SCRUTATIO

Martedi, 1 settembre 2026 - San Giuseppe d'Arimatea ( Letture di oggi)

Primo libro dei Re 20


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Sacra Bibbia GarofaloMenge Bibel
1 Ora Ben-Hadad, re di Aram, radunò tutto il suo esercito; aveva con sé trentadue re e cavalli e carri. Salì, cinse d’assedio Samaria e le diede l’assalto.1 Benhadad aber, der König von Syrien, bot seine ganze Streitmacht auf, zweiunddreißig Könige leisteten ihm Heeresfolge mit Rossen und Wagen; so zog er heran, belagerte Samaria und bestürmte es.
2 Poi inviò messaggeri in città ad Akhab, re di Israele,2 Dann schickte er Gesandte in die Stadt zu Ahab, dem König von Israel,
3 e gli disse: «Così dice Ben-Hadad: “Il tuo argento e il tuo oro appartiene a me; le tue donne e i tuoi figli rimangono per te”».3 und ließ ihm sagen: »So spricht Benhadad: ›Dein Silber und Gold gehört mir, und deine Frauen und deine [schönsten] Kinder gehören ebenfalls mir.‹«
4 Il re di Israele rispose: «Come tu dici, o mio signore re. Io stesso e quanto mi appartiene siamo tuoi».4 Der König von Israel gab ihm zur Antwort: »Wie du befiehlst, mein Herr und König: dein bin ich mit allem, was mir gehört.«
5 Ma i messaggeri tornarono a dirgli: «Così dice Ben-Hadad: “Ti invio messaggeri per dirti che tu mi devi consegnare il tuo argento, il tuo oro, le tue donne e i tuoi figli.5 Darauf kamen die Gesandten noch einmal und sagten: »So spricht Benhadad: ›Ich habe zu dir gesandt und dir sagen lassen: Dein Silber und dein Gold, deine Frauen und deine Kinder sollst du mir geben;
6 Domani a quest’ora, quando ti invierò i miei servitori, essi frugheranno il tuo palazzo e le case dei tuoi servitori. Prenderanno e porteranno via qualunque cosa sarà gradita ai loro occhi”».6 morgen also um diese Zeit werde ich meine Diener zu dir senden, damit sie deinen Palast und die Häuser deiner Diener durchsuchen; und sie sollen dann alles, was ihnen beachtenswert erscheint, mit Beschlag belegen und mitnehmen.‹«
7 Allora il re di Israele convocò tutti gli anziani e parlò: «Voi potete ben capire che costui mi vuole del male: mi ha mandato infatti a chiedere le mogli e i figli, dopo che io non gli avevo rifiutato il mio argento e il mio oro».7 Da berief der König von Israel alle Ältesten des Landes und sagte: »Da könnt ihr nun klar erkennen, wie böse dieser Mensch es meint; denn als er zu mir sandte, um meine Frauen und meine Kinder, mein Silber und mein Gold zu fordern, habe ich es ihm nicht verweigert.«
8 Ma tutti gli anziani e tutto il popolo gli risposero: «Non dare ascolto né acconsentire».8 Da antworteten ihm alle Ältesten und das gesamte Volk: »Da gehorchst du nicht und willigst nicht ein!«
9 Akhab allora parlò ai messaggeri di Ben-Hadad: «Dite al re vostro signore: “Eseguirò quanto hai fatto sapere al tuo servitore la prima volta; ma non posso adempiere questa nuova richiesta”». I messaggeri se ne andarono e riferirono la risposta a Ben-Hadad.9 So erwiderte er denn den Gesandten Benhadads: »Meldet meinem Herrn, dem Könige: ›Alles, was du von deinem Knecht zuerst verlangt hast, will ich tun, aber auf diese letzte Forderung kann ich nicht eingehen.‹« Als nun die Gesandten hingegangen waren und den Bescheid überbracht hatten,
10 Ma questi mandò a dirgli: «Così mi trattino gli dèi e anche Peggio, se la polvere di Samaria sarà sufficiente per riempire una mano a tutto il popolo che mi è tra i piedi».10 sandte Benhadad zu ihm und ließ ihm sagen: »Die Götter sollen mich jetzt und künftig strafen, wenn der Schutt von Samaria hinreicht, allen Kriegern, an deren Spitze ich stehe, die hohlen Hände zu füllen!«
11 Il re di Israele allora rispose: «Ditegli; “Chi si cinge le armi non si vanti come chi se le toglie!”».11 Darauf gab ihm der König von Israel zur Antwort: »Sagt ihm nur: ›Wer sich das Schwert umgürtet, darf sich nicht brüsten, als ob er es schon wieder ablegte.‹«
12 Appena Ben-Hadad ebbe udito questa risposta, se ne stava bevendo insieme con i re sotto le tende, comandò ai suoi servitori: «All’attacco!» e quelli diedero l’attacco alla città.12 Als Benhadad diesen Bescheid vernahm, während er gerade mit den Königen in den Weinberglauben bei einem Trinkgelage zechte, rief er seinen Leuten zu: »Zum Angriff!«, und sie stellten sich zum Angriff gegen die Stadt auf.
