SCRUTATIO

Mercoledi, 15 luglio 2026 - San Bonaventura ( Letture di oggi)

Daniele 6


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Gelosia dei satrapi

1Dario il Medo ricevette poi il regno all’età di sessantadue anni.2Parve bene a Dario di costituire nel regno centoventi satrapi che fossero ripartiti in tutto il regno3e, sopra di essi, tre ministri — Daniele era uno di essi — ai quali facessero rapporto in modo che il re non venisse disturbato.4Allora questo Daniele si distingueva tra i ministri e satrapi poiché aveva uno spirito straordinario e il re meditava di porlo a capo di tutto il regno.5Perciò i ministri e satrapi studiavano di trovare un pretesto contro Daniele riguardo all’amministrazione, ma non poterono trovare alcunchè di male perché era fedele e nessuna negligenza e nessuna colpa furono trovati in lui.6Allora quelli dissero: «Non troviamo nessun appiglio contro questo Daniele se non lo cerchiamo contro di lui nella religione del suo Dio».7Allora quei ministri e satrapi si precipitarono dal re e gli dissero: «Re Dario, vivi in eterno!8Tutti i ministri del re, i prefetti e i satrapi, i consiglieri di stato e i governatori si sono consultati perché il re deliberi un editto e mandi in vigore un divieto secondo il quale chi, nel giro di trenta giorni, indirizzi una preghiera a qualsiasi Dio o uomo fuorché a te, o re, sia gettato nella fossa dei leoni.9Ora, o re, emana il divieto e firma il rescritto affinché, secondo la legge immutabile dei Medi e dei Persiani, non possa essere revocato».10Quindi il re firmò il rescritto e la proibizione.

Preghiera di Daniele

11Daniele, come seppe che il rescritto era stato stilato, se ne andò a casa: teneva aperte le finestre della sua camera superiore in direzione di Gerusalemme e tre volte al giorno si gettava sulle ginocchia e pregava e lodava il suo Dio come era solito fare anche prima.12Allora quegli uomini accorsero e trovarono Daniele in preghiere e suppliche al suo Dio.13Quindi si precipitarono e dissero al re in relazione al rescritto: «O re, forse non hai emanato un divieto secondo il quale chi, nel termine di trenta giorni, invocherà qualsiasi dio o uomo all’infuori di te sarà gettato nella fossa dei leoni ?» Prese a dire il re: «La cosa è fissata secondo la legge irrevocabile dei Medi e dei Persiani ».14Allora presero a replicare al re: «Daniele, dei deportati di Giuda, non ha fatto attenzione a te, o re, né al divieto che tu hai promulgato e indirizza; tre volte al giorno, la supplica al suo Dio».

Daniele nella fossa dei leoni

15Allora il re, come udì la cosa, se ne dispiacque molto e si preoccupò di salvare Daniele e, fino al tramonto del sole, si impegnò a liberarlo.16Allora quegli uomini si precipitarono dal re e gli dissero: «Sappi, o re, che secondo la legge dei Medi e dei Persiani è irrevocabile ogni divieto o deliberazione che il re ha emanato!»17Allora il re diede ordini: presero Daniele e lo gettarono nella fossa dei leoni. Il re prese a dire a Daniele: «Il tuo Dio, che tu servi con tale costanza, possa liberarti!»18Fu poi portata una pietra e posta sulla apertura della fossa; il re la sigillò con il suo anello e con quello dei suoi grandi affinché nulla venisse mutato nel riguardi di Daniele.19Allora il re ritornò al palazzo e passò la notte digiuno: non gli furono introdotte donne e il sonno se ne fuggì da lui.20Quindi il re si levò al chiaro del mattino, alla prima luce del giorno, e se ne andò in fretta alla fossa dei leoni.21Avvicinatosi alla fossa; con voce triste gridò a Daniele. Prese a dire a Daniele: «Daniele, servitore del Dio vivo, il Dio che tu servi con costanza è stato capace di liberarti dai leoni?»22Allora Daniele parlò con il re: «Vivi in eterno, i re!23Il mio Dio ha mandato il suo angelo e ha chiuso la bocca dei leoni, così che non mi hanno ferito perché innanzi a lui è stata trovata in me l’integrità: nemmeno davanti a te, o re, ho compiuto reato».24Allora il re si felicità molto con lui e ordinò che Daniele fosse tirato fuori dalla fossa. E Daniele fu tratto fuori: nessun delitto fu trovato in lui poiché aveva avuto fiducia nel suo Dio

Il re riconosce

25Il re diede ordini: furono portati quegli uomini che avevano accusato Daniele e furono gettati nella fossa dei leoni, essi, i figli e le mogli. Non erano giunti sul fondo della fossa che i leoni si precipitarono su di essi e stritolarono tutte le loro ossa.26Allora il re Dario scrisse: «A tutti i popoli, nazioni e lingue che abitano su tutta la terra: “La vostra pace sia grande.27Da me è emanato l’editto: in tutto il dominio del mio regno si tremi e si trepidi innanzi al Dio di Daniele poiché egli è il Dio vivo e rimane in eterno, il suo regno non si può distruggere e il suo dominio è senza fine.28Egli salva e libera e compie segni e prodigi in cielo e in terra, Lui che ha salvato Daniele dagli artigli dei leoni”#».29Questo Daniele fu in grande onore nel regno di Dario e nel regno di Ciro il Persiano.