SCRUTATIO

Sabato, 6 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Sapienza 2


font
Sacra Bibbia GarofaloMiqra 'al pi ha-Mesorah
1 Così, da sconsigliati, dicono tra di loro: « Breve e triste la nostra vita, non c’è un rimedio alla fine dell’uomo nè si conosce alcuno che liberi dall’Ade.
2 Siamo nati casualmente e saremo, dopo, quasi non fossimo esistiti: l’alito che spira elle nostre narici è vapore e il pensiero è una scintilla nel palpito del nostro cuore.
3 Se questa si spegne, il corpo si riduce a cenere e lo spirito si disfa come aura tenue.
4 Il nostro nome vien dimenticato con il tempo e nessuno ricorderà le nostre opere. Vien meno la nostra vita come traccia di nuvola, si dissipa come nebbia, colpita dai raggi del sole e oppressa dal suo calore.
5 La nostra vita, infatti, è un’ombra che fugge, la nostra fine non ritorna sui suoi passi: vien sigillata, e nessuno ritorna!
6 Su, dunque! Profittiamo dei beni dell’ora è serviamoci delle creature, come se fossimo giovani, ardentemente.
7 Saziamoci di vino pregiato e di profumi, dei fiori primaverili non ne manchi uno;
8 inghirlandiamoci di boccioli di rosa, prima che avvizziscano, non ci sia prato che la nostra voluttà non attraversi.
9 Lasciamo dovunque segni di allegria, poichè questa è la nostra porzione e questa la sorte.
10 Tiranneggiamo il giusto in penuria, non risparmiamo la vedova nè rispettiamo la longeva canizie del vecchio.
11 Regola di giustizia sia la nostra forza, perchè ciò che è debole si dimostra inutile.
12 Sì, tendiamo insidie al giusto, perchè è molesto a noi e si oppone alle nostre azioni; ci rimprovera le trasgressioni della legge e ci diffama per i peccati contro la nostra educazione.
13 Dice ad alta voce di possedere la scienza del Signore e si chiama figlio di Dio.
14 È, per noi, condanna dei nostri piani; ci è di fastidio solo al vederlo:
15 perchè diversa dagli altri è la sua vita e sono differenti le sue vie.
16 Siamo bastardi per lui; si guarda dalla nostra condotta come da immondezze; egli dice beata la fine dei giusti e si gloria di aver Dio per padre.
17 Vediamo se le sue parole sono veraci e proviamo che cosa gli accadrà alla morte:
18 se il giusto è figlio di Dio, egli lo soccorrerà e lo libererà dal potere degli avversari.
19 Proviamolo con insolenze e con torture per conoscerne la mitezza e per saggiarne la resistenza.
20 Condanniamolo a una morte obbrobriosa: poichè — egli dice — sarà protetto ».
21 Ora, con questi calcoli, essi traviano, perchè li acceca la loro malizia.
22 Essi non conoscono i segreti di Dio, non sperano nella ricompensa della integrità nè stimano il premio delle anime pure.
23 Eppure Dio aveva creato l’uomo per la incorruttibilità e lo aveva fatto a immagine della propria natura!
24 Ma la morte è entrata nel mondo per l'invidia del diavolo e ne fanno esperienza coloro che ne sono partecipi.