13 Ed ecco un profeta avvicinarsi ad Akhab re di Israele e dirgli: «Così dice Jahvè: “Hai visto tutta quella grande moltitudine? Ebbene, oggi stesso te la metterò in mano, affinché tu sappia che io sono Jahvè”».13 Da trat plötzlich ein Prophet zu Ahab, dem König von Israel, und sagte: »So hat der HERR gesprochen: ›Siehst du diesen ganzen gewaltigen Heerhaufen? Wisse wohl: ich gebe ihn dir heute in die Hand, damit du erkennst, daß ich der HERR bin!‹«
14 Akhab chiese: «Per mezzo di chi?» Quegli rispose: «Così dice Jahvè: “Per mezzo dei giovani dei capi delle province”». L’altro chiese di nuovo: «Chi attaccherà battaglia?» Il profeta rispose: «Tu stesso!»14 Ahab fragte: »Durch wen?« Er antwortete: »So hat der HERR gesprochen: ›Durch die Leute der Landvögte.‹« Da fragte er weiter: »Wer soll den Kampf eröffnen?« Er erwiderte: »Du selbst.«
15 Allora Akhab passò in rassegna i giovani dei capi delle province: erano in tutto duecentotrentadue. Poi passò in rassegna tutto il popolo, cioè tutti i figli di Israele: essi erano settemila.15 Darauf musterte Ahab die Leute der Landvögte: es waren ihrer 232 Mann. Nach ihnen musterte er das gesamte übrige Kriegsvolk, alle Israeliten: es waren 7000 Mann.
16 Sul mezzogiorno fecero una sortita, mentre Ben-Hadad si avvinazzava sotto le tende insieme con i trentadue re suoi alleati.16 Sie machten dann zur Mittagszeit einen Ausfall, als Benhadad sich gerade in den Lauben samt den zweiunddreißig mit ihm verbündeten Königen einen Rausch antrank.
17 Primi uscirono i giovani dei capi delle province. Fu mandato ad avvertire Ben-Hadad che alcuni uomini erano usciti da Samaria.17 Als nun die Leute der Landvögte als Vortrab ausrückten und Benhadad durch Kundschafter, die er ausgesandt hatte, die Meldung erhielt, daß Leute aus Samaria ausgerückt seien,
18 Egli rispose: «Se sono usciti con intenzione pacifica, prendeteli vivi; se sono usciti per attaccare battaglia, prendeteli vivi!»18 befahl er: »Mögen sie in friedlicher oder in feindlicher Absicht ausgerückt sein: nehmt sie lebendig gefangen!«
19 Ora coloro che erano usciti dalla città erano i giovani dei capi delle province: il nerbo dell’esercito li seguiva.19 Sobald aber jene aus der Stadt ausgerückt waren, nämlich die Leute der Landvögte und das ihnen folgende Heer,
20 Ciascuno fece la sua vittima e Aram si diede alla fuga, mentre Israele lo inseguiva. Ben-Hadad, re di Aram, scampò a cavallo insieme con alcuni cavalieri.20 schlugen sie wütend drein, so daß die Syrer flohen. Die Israeliten verfolgten sie, doch Benhadad, der König von Syrien, rettete sich zu Pferde mit einigen Reitern.
21 Il re di Israele uscì, prese cavalli e carri infliggendo ad Aram una dura sconfitta.21 Nun rückte auch der König von Israel selber aus, fiel über die Rosse und Wagen her und brachte den Syrern eine schwere Niederlage bei.
22 Allora il profeta si accostò al re di Israele e «Orsù» gli disse «rinforzati; sappi bene ciò che devi fare perché al volgere dell’anno il re di Aram marcerà di nuovo contro di te».22 Da trat der Prophet (wiederum) zum König von Israel und sagte zu ihm: »Wohlan, nimm dich zusammen und sieh wohl zu, was du zu tun hast! Denn übers Jahr wird der König von Syrien wieder gegen dich heranziehen.«
23 Ora i servitori del re di Aram gli dissero: «Dio dei monti è il Dio di Israele; perciò quelli ci hanno sconfitto. Ma se noi daremo loro battaglia nella Pianura, forse non li vinceremo?23 Die Heerführer des Königs von Syrien aber sagten zu ihm: »Ihr Gott ist ein Berggott, darum sind sie uns überlegen gewesen; wenn wir dagegen in der Ebene mit ihnen kämpfen könnten, würden wir sie gewiß besiegen.
