SCRUTATIO

Lunedi, 8 giugno 2026 - Sant' Andronico di Perm ( Letture di oggi)

Daniele 8


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1Nel terzo anno della sovranità del re Baltazar una visione apparve a me Daniele dopo quella che mi era apparsa prima.2Nella visione osservavo e, mentre guardavo, mi trovavo a Susa, la fortezza che è nella provincia dell’Elam, e vedevo nella visione, stavo presso la porta dell’Ulai.3Levai gli occhi e vidi; ed ecco un ariete stava di fronte alla porta: aveva due corna e le due corna erano alte; uno era più alto dell’altro e il più alto cresceva in seguito.4Vidi l’ariete cozzare a ovest, a nord e a sud e nessun animale gli teneva testa e non c’era chi sapesse sottrarsi al suo potere. Agì a suo piacere e divenne grande!5lo seguivo con attenzione; ed ecco un capro venire dall’occidente sull’estensione di tutta la terra, senza sfiorare il suolo. Il capro aveva tra gli occhi un corno notevole.6Si diresse verso ariete dalle due corna che avevo osservato mentre stava innanzi alla porta e si lanciò contro di lui con la furia della sua forza:7lo vidi lanciarsi contro l’ariete, accanirsi, colpire l’ariete e sfracellarne le due corna, nè l’ariete ebbe la forza di tener fronte. Lo sbattè a terra e lo calpestò, nè ci fu chi divincolasse l’ariete dalla sua morsa.8Il capro divenne molto grande, ma nel suo sforzo il grande corno si spezzò: crebbero al suo posto quattro corna nelle quattro direzioni dei venti del cielo.9Da uno di esse spuntò un piccolo corno e si ingrandì eccessivamente verso sud e verso est e verso il paese della magnificenza.10Si alzò fino all’esercito del cielo, fece crollare parte dell’esercito e delle stelle e le calpestò;11si elevò fino al capo dell’esercito, gli tolse il sacrificio continuo e fu sovvertita la dimora del suo santuario.12L’esercito stabilì il peccato al posto del sacrificio continuo e fu gettata a terra la verità. Fece questo ed ebbe successo.13Udii un santo parlare, e un altro santo disse a non so chi: « Fino a quando la visione? Tl sacrificio continuo abolito, il peccato devastatore stabilito, il santuario e l’esercito oggetto di conculcazione?».14E gli rispose: « Fino a duemilatrecento sere-mattine; poi il santuario sarà rivendicato nei suoi diritti ».15Mentre io Daniele osservavo la visione e cercavo di comprendere, ecco in piedi accanto a me uno dall’aspetto umano.16Udii una voce umana tra le rive dell’Ulai che gridò: « Gabriele, fa’ capire a costui l’apparizione ».17Quegli venne dove mi trovavo: al suo arrivo fui colto di sorpresa e caddi sulla mia faccia. Egli mi disse: « Comprendi, o uomo, che la visione riguarda il tempo della fine».18Durante il suo discorso con me, rimasi stordito sulla mia faccia, a terra; egli mi toccò e mi fece alzare in piedi.19Disse: « Ecco, ti spiego ciò che avverrà alla fine della collera poichè ciò riguarda il, tempo destinato per la fine.20L’ariete che hai visto con due corna: i re della Media e della Persia.21Il capro: il re della Grecia e il grande corno tra i suoi due occhi è il primo re.22E l’essersi rotto e lo spuntare di quattro corna al suo posto significano quattro regni che sorgeranno dal suo popolo ma non con la sua potenza.23Alla fine del loro regno, raggiunto il colmo dell’empietà, sorgerà un re dalla dura faccia, esperto negli intrighi;24la sua potenza sarà grande, sebbene non a causa della sua forza, causerà rovina e avrà successo in ciò che intraprenderà, e distruggerà i forti, il popolo dei Santi.25Le sue arti si volgeranno contro i Santi e, inganno alla mano, riuscirà, si gonfierà nel cuore, con temerarietà rovinerà molti, si metterà contro il capo dei capi e sarà spezzato senza l’intervento di una mano d’uomo.26L’apparizione della sera e del mattino che è stata esposta è verità. Ma tu tieni segreta la visione perchè si riferisce a giorni lontani ».27lo Daniele rimasi sfinito e ammalato per molti giorni; mi alzai in seguito, sbrigai gli affari del re e rimasi stupito per l’apparizione che non comprendevo.