SCRUTATIO

Venerdi, 4 settembre 2026 - San Gregorio Magno ( Letture di oggi)

Sapienza 8


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Sacra Bibbia GarofaloDIODATI
1 Eccola poi prodursi con forza da un’estremità all’altra, e curare opportunamente ogni cosa.
2 Incominciai ad amarla, cercandola fin da giovane; e ho cercato di prendermela come sposa, e mi sono innamorato della sua bellezza.
3 Essa mostra la nobiltà perché convive con Dio e il Signore dell’universo la ama;
4 essa è partecipe dei segreti della scienza di Dio e sceglie tra le opere di lui.
5 Ora, se le ricchezze sono un bene desiderabile come possesso nella vita, che cosa c’è di più ricco della sapienza che produce tutto.
6 E se l’intelligenza opera, chi, fra tutte le cose, è artefice più di lei?
7 E se alcuno ama la giustizia, frutto delle fatiche di questa sono le virtù. Essa infatti insegna temperanza e prudenza, giustizia e fortezza, di cui non c’è nulla di più utile nella vita dell’uomo.
8 Se, poi, uno brama una larga esperienza ecco, essa conosce il passato e congettura il futuro, intende i detti difficili e la soluzione degli enigmi pronostica i segni e i prodigi, il successo delle congiunture e dei tempi.
9 Stabilii, così, di condurre questa a vivere con me, sapendo che mi sarebbe stata consigliera nel bene e consolatrice nelle ansie e nel dolore,
10 E avrò, per merito di essa, gloria presso il volgo; e, sebbene giovane, onore dai vecchi.
11 Sarò stimato acuto nel giudicare e sarò ammirato di fronte ai potenti,
12 Se taccio attenderanno e mi ascolteranno se parlo; se dirò più cose, terranno la mano sulla bocca.
13 Otterrò immortalità per mezzo suo; e lascerò memoria eterna per chi verrà dopo di me.
14 Governerò i popoli e le nazioni mi saranno soggette,
15 temeranno i tiranni crudeli nel sentir parlare di me; apparirò buono tra la moltitudine, e forte in guerra.
16 Giunto a casa mia, troverò riposo accanto a lei: perché l’intrattenermi con lei è senza amarezza; e il convivere con lei non dà malinconia, ma letizia e gioia!
17 Così riflettendo tra di me e meditando nel cuore che l’immortalità sta nella parentela con la saggezza,
18 e la gioia pura nell’amicizia con lei, e le ricchezze inesauribili nelle opere delle sue mani, e la perspicacia nella mutua consuetudine con lei e la buona fama nel parteciparne ai discorsi ero tutto in moto nel cercare come farla mia.
19 Ero, poi, un figlio ben dotato e ho avuto in sorte un animo buono;
20 o piuttosto, essendo buono, venni in un corpo incorrotto.
21 Ma, poiché sapevo di non poterla ottenere, se non la concede Dio, ed è già da assennati il saper da chi proviene questo dono mi son rivolto al Signore e l’ho pregato e ho detto dal fondo del mio cuore.