24 Ora agisci in questo modo: rimuovi ciascun re dal suo posto e poni governatori al loro posto.24 Gehe also folgendermaßen zu Werke: Entferne die Könige sämtlich von ihren Stellen und ersetze sie durch Statthalter;
25 Tu poi reclutati un nerbo di truppe pari a quello che hai perso, con altrettanti cavalli e altrettanti ; Carri; quindi diamo loro battaglia nella pianura. Forse non li batteremo?» Quegli prestò ascolto alla loro parola e agì in tale modo.25 sodann biete ein ebenso großes Heer auf, wie das vorige war, das dir verlorengegangen ist, ebenso Rosse und Wagen wie das vorige Mal; dann wollen wir mit ihnen in der Ebene kämpfen, so werden wir sie gewiß besiegen.« Benhadad ging auf ihren Vorschlag ein und verfuhr demgemäß.
26 Al volgere dell’anno, Ben-Hadad passò in rassegna l’esercito di Aram e salì ad Afek per combattere contro Israele.26 Als dann das Jahr um war, bot Benhadad die Syrer auf und zog nach Aphek, um dort den Israeliten eine Schlacht zu liefern.
27 I figli di Israele furono passati in rassegna e furono provvisti di sostentamento: mossero loro incontro. I figli di Israele si accamparono di fronte a loro come due greggi di capre, mentre Aram invadeva il paese.27 Nachdem auch die Israeliten gemustert worden waren und sich mit Mundvorrat versorgt hatten, zogen sie ihnen entgegen und lagerten sich ihnen gegenüber wie ein Paar kleine Ziegenherden, während die Syrer die ganze Gegend füllten.
28 Ora un uomo di Dio si accostò e parlò al re di Israele: «Così dice Jahvè: “Poiché Aram ha asserito che Jahvè è Dio dei monti e non è Dio delle pianure, ti consegnerò in mano tutta questa grande moltitudine e così saprai che io sono Jahvè”».28 Da trat der Gottesmann abermals herzu und sagte zum König von Israel: »So hat der HERR gesprochen: ›Weil die Syrer gesagt haben, der HERR sei ein Gott der Berge, aber kein Gott der Ebenen, so will ich diesen ganzen gewaltigen Heerhaufen in deine Hand geben, damit ihr erkennt, daß ich der HERR bin.‹«
29 Per sette giorni gli uni stettero accampati di fronte agli altri; ma al settimo giorno si combatté: i figli di Israele in un sol giorno uccisero centomila fanti di Aram.29 So lagerten sie denn sieben Tage lang einander gegenüber; am siebten Tage aber kam es zur Schlacht, und die Israeliten erschlugen von den Syrern hunderttausend Mann Fußvolk an einem einzigen Tage;
30 Gli altri fuggirono nella città di Afek, ma le mura caddero sui ventisettemila superstiti. Anche Ben-Hadad fuggì e, entrato nella cittadella, correva a nascondersi da una stanza all’altra.30 die Übriggebliebenen flüchteten sich in die Stadt Aphek. Da fiel die Stadtmauer über den 27000 Mann zusammen, die übriggeblieben waren. Auch Benhadad war geflohen und in die Stadt gekommen (und versteckte sich) von einem Gemach in das andere.
31 I suoi servitori pertanto gli dissero: «Ecco, noi abbiamo sentito dire che i re della casa di Israele sono re clementi; lascia quindi che noi cingiamo di sacchi i fianchi e, con corde in testa, andiamo dal re di Israele. Chissà che non ti conservi la vita».31 Da sagten seine Diener zu ihm: »Wir haben oft genug gehört, daß die Könige der Israeliten großmütige Könige seien. So wollen wir uns denn Bußgewänder um unsere Lenden legen und Stricke um unseren Kopf und so zum König von Israel hinausgehen; vielleicht schenkt er dir das Leben.«
32 Essi cinsero i fianchi di sacchi e la testa di corde; poi si portarono dal re di Israele e gli dissero: «Il tuo servitore Ben-Hadad ti supplica di conservargli la vita». Quegli rispose: «È forse ancora vivo? Egli è mio fratello!»32 Sie gürteten sich also Bußgewänder um ihre Lenden und legten Stricke um ihren Kopf; und als sie zum König von Israel kamen, sagten sie: »Dein Knecht Benhadad läßt dich bitten, ihm das Leben zu schenken.« Er antwortete: »Lebt er noch? Er ist ja mein Bruder.«
33 Ora quegli uomini attendevano un buon auspicio; si affrettarono pertanto ad assicurarselo da parte sua dicendo: «Ben-Hadad è tuo fratello!» L’altro rispose: «Andate a prenderlo». Allora Ben-Hadad gli uscì incontro ed egli lo fece montare sul cocchio.33 Die Männer nahmen das als eine gute Vorbedeutung; darum beeilten sie sich, ihn beim Wort zu nehmen, und sagten: »Benhadad ist also dein Bruder?« Da antwortete er: »Geht, bringt ihn her!«, und als Benhadad dann zu ihm hinauskam, ließ er ihn zu sich auf den Wagen steigen.
