SCRUTATIO

Domenica, 27 settembre 2026 - San Vincenzo de' Paoli ( Letture di oggi)

Proverbi 31


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA TINTORI
1 Detti di Lemuel, re di Massa, che sua madre gli ha insegnato.1 Parole del re Lamuele, visione colla quale lo istruì sua madre.
2 E che, figlio mio? E che, figlio delle mie viscere? E che, figlio dei miei voti?2 E che (dirti), o mio diletto? Che mai, o diletto del mio seno? Quale cosa, o diletto dei miei voti?
3 Non gettare il tuo vigore alle donne né i tuoi costumi alle corruttrici dei re.3 Non dare i tuoi boni alle donne, e le tue ricchezze a distruggere i re.
4 Non si addice ai re, o Lemuel, non si addice ai re bere vino né ai governanti la bevanda inebriante.4 Non dare, o Lamuele, non dare il vino ai re; perchè non vi è segreto dove regna l'ebbrezza;
5 Se no, bevendo, dimentica le leggi e tradisce il diritto di tutti i figli della miseria.5 perchè forse dopo aver bevuto, dimentican la legge, e tradiscon la causa dei figli del povero.
6 Date bevanda inebriante al misero e il vino all’afflitto:6 Date la sicera agli afflitti, e il vino a quelli che hanno l'animo straziato.
7 berrà e dimenticherà la miseria né ricorderà più gli affanni.7 Che bevano e dimentichino la loro miseria, e non si ricordino più del loro dolere.
8 Apri la bocca in favore del muto, a difesa d’ogni derelitto;8 Apri la tua bocca in favore del muto e per difendere la causa di tutti i pellegrini.
9 apri la tua bocca, giudica con giustizia, da ragione al misero e al povero.9 Apri la tua bocca, decreta ciò che è giusto, e rendi giustizia all'indigente e al povero.
10 Una brava donna chi sa trovarla? Il suo pregio sorpassa quello delle perle.10 La donna forte chi potrà trovarla? Più delle perle venute dall'estremità della terra essa vale,
11 Il cuore del marito confida in lei e non manca mai roba.11 in lei confida il cuore del suo sposo e non mancheranno le ricchezze.
12 Gli dà piacere e non disgusto, mai, tutti i giorni della sua vita.12 Essa gli darà sempre gioie e mai dispiaceri per tutto il tempo della sua vita.
13 Si procura lana e lino : e lavora alacremente con le sue mani.13 Essa, procuratasi della lana e del lino, li lavora colle sue mani capaci.
14 Essa è simile alla nave dei mercanti: fa venire il suo vitto fino da lontano.14 Simile a nave mercantile, da lungi fa venire il suo vitto.
15 Si alza quando è ancora notte, distribuisce il cibo alla sua casa | e il lavoro alle giovani.15 Alzandosi quando è ancor notte, distribuisce le porzioni ai suoi domestici, e il vitto alle sue ancelle.
16 Adocchiato un podere lo compera; con il guadagno delle sue mani pianta una vigna.16 Adocchiato un campo l'acquista, col frutto del suo lavoro pianta una vigna.
17 Si cinge i fianchi di energia e fortifica le sue braccia.17 Essa cinge di forza i suoi fianchi e rende forte il suo braccio.
18 Vede con gioia che il suo lavoro rende bene; neppure di notte si spegne la sua fiaccola.18 Avendo provato con gioia e veduto che il suo lavoro le frutta, non fa spegnere durante la notte la sua lucerna.
19 Mette mano alla conocchia, le sue dita fanno prillare il fuso.19 Mette mano alta cose forti, e le sue dita maneggiano il fuso.
20 Stende la mano al misero, allunga le palme verso il povero.20 Apre la mano ai miseri e stende le palme ai bisognosi.
21 Non teme la neve per la sua casa, perché tutti in casa hanno vestito doppio.21 Non teme per la sua famiglia i freddi della neve, chè tutti i suoi domestici han doppi vestiti.
22 Si fa cuscini morbidi, ha vesti di bisso e di porpora.22 Si è fatta una veste ricamata, e il suo vestito è di bisso e di porpora.
23 Suo marito è noto alle porte, quando siede con gli anziani del paese.23 Rinomato è alle porte il suo marito, quando siede tra gli anziani del posto.
24 Lavora tela fine e la vende; e dà cinture al Cananeo.24 Essa fa dei finissimi tessuti e li vende, e delle cinture che dà al Cananeo.
25 Forza e dignità sono la sua veste; ridente va incontro all’avvenire,25 Vestita di fortezza e di decoro può andar lieta incontro all'avvenire.
26 Apre la bocca con saggezza; per la sua lingua la dolcezza è legge.26 Apre la sua bocca alla sapienza, e la legge della bontà è nella sua lingua.
27 Sorveglia l’andamento della casa e non mangia pane di ozio.27 Sorveglia l'andamento della sua casa e non mangia il pane senza far nulla.
28 Sorgono i suoi figli e la dicono beata; e anche suo marito la loda:28 Sorgono i suoi figli a proclamarla oltremodo felice e il suo marito la loda.
29 «Molte figlie hanno fatto prodezze, ma tu le hai superate tutte».29 « Molte figlie ammassarono ricchezze, ma tu le hai superate tutte ».
30 La grazia è fallace, la bellezza è un soffio; ma la donna che teme Jahvè, essa è da lodare.30 L'avvenenza è un inganno, la bellezza è un'ombra: la donna che teme il Signore, quella sarà lodata.
31 Datele i frutti del suo lavoro e la celebrino alle porte le sue opere.31 Date a lei il frutto del suo lavoro, e le sue opere la lodino alle porte.