SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Elisabetta di Portogallo ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Luca 23


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Dinanzi a Pilato

1E alzatasi tutta la loro numerosa adunanza, lo condussero a Pilato.2Si misero allora ad accusarlo, dicendo: «Abbiamo trovato costui che sovvertiva la nostra nazione e proibiva di pagare i tributi a Cesare, e diceva di essere il Messia re».3Pilato lo interrogò: «Tu sei il re dei Giudei?» Gli rispose Gesù: «Tu lo dici».4Pilato, allora, disse ai gran sacerdoti e alle folle: «Non trovo nulla di colpevole in quest'uomo».5Ma quelli insistevano: «Solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dalla Galilea, dove ha cominciato, fino a qui».

Dinanzi ad Erode

6Udito ciò, Pilato chiese se quell’uomo fosse galileo;7e, saputo che apparteneva alla giurisdizione di Erode, lo mandò a Erode, che in quei giorni si trovava anch’egli a Gerusalemme.8Erode, alla vista di Gesù si rallegrò molto, perché da gran tempo desiderava vederlo, per ciò che aveva sentito dire di lui, e sperava di vedergli fare qualche miracolo.9Gli rivolgeva molte domande, ma Gesù non gli rispose nulla.10Intanto, i gran sacerdoti e gli scribi stavano lì ad accusarlo con veemenza.11Erode, con i suoi soldati, lo vilipese e lo burlò, vestendolo con una veste smagliante, e lo mandò a Pilato.12E quel giorno Erode e Pilato divennero amici; perché prima C’era inimicizia tra loro.

Barabba libero e Gesù alla croce

13Pilato, poi, convocati i gran sacerdoti, i notabili e il popolo,14disse loro: «Mi avete condotto quest'uomo come un sobillatore del popolo, ed ecco io, esaminandolo dinanzi a voi, non ho trovato in quest’uomo nessuna delle colpe di cui lo accusate.15Ma neppure Erode: difatti, ce lo ha rimandato. Insomma, nulla è stato da lui commesso che sia degno di morte.16Castigatolo, dunque, lo rilascerò».17Ora, in occasione della festa, Pilato era tenuto a rilasciare loro uno.18Tutta la folla insieme gridò: «A morte costui! Rilasciaci Barabba!»19il quale era stato messo in prigione per una rivolta avvenuta nella città e un omicidio.20Pilato, avendo l’intenzione di liberare Gesù, parlò loro di nuovo.21Ma quelli continuavano a gridare:22«Crocifiggilo, crocifiggilo!» E per la terza volta Pilato disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato in lui nulla che sia degno di morte; lo castigherò, dunque, e lo rilascerò».23Ma quelli insistevano nel chiedere con alte grida che fosse crocifisso; e le loro voci si facevano più forti.24Allora Pilato deliberò che fosse fatto ciò che chiedevano:25rilasciò quello che era in carcere per rivolta e omicidio, e che avevano richiesto, e consegnò Gesù alla loro volontà.

Verso il Calvario

26Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, e lo caricarono della croce perché la portasse dietro a Gesù.

Le donne di Gerusalemme

27Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che facevano cordoglio e lamento su di lui.28Ma, volgendosi ad esse, Gesù disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me; ma su voi stesse piangete e sui vostri figli,29perché, ecco, verranno giorni in cui si dirà: “Beate le sterili e i grembi che non han generato e le mammelle che non hanno nutrito”.30Allora cominceranno a dire ai monti: “Cadete su di noi!” e alle colline:31“Copriteci!” perché se si tratta così il legno verde, che ne sarà del secco?»32Ed erano condotti anche altri due malfattori, per essere giustiziati con lui.

La crocifissione

33E, come vennero al luogo chiamato Cranio, quivi crocifissero lui e i malfattori, l’uno a destra e l’altro a sinistra.34E Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno». Dividendosi, poi, le sue vesti, le tirarono a sorte.35E il popolo stava a guardare; e anche i notabili lo beffeggiavano dicendo: «Ha salvato altri, salvi se stesso se costui è il Messia, l’eletto di Dio!»36Anche i soldati lo deridevano: si avvicinavano, gli porgevano aceto e dicevano:37«Se tu sei il re dei Giudei salva te stesso!»38C'era anche, sopra di lui, una scritta in caratteri greci, latini ed ebraici: «Questi è il re dei Giudei».39Uno dei malfattori appesi lo insultava dicendo: «Non sei tu il Messia? Salva te stesso e noi!»40Ma l’altro lo rimproverava e diceva: «Neppure temi Dio, tu che subisci la stessa condanna?41Per noi è giustizia, perché riceviamo quel che meritano le nostre azioni, ma costui non ha fatto nulla di male».42E diceva: «Gesù, ricordati di me quando verrai nella tua regale maestà».43E Gesù gli disse: «In verità ti dico: oggi sarai con me nel paradiso».44Era già circa l’ora sesta quando venne la tenebra su tutta la terra fino all’ora nona, essendosi il sole eclissato.45E il velo del tempio si squarciò nel mezzo.46E Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani rimetto lo spirito mio». Ciò detto, spirò.47Alla vista di ciò che era accaduto, il centurione glorificò Dio dicendo: «Realmente questo uomo era giusto!»48E tutte le folle accorse a quello spettacolo, alla vista di ciò che era accaduto, se ne ritornarono battendosi il petto.49Tutti i conoscenti di Gesù stavano a distanza, come anche le donne che lo avevano accompagnato fin dalla Galilea, osservando queste cose.

La sepoltura

50Ed ecco un uomo di nome Giuseppe, che era membro del Consiglio, uomo retto e giusto, —51costui non si era associato a ciò che gli altri avevano deliberato e fatto — nativo di Arimathea, città dei Giudei, che aspettava il regno di Dio.52Costui, presentatosi a Pilato, gli chiese il corpo di Gesù;53lo calò giù, lo avvolse in un lenzuolo e lo depose in un sepolcro tagliato nella roccia, nel quale nessuno ancora era stato deposto.54Era il giorno della Preparazione è sorgeva il sabato.55Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea avevano seguito Giuseppe e osservarono il sepolcro e come era stato deposto il corpo di Gesù.56Poi se ne tornarono e prepararono aromi ed unguenti, e nel giorno di sabato osservarono il riposo, secondo il precetto.