SCRUTATIO

Sabato, 6 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Daniele 9


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1Nel primo anno di Dario, figlio di Serse, della discendenza dei Medi, il quale regnò sull’impero dei Caldei,2nel primo anno della sua sovranità, io Daniele volli comprendere nei libri il numero degli anni che, secondo la parola di Jahve al profeta Geremia, dovevano passare sulla desolazione di Gerusalemme: settant'anni.3Rivolsi lo sguardo al Signore Dio per indirizzare preghiere e suppliche a digiuno, in sacco e cenere.4Pregai Jahve mio Dio e confessai dicendo: «Signore, Dio grande e terribile, che conservi l'alleanza e la misericordia con coloro che ti amano e osservano le tue leggi,5abbiamo peccato, commesso iniquità, agito empiamente e ci siamo ribellati allontanandoci dalle tue leggi e dai tuoi decreti.6Non abbiamo ascoltato i profeti tuoi servitori che hanno parlato in tuo nome ai nostri re, ai nostri capi, ai nostri padri e al polo della terra.7A te, Signore, appartiene foi ustizia, a noi invece la vergogna sui volti come ora agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme e a tutti gli Israeliti, vicini e lontani, in tutte le terre dove li hai relegati per la defezione che hanno perpetrato contro di te.8Jahve, a noi la vergogna sui volti, ai nostri re, ai nostri capi, ai nostri padri perchè abbiamo peccato contro di te.9Al Signore Dio nostro A misericordia e il perdono poichè ci siamo rivoltati contro di lui10e non abbiamo ascoltato la voce di Jahve nostro Signore affinchè camminassimo secondo la legge che ci diede per mano dei profeti suoi servitori.11Tutto Israele ha violato la tua legge e si è allontanato così da non udire la tua voce: si è riversata su di noi la maledizione e il giuramento che è scritto nella legge di Mosè, servitore di Dio, poichè abbiamo peccato contro di lui.12Ha dato consistenza alla parola che aveva pronunéiato contro di noi e contro i giudici che ci hanno governato: che avrebbe fitto venire su di noi un male così grande quale non si avverò mai sotto il cielo, come si è avverato per Gerusalemme.13Come sta scritto nella legge di Mosè, tutto questo male è caduto su di noi e noi non abbiamo placato l'ira di Jahve nostro Signore, allontanandoci dalle nostre iniquità e istruendoci nella verità.14Jahve ha vegliato sulla sventura e l’ha fatta cadere su di noi poichè Jahve nostro Dio è giusto in tutte le opere che compie, mentre noi non abbiamo ascoltato la sua voce.15Ma adesso, Signore nostro Dio, che hai liberato il tuo popolo dalla terra d’Egitto con mano forte e ti sei fatto un nome come ora: abbiamo peccato, agito da empi.16Signore, per tutta la tua misericordia, si allontani, ti preghiamo, la tua ira e il tuo sdegno da Gerusalemme tua città, tuò santo monte, poichè, per i nostri peccati e le iniquità dei nostri padri, Gerusalemme e il tuo popolo sono esposti all’oltraggio di tutti coloro che stanno intorno a noi.17Ora volgi l’orecchio, Signore nostro, alla preghiera del tuo servitore e pa splendere il tuo volto sul tuo santuario devastato; per il tuo servitore, Signore.18Porgi, o Signore, il tuo orecchio e ascolta, apri i tuoi occhi e guarda la nostra desolazione e la città sulla quale è invocato il tuo nome poichè non fondiamo le nostre suppliche sulle nostre opere giuste ma sulla tua grande misericordia.19Signore, odi; Signore, perdona; Signore, presta attenzione e agisci. Non esitare, per amore di te stesso, mio Dio, poichè il tuo nome è invocato sulla tua città e sul tuo popolo ».20Ancora parlavo e pregavo, confessavo il mio peccato e il peccato di Israele mio popolo e umiliavo le mie suppliche innanzi a Jahve mio Dio sul monte santo del mio Dio;21ancora parlavo pregando quando Gabriele, l’uomo che avevo visto prima nella visione, con volo rapido mi si avvicinò nell’ora dell’offerta della sera.22Venne, parlò con me e disse: « Daniele, sono uscito ora per farti comprendere.23All’inizio della tua supplica una parola è uscita e io sono venuto ad annunciarla poichè tu sei prediletto. Fa’ attenzione alla parola e penetra l’apparizione.24Settanta settimane sono fissate per il tuo popolo e la tua città santa, finchè non sia finita l’empietà, si colmi il peccato, si espii l’iniquità, si faccia venire eterna giustizia, sia sigillata la visione e il profeta e sia unta una santità delle santità.25Sappi e comprendi: dalla pronuncia del verdetto sul ritorno e sulla ricostruzione di Gerusalemrne fino a un unto-capo sette settimane. Entro sessantadue settimane di nuovo si ricostruiranno piazza e fossa, e ciò per l’angustia dei tempi.26Dopo sessantadue settimane sarà eliminato un unto, e nulla più a lui. La città e il santuario distruggerà il popolo di un capo che verrà e la sua fine avverrà mediante una inondazione e sino alla fine ci sarà lotta, devastazioni decise.27Concluderà una forte alleanza con molti durante una settimana e in mezza settimana farà cessare sacrificio e oblazioni. E sull’ala l’orrore del devastatore, finchè lo sterminio e la distruzione non siano fissati per il devastatore ».