, perché mai era stata detta una simile cosa di Susanna.
28 Il giorno dopo, quando il popolo si radunò presso Joakim, marito di lei, vennero anche i due vecchi, pieni contro Susanna della iniqua intenzione di condannarla a morte.28 Il giorno dopo, quando il popolo si radunò nella casa di Ioakìm, suo marito, andarono là anche i due anziani, pieni di perverse intenzioni, per condannare a morte Susanna.
29 Dissero innanzi al popolo: « Fate comparire Susanna, figlia di Helkia, moglie di Joakim». Fu fatta comparire;29 Rivolti al popolo dissero: «Si faccia venire Susanna, figlia di Chelkia, moglie di Ioakìm». Mandarono a chiamarla
30 e con lei vennero i genitori, i figli e tutti i parenti.30 ed ella venne con i genitori, i figli e tutti i suoi parenti.
31 Susanna era molto fine e bella di aspetto,31 Susanna era assai delicata e bella di aspetto;
32 ma quegli iniqui ordinarono che le fosse tolto il velo per appagarsi della sua bellezza.32 aveva il velo e quei perversi ordinarono che le fosse tolto, per godere almeno così della sua bellezza.
33 Piangevano i suoi e tutti coloro che la vedevano.33 Tutti i suoi familiari e amici piangevano.
34 Allora i due vecchi, levatisi in mezzo al popolo, posero le mani sul capo di lei.34 I due anziani si alzarono in mezzo al popolo e posero le mani sulla sua testa.
35 Essa in lacrime, guardò al Cielo poichè il suo cuore confidava nel Signore.35 Ella piangendo alzò gli occhi al cielo, con il cuore pieno di fiducia nel Signore.
36 Dissero gli anziani: « Mentre passeggiavamo soli nel giardino, costei entrò con due fanciulle, fece chiudere le porte del giardino e licenziò le fanciulle.36 Gli anziani dissero: «Mentre noi stavamo passeggiando soli nel giardino, è venuta con due ancelle, ha chiuso le porte del giardino e poi ha licenziato le ancelle.
37 Allora si accostò a lei un giovane che era nascosto, e stette in intimità con lei.37 Quindi è entrato da lei un giovane, che era nascosto, e si è unito a lei.
38 Noi, che eravamo nell’angolo del giardino, come vedemmo l’iniquità, ci lanciammo contro di essi.38 Noi, che eravamo in un angolo del giardino, vedendo quella iniquità ci siamo precipitati su di loro.
39 Vistili in intimità, non potemmo impadronirci di quello perchè era più forte di noi e, spalancate le porte, scappò.39 Li abbiamo sorpresi insieme, ma non abbiamo potuto prendere il giovane perché, più forte di noi, ha aperto la porta ed è fuggito.
40 Allora abbiamo preso costei e tentato di sapere chi fosse il giovane40 Abbiamo preso lei e le abbiamo domandato chi era quel giovane,
41 ma non ha voluto svelarcelo. Questo testimoniamo ». L’assemblea prestò fede a essi come agli anziani del popolo e giudici e la si condannò a morte.41 ma lei non ce l’ha voluto dire. Di questo noi siamo testimoni». La moltitudine prestò loro fede, poiché erano anziani e giudici del popolo, e la condannò a morte.
42 Susanna gridò a gran voce: « Dio eterno che conosci le cose nascoste, che sai tutto primi che nasca,42 Allora Susanna ad alta voce esclamò: «Dio eterno, che conosci i segreti, che conosci le cose prima che accadano,
43 tu sai che hanno testimoniato il falso contro di me; eppure io muoio senza aver commesso nulla di ciò che costoro hanno malvagiamente complottato contro di me ».43 tu lo sai che hanno deposto il falso contro di me! Io muoio innocente di quanto essi iniquamente hanno tramato contro di me».
44 Il Signore esaudì la sua voce44 E il Signore ascoltò la sua voce.
45 e, mentre veniva condotta al supplizio, Dio suscitò il santo spirito di un giovanetto chiamato Daniele.45 Mentre Susanna era condotta a morte, il Signore suscitò il santo spirito di un giovanetto, chiamato Daniele,
46 Questi gridò a squarciagola: «Non mi macchio del sangue di costei! ».46 il quale si mise a gridare: «Io sono innocente del sangue di lei!».
47 Tutto il popolo si rivolse a lui e gli disse: « Che discorso è questo che hai pronunciato? ».47 Tutti si voltarono verso di lui dicendo: «Che cosa vuoi dire con queste tue parole?».
48 Quegli, levatosi in mezzo a essi, rispose: « Siete così stolti, o figli di Israele? Senza indagare nè appurare il vero avete condannato una figlia di Israele.48 Allora Daniele, stando in mezzo a loro, disse: «Siete così stolti, o figli d’Israele? Avete condannato a morte una figlia d’Israele senza indagare né appurare la verità!
