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Martedi, 7 maggio 2024 - Santa Flavia ( Letture di oggi)

Giudici 11


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BIBBIA TINTORIBIBBIA CEI 1974
1 Viveva in quel tempo Iefte Galaadita, uomo valorosissimo e guerriero, nato da una donna di mala vita e da Galaad.1 Ora Iefte, il Galaadita, era uomo forte e valoroso, figlio di una prostituta; lo aveva generato Gàlaad.
2 Or avendo avuto Galaad una moglie che gli aveva dato molti figli, questi, cresciuti in età, cacciarono Iefte dicendogli: « Tu non puoi essere erede nella casa di nostro padre, perchè sei nato da un'altra madre ».2 Poi la moglie di Gàlaad gli partorì figli e, quando i figli della moglie furono adulti, cacciarono Iefte e gli dissero: "Tu non avrai eredità nella casa di nostro padre, perché sei figlio di un'altra donna".
3 Ed egli, fuggito per star da loro lontano, abitò nella terra di Tob. Presso di lui si radunarono degli uomini miserabili e predoni che lo seguivano come loro capo.3 Iefte fuggì lontano dai suoi fratelli e si stabilì nel paese di Tob. Attorno a Iefte si raccolsero alcuni sfaccendati e facevano scorrerie con lui.
4 Or siccome in quei giorni i figli d'Ammon combattevano contro Israele4 Qualche tempo dopo gli Ammoniti mossero guerra a Israele.
5 e gli stavano addosso gli anziani di Galaad andarono nella terra di Tob a prendere Iefte in loro aiuto,5 Quando gli Ammoniti iniziarono la guerra contro Israele, gli anziani di Gàlaad andarono a prendere Iefte nel paese di Tob.
6 e gli dissero: « Vieni ad esser nostro capo e a combattere contro i figli d'Ammon ».6 Dissero a Iefte: "Vieni, sii nostro condottiero e combatteremo contro gli Ammoniti".
7 Ma egli rispose loro: « Non siete quelli che mi hanno odiato e scacciato dalla casa di mio padre, voi che ora venite da me costretti dal bisogno? »7 Ma Iefte rispose agli anziani di Gàlaad: "Non siete forse voi quelli che mi avete odiato e scacciato dalla casa di mio padre? Perché venite da me ora che siete in difficoltà?".
8 E i principi di Galaad a lui: « Ma ora siam venuti da te, affinchè tu venga con noi a combattere contro i figli d'Ammon e ad essere capo di tutti coloro che abitano in Galaad».8 Gli anziani di Gàlaad dissero a Iefte: "Proprio per questo ora ci rivolgiamo a te: verrai con noi, combatterai contro gli Ammoniti e sarai il capo di noi tutti abitanti di Gàlaad".
9 E Iefte disse loro; « Voi è vero, siete venuti da me, affinchè io per voi combatta contro i figli d'Ammon, ma dato che il Signore li dia nelle mie mani, sarò il vostro capo? »9 Iefte rispose agli anziani di Gàlaad: "Se mi riconducete per combattere contro gli Ammoniti e il Signore li mette in mio potere, io sarò vostro capo".
10 Gli risposero: « Il Signore, che ascolta queste cose, egli stesso è mediatore e testimone che noi adempiremo le nostre promesse ».10 Gli anziani di Gàlaad dissero a Iefte: "Il Signore sia testimone tra di noi, se non faremo come hai detto".
11 Allora Iefte andò coi principi di Galaad, e tutto il popolo lo creò suo capo. Ripetute tutte queste parole dinanzi al Signore in Masfa,11 Iefte dunque andò con gli anziani di Gàlaad; il popolo lo costituì suo capo e condottiero e Iefte ripeté le sue parole davanti al Signore in Mizpa.
12 Iefte mandò al re dei figli d'Ammon ambasciatori che gli dissero da parte sua: « Che vi è fra me e te che mi sei venuto contro a devastare il mio paese? »12 Poi Iefte inviò messaggeri al re degli Ammoniti per dirgli: "Che c'è tra me e te, perché tu venga contro di me a muover guerra al mio paese?".
13 Il re rispose loro: « Perchè Israele quando salì dall'Egitto, prese il mio territorio dai confini dell'Arnon fino al Iaboc e al Giordano. Or dunque rendimelo in pace ».13 Il re degli Ammoniti rispose ai messaggeri di Iefte: "Perché, quando Israele uscì dall'Egitto, si impadronì del mio territorio, dall'Arnon fino allo Iabbok e al Giordano; restituiscilo spontaneamente".
