SCRUTATIO

Domenica, 7 giugno 2026 - Sant' Andronico di Perm ( Letture di oggi)

Daniele 4


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1Io, Nabucodonosor, ero tranquillo nella mia casa e felice nel mio palazzo.2Ebbi un sogno: i fantasmi sul mio letto e le visioni della mia testa mi turbarono.3Promulgai un decreto per cui si dovevano introdurre alla mia presenza tutti i saggi di Babilonia affinchè mi facessero conoscere il significato del sogno.4Allora entrarono i maghi, gli incantatori, i caldei, gli scongiuratori: a loro esposi il sogno, ma non mi fecero conoscere l’interpretazione.5Quindi un altro venne alla mia presenza, Daniele chiamato Baltazzar dal nome del mio dio, e nel quale era lo spirito degli dèi santi. A lui esposi il sogno:6« Baltazzar, capo dei maghi, so che in te è lo spirito degli dèi santi e nessun mistero ti mette in imbarazzo. Ecco le visioni del sogno che ho avuto: dimmene l’interpretazione.7Le visioni della mia mente sul mio letto: guardavo. Ed ecco un albero in mezzo alla terra e la sua altezza era grande.8L’albero divenne immenso e robusto e la sua altezza raggiungeva il cielo ed era visibile fino all’estremità di tutta la terra.9Le sue foglie erano belle e i suoi frutti abbondanti e c’era sopra di esso cibo per tutti. Le bestie selvatiche cercavano ombra sotto di esso e sui suoi rami vivevano uccelli del cielo e ogni vivente si nutriva di esso.10Stavo osservando le visioni della mia mente sul mio letto ed ecco scendere dal cielo un Vigilante e Santo.11Gridò forte e disse: “ Abbattete l’albero e tagliatene i rami, sfrondatelo e disperdete i suoi frutti; fuggano di sotto le bestie e gli uccelli dai rami,12ma il ceppo delle sue radici lasciate nella terra, anzi in una catena di ferro e di bronzo, sulla fresca erba della campagna. Sia inumidito dalla rugiada del cielo e la sua sorte sia con le bestie, sull’erba della terra.13Il suo cuore cessi di essere il cuore di un uomo e un cuore di bestia gli sia dato e sette tempi passino su di lui.14Il decreto è secondo la decisione dei Vigilanti e la sentenza è secondo l’ordine dei Santi, finchè i viventi sappiano che l’Altissimo domina sul regno degli uomini e lo distribuisce a chi vuole e vi mette sopra il più umile degli uomini ”.15Io, re Nabucodonosor, vidi questo sogno. E tu, Baltazzar, esponi l’interpretazione, poichè tutti i saggi del mio regno sono incapaci di farmene conoscere il significato, mentre tu lo puoi, perchè lo spirito degli dèi santi è in te ».16Allora Daniele, chiamato Baltazzar, rimase per un istante stordito: i suoi pensieri lo spaventarono. Prese a dire il re: « Baltazzar, non ti spaventino il sogno e la sua spiegazione ». Rispondendo Baltazzar disse: « Mio signore, valga il sogno per i tuoi nemici e il suo significato per i tuoi avversari.17L’albero da te visto, che diveniva immenso ed era robusto, la cui altezza raggiungeva il cielo e che era visibile a tutta la terra,18le cui foglie erano belle e i frutti abbondanti e che aveva cibo per tutti e sotto il quale dimoravano le bestie selvatiche e sui rami del quale abitavano gli uccelli del cielo, quell’albero19sei tu, o re, che sei divenuto grande e potente: la tua grandezza ha toccato il cielo e la tua potenza l’estremità della terra.20E che il re abbia visto un Vigilante e Santo discendere dal cielo e dire: “ Abbattete l’albero e distruggetelo, ma lasciate il ceppo delle sue radici sulla terra e in una catena di ferro e di bronzo sull’erba fresca della campagna e sia bagnato dalla rugiada del cielo e la sua sorte sia con le bestie selvatiche finchè non passino sette tempi su di esso”,21questo è il significato, o re, e la decisione dell’Altissimo che giunge al mio signore, il re, è questa:22ti si allontanerà dagli uomini e la tua dimora sarà con le bestie selvatiche e ti si darà in cibo l’erba come ai buoi e ti faranno bagnare dalla rugiada del cielo e sette tempi passeranno su di te finchè saprai che l’Altissimo domina sul regno degli uomini e lo concede a chi vuole.23Hanno detto di lasciare il ceppo delle radici dell’albero: il tuo regno resta a te dal momento nel quale riconoscerai che il Cielo domina.24Perciò, o re, ti sia gradito il mio consiglio: cancella i tuoi peccati con l’elemosina e con la pietà verso i miseri le tue iniquità, se la tua prosperità avrà una durata ».25Tutto accadde al re Nabucodonosor.26Al termine di dodici mesi passeggiava nel palazzo regale di Babilonia.27Il re prese a dire: « Non è forse questa la grande Babilonia che ho costruito come dimora del re con il potere della mia forza e per la gloria della mia maestà? ».28La parola era ancora sulla bocca del re; una voce venne dal cielo: « Re Nabucodonosor, a te si dice: ‘“ Il regno se ne va da te29e ti si allontana dagli uomini e la tua abitazione è tra le bestie selvatiche; ti si dà in cibo erba come ai buoi e sette tempi passeranno su di te finchè non riconosca che l’Altissimo trionfa sul regno degli uomini e lo concede a chi gli piace”,30Nello stesso tempo la parola si a ever su Nabucodonosor: fu cacciato di tra gli uomini e mangiò erba come i buoi e il suo corpo fu bagnato dalla rugiada dei cieli finchè i suoi capelli crebbero come alle aquile e le sue unghie come agli uccelli.31Alla fine di quel tempo io Nabucodonosor alzai gli occhi al cielo e ritornò in me il senno: benedissi l’Altissimo, lodai e glorificai colui che vive in eterno poichè la sua potenza è eterna e il suo regno è di generazione in generazione;32tutti coloro che abitano la terra come se non contassero nulla e secondo il suo volere tratta con l’esercito del cielo e con coloro che abitano la terra e non c’è chi possa porre freno alla sua mano e possa dirgli: « Che fai? ».33In quel momento ritornò in me il senno e, per la gloria del mio regno, la mia maestà e il mio splendore ritornarono a me e mi cercavano i miei ministri di stato e i grandi; il mio regno tornò a me di nuovo e mi fu concessa una ricchezza molto grande.34Ora, io Nabucodonosor lodo, esalto e glorifico il re del cielo, poichè tutte le sue opere sono verità e le sue vie giustizia e può rovesciare coloro che camminano nella superbia.