49 Ritornate al luogo del giudizio: poichè questi hanno testimoniato il falso contro di lei».49 Tornate al tribunale, perché costoro hanno deposto il falso contro di lei».
50 Allora tutto il popolo ritornò con sollecitudine. Gli anziani gli dissero: « Siediti qui, in mezzo a noi, poichè Dio ti ha concesso l’anzianità ».50 Il popolo tornò subito indietro e gli anziani dissero a Daniele: «Vieni, siedi in mezzo a noi e facci da maestro, poiché Dio ti ha concesso le prerogative dell’anzianità».
51 Daniele quindi ordinò loro: « Mettete costoro distanti l’uno dall'altro: io li esaminerò ».51 Daniele esclamò: «Separateli bene l’uno dall’altro e io li giudicherò».
52 Come furono divisi l’uno dall’altro, chiamò uno di essi e gli disse: «O invecchiato nel male, ora sono giunti alla resa dei conti i tuoi peccati di prima, che commettevi52 Separàti che furono, Daniele disse al primo: «O uomo invecchiato nel male! Ecco, i tuoi peccati commessi in passato vengono alla luce,
53 pronunciando sentenze ingiuste, condannando gli innocenti e assolvendo i colpevoli, mentre il Signore dice: « Non ucciderai l’innocente e il giusto ”.53 quando davi sentenze ingiuste, opprimendo gli innocenti e assolvendo i malvagi, mentre il Signore ha detto: Non ucciderai il giusto e l’innocente.
54 Orbene, se hai visto costei, di’ sotto quale albero li hai visti insieme ». Quegli rispose: « Sotto un lentisco ».54 Ora, dunque, se tu hai visto costei, di’: sotto quale albero tu li hai visti stare insieme?». Rispose: «Sotto un lentisco».
55 Soggiunse Daniele: « Bene, hai mentito sulla tua stessa testa, perchè ormai l’angelo di Dio, secondo l’ordine di Dio, ti spaccherà in due»55 Disse Daniele: «In verità, la tua menzogna ti ricadrà sulla testa. Già l’angelo di Dio ha ricevuto da Dio la sentenza e ti squarcerà in due».
56 Fattolo allontanare, ordinò che si conducesse l’altro, al quale disse: « Stirpe di Canaan e non di Giuda, la bellezza ti ha fatto deviare e la passione ha sconvolto il tuo cuore!56 Allontanato questi, fece venire l’altro e gli disse: «Stirpe di Canaan e non di Giuda, la bellezza ti ha sedotto, la passione ti ha pervertito il cuore!
57 Così facevate alle figlie di Israele ed esse timide vi soddisfacevano, ma una figlia di Giuda non tollerò la vostra iniquità.57 Così facevate con le donne d’Israele ed esse per paura si univano a voi. Ma una figlia di Giuda non ha potuto sopportare la vostra iniquità.
58 Ebbene, dimmi sotto quale albero li hai sorpresi insieme ». Quegli rispose: « Sotto un leccio ».58 Dimmi dunque, sotto quale albero li hai sorpresi insieme?». Rispose: «Sotto un leccio».
59 Daniele gli replicò: « Bene, anche tu hai mentito sulla tua stessa testa, poichè l’angelo di Dio attende, con la spada in mano, di segarti in due per farvi perire ».59 Disse Daniele: «In verità anche la tua menzogna ti ricadrà sulla testa. Ecco, l’angelo di Dio ti aspetta con la spada in mano, per tagliarti in due e così farti morire».
60 Allora tutta l’assemblea gridò a gran voce e benedisse Dio che salva coloro che sperano in lui.60 Allora tutta l’assemblea proruppe in grida di gioia e benedisse Dio, che salva coloro che sperano in lui.
61 Si levarono contro i due vecchi perchè Daniele li aveva costretti ad ammettere con la loro bocca di aver testimoniato il falso; agirono con loro nel modo secondo il quale essi avevano malvagiamente complottato contro il prossimo,61 Poi, insorgendo contro i due anziani, ai quali Daniele aveva fatto confessare con la loro bocca di avere deposto il falso, fece loro subire la medesima pena che avevano tramato contro il prossimo
62 trattandoli secondo la legge di Mosè. Li uccisero e fu, in quel giorno, risparmiato sangue innocente.62 e, applicando la legge di Mosè, li fece morire. In quel giorno fu salvato il sangue innocente.
63 Helkia e la moglie, poi, lodarono Dio per la glia Susanna con Joakim il marito e tutti i parenti, poichè non fu trovata in lei azione turpe63 Chelkia e sua moglie resero grazie a Dio per la figlia Susanna, insieme con il marito Ioakìm e tutti i suoi parenti, per non aver trovato in lei nulla di vergognoso.
64 Daniele, in fine, divenne grande innanzi al popolo da quel giorno in poi.64 Da quel giorno in poi Daniele divenne grande di fronte al popolo.