SCRUTATIO

Mercoledi, 16 settembre 2026 - Santi Cornelio e Cipriano ( Letture di oggi)

Sapienza 12


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Sacra Bibbia GarofaloБиблия Синодальный перевод
1 ed in tutte le cose è il tuo spirito incorruttibile.
2 Così castighi gradualmente coloro che cadono, e, avvertendoli dei loro falli, li ammonisci, perché abbandonino la malizia e credano in te, o Signore.
3 Certo i vecchi abitanti della tua santa terra
4 tu detestavi perché autori di cose detestabili, di opere di magia e di riti scellerati,
5 uccisori spietati dei figli e divoratori d’intestini, pasto di carne umana e di sangue, e iniziati alle orge sacrificali,
6 genitori carnefici di anime senza aiuto. Tu li volevi distruggere per mano dei nostri padri,
7 perché la terra, che ti è cara fra tutte, ricevesse una popolazione degna dei figli di Dio.
8 Ma hai risparmiato anche costoro, come uomini, col mandare le vespe, precursori del tuo esercito, perché li distruggessero a poco a poco.
9 Non perché tu non sapessi piegare in campo gli empi per i giusti, distruggerli o con bestie feroci, o all’istante con parola dura:
10 punendoli, così, gradatamente davi loro modo di pentirsi. E non ignoravi che la loro razza era perversa e innata la loro malizia e che mai si sarebbe mutata la loro mente,
11 perché era progenie maledetta fin dal principio. Nessun timore ti rendeva indulgente per le loro colpe.
12 E chi potrebbe dire: «Che cosa hai fatto»? O chi potrebbe contrastare il tuo verdetto? Chi, poi, può accusarti della distruzione di genti che tu hai creato? O chi si costituisce contro di te in causa per vendicare uomini iniqui?
13 Poiché non c’è Dio fuori di te che hai cura di tutti, così da dimostrare che non giudichi con ingiustizia.
14 Non c’è re o tiranno, che ti possa cacciare gli occhi in volto per coloro che tu hai castigato.
15 Poiché sei giusto, tutto disponi con giustizia; condannare chi non merita castigo, stimi cosa contraria alla tua potenza.
16 Il tuo potere, infatti, è principio di giustizia; il fatto che tu sei padrone di tutto, ti fa perdonare a tutti.
17 Tu dispieghi la forza, se non si crede alla perfezione della potenza, e reprimi l’audacia in coloro che la conoscono.
18 Perché sei padrone della forza, giudichi con mitezza e ci governi con clemenza grande, perché se vuoi, tu hai il potere!
19 Con tali fatti, insegnasti al tuo popolo che il giusto deve essere umano. E hai reso i tuoi figli fiduciosi, che tu concedi il pentimento per i peccati.
20 Se i nemici dei tuoi figli, pur degni di morte, hai punito con tanto riguardo e indulgenza, dando tempo e mezzi per convertirsi dal male;
21 con quale attenzione avresti castigato i tuoi figli, ai cui padri desti promesse buone, con alleanze giurate?
22 Ci correggi dunque, ma tu flagelli i nostri nemici diecimila volte in più: perché, nel giudicare, ricordiamo la tua bontà e attendiamo clemenza, se giudicati.
23 Ecco: gli iniqui, che vissero senza senno, tu hai tormentato con i loro propri abomini.
24 Poiché si erano sperduti ben lungi per le vie dell’errore avendo per dèi i più spregevoli e schifosi animali, burlati come piccoli privi di senno:
25 a essi, come a fanciulli che mancano di ragione, desti un castigo, che era una beffa.
26 Ma chi non si emenda con puerili castighi, aspetti un castigo degno di Dio.
27 Ed essi, castigati da tali animali, se ne esasperavano, nelle loro sofferenze, contro coloro che consideravano dèi, colui, che già avevano rifiutato di riconocere, videro e riconobbero per vero Dio. Così piombò su di loro il colmo del castigo.