34 Akhab gli disse: «Io ti restituirò le città che mio Apacre aveva tolto a tuo padre e ti farai piazze di mercato a Damasco come se le era fatte mio padre a Samaria, quindi, dopo avere stretto un patto, mi lascerai libero». Akhab concluse il patto con lui e lo lasciò andare.34 Da sagte Benhadad zu ihm: »Die Städte, die mein Vater deinem Vater weggenommen hat, will ich dir zurückgeben; auch magst du dir Handelshäuser (oder: Kaufläden) in Damaskus anlegen, wie mein Vater sich solche in Samaria angelegt hat.« »Und ich«, entgegnete Ahab, »will dich auf Grund dieses Abkommens freilassen.« Er schloß also einen Vertrag mit ihm und ließ ihn frei.
35 Ora, uno tra i figli dei profeti disse al compagno per ordine di Jahvè: «Colpiscimi!» Ma l’altro rifiutò di colpirlo.35 Einer aber von den Prophetenschülern forderte auf Geheiß (= auf eine Eingebung) des HERRN seinen Genossen auf: »Bringe mir eine Wunde bei!« Als jener sich weigerte, ihn zu verwunden,
36 Gli disse il primo: «Poiché non hai ascoltato la voce di Jahvè, appena ti sarai allontanato da me, ecco il leone ti ucciderà». L’altro si scostò da lui e il leone lo incontrò e lo uccise.36 sagte er zu ihm: »Zur Strafe dafür, daß du dem Befehl des HERRN nicht nachgekommen bist, wird dich, sobald du von mir weggegangen bist, ein Löwe töten.« Kaum war er dann von ihm weggegangen, da fiel ein Löwe ihn an und tötete ihn.
37 Quegli poi si imbatté in un altro uomo egli ordinò: «Colpiscimi!» Costui lo colpì e lo erì.37 Als jener hierauf einen anderen (Genossen) traf, forderte er ihn (wieder) auf: »Bringe mir eine Wunde bei!« Da verwundete ihn dieser durch einen Schlag.
38 Il profeta allora andò ad attendere il re sulla strada: si era reso irriconoscibile con una benda sugli occhi.38 Nun ging der Prophet hin und stellte sich auf den Weg, den der König kommen mußte, machte sich aber durch eine Binde über seinen Augen unkenntlich.
39 Mentre il re passava, cominciò a gridargli in questo modo: «Il tuo servitore si era inoltrato nel cuore della battaglia, quand’ecco un uomo sottrarsi al combattimento e condurmi un uomo, dicendo: “ Custodiscimi questo uomo! Qualora venisse a mancare, la tua vita risponderà per la sua vita oppure mi pagherai un talento d’argento”.39 Als dann der König vorüberkam, rief er ihn laut an mit den Worten: »Dein Knecht war mit in die Schlacht gezogen; da trat plötzlich ein Mann, ein Oberer, an mich heran und brachte mir einen Gefangenen mit der Weisung: ›Bewache diesen Mann! Sollte er dir abhanden kommen, so haftest du mit deinem Leben für ihn, oder du hast ein Talent Silber zu bezahlen.‹
40 Ora mentre il tuo servitore guardava intorno, quegli scomparve». Il re di Israele gli disse: «Il tuo verdetto è giusto: tu stesso hai sentenziato!»40 Während nun dein Knecht hier und da zu tun hatte, war der Mensch verschwunden.« Da sagte der König von Israel zu ihm: »Da hast du dein Urteil; du hast es dir selbst gesprochen.«
41 Egli allora si affrettò a togliersi la benda dagli occhi e il re di Israele lo riconobbe come uno dei profeti.41 Da entfernte jener schnell die Binde von seinen Augen, und der König von Israel erkannte in ihm einen von den Propheten.
42 Questi gli parlò: «Così dice Jahvè: “Poiché hai rilasciato l’uomo che io avevo votato all’anatema, la tua vita verrà posta per la sua e il tuo popolo per il suo”».42 Der aber sagte zu ihm: »So hat der HERR gesprochen: ›Weil du den Mann, der von mir dem Tode geweiht war, aus der Hand gelassen hast, mußt du mit deinem Leben für ihn haften und dein Volk für sein Volk.‹«
43 Il re di Israele si diresse verso casa, triste e adirato, e giunse a Samaria.43 Da zog der König von Israel mißmutig und verstört nach Hause und gelangte nach Samaria.