14 Iefte mandò di nuovo gli stessi ambasciatori coll'incarico di dire al re di Ammon:14 Iefte inviò di nuovo messaggeri al re degli Ammoniti per dirgli:
15 « Queste cose dice Iefte: Israele non prese la terra di Moab, nè la terra dei figli d'Ammon;15 "Dice Iefte: Israele non si impadronì del paese di Moab, né del paese degli Ammoniti;
16 perchè, quando uscì dall'Egitto, camminò pel deserto fino al Mar Rosso, e, giunto a Cades,16 ma, quando Israele uscì dall'Egitto e attraversò il deserto fino al Mare Rosso e giunse a Kades,
17 mandò ambasciatori al re di Edom, dicendo: Lasciami passare per la tua terra. Ma egli non volle accondiscendere a queste preghiere. Mandò pure ambasciatori al re di Moab, che rifiutò sdegnosamente il passaggio. Per questo Israele dimorò in Cades,17 mandò messaggeri al re di Edom per dirgli: Lasciami passare per il tuo paese, ma il re di Edom non acconsentì. Mandò anche al re di Moab, nemmeno lui volle e Israele rimase a Kades.
18 e poi, girando attorno alla terra di Edom e a quella di Moab, arrivò ad oriente della terra di Moab, e pose il campo di là dell'Arnon, senza volere entrare nel territorio di Moab, di cui l'Arnon è il confine,18 Poi camminò per il deserto, fece il giro del paese di Edom e del paese di Moab, giunse a oriente del paese di Moab e si accampò oltre l'Arnon senza entrare nei territori di Moab; perché l'Arnon segna il confine di Moab.
19 Israele poi mandò ambasciatori a Sehon, re degli Amorrei, che abitava in Esebon e gli fece dire: Lasciami passare pel tuo paese fino al fiume.19 Allora Israele mandò messaggeri a Sicon, re degli Amorrei, re di Chesbon, e gli disse: Lasciaci passare dal tuo paese, per arrivare al nostro.
20 Ma anche lui, disprezzando le parole d'Israele, non lo lasciò passare pel suo territorio, anzi, radunata innumerevole moltitudine, si mosse contro di lui a Iasa e gli resistè tenacemente.20 Ma Sicon non si fidò che Israele passasse per i suoi confini; anzi radunò tutta la sua gente, si accampò a Iaaz e combatté contro Israele.
21 Ma il Signore diede lui e tutto il suo esercito nelle mani d'Israele, che lo sconfìsse e conquistò tutta la terra dell'Amorreo che abitava in quella regione,21 Il Signore, Dio d'Israele, mise Sicon e tutta la sua gente nelle mani d'Israele, che li sconfisse; così Israele conquistò tutto il paese degli Amorrei che abitavano quel territorio;
22 e tutti i suoi confini: dall0Arnon al Iaboc; dal deserto al Giordano.22 conquistò tutti i territori degli Amorrei, dall'Arnon allo Iabbok e dal deserto al Giordano.
23 Fu dunque il Signore Dio d'Israele colui che abbattè gli Amorrei contro dei quali combattè Israele suo popolo; e tu vuoi ora posseder la loro terra?23 Ora il Signore, Dio d'Israele, ha scacciato gli Amorrei davanti a Israele suo popolo e tu vorresti possedere il loro paese?
24 Ciò che possiede il tuo dio Camos non ti appartiene forse legittimamente? Così ciò che il Signore nostro Dio ottenne colla vittoria apparterrà a noi;24 Non possiedi tu quello che Camos tuo dio ti ha fatto possedere? Così anche noi possiederemo il paese di quelli che il Signore ha scacciati davanti a noi.
25 a meno che tu non sia qualche cosa di più di Balac, figlio di Sefor, re di Moab, o tu possa dimostrar che egli mosse querela contro Israele e lo attaccò,25 Sei tu forse più di Balak, figlio di Zippor, re di Moab? Mosse forse querela ad Israele o gli fece guerra?
26 quando Israele abitò in Esebon e nei suoi borghi, in Aroer e nei suoi borghi, e in tutte le città presso il Giordano, per trecento anni. Perchè in tanto tempo non tentaste alcun reclamo?26 Da trecento anni Israele abita a Chesbon e nelle sue dipendenze, ad Aroer e nelle sue dipendenze e in tutte le città lungo l'Arnon; perché non gliele avete tolte durante questo tempo?
27 Non son dunque io che ti fo torto, ma sei tu che agisci male contro di me, intimandomi una guerra ingiusta. Il Signore, arbitro di questo giorno, giudichi lui tra Israele e i figli di Ammon ».27 Io non ti ho fatto torto e tu agisci male verso di me, muovendomi guerra; il Signore giudice giudichi oggi tra gli Israeliti e gli Ammoniti!".
28 Ma il re dei figli d'Ammon non volle accondiscendere alle parole che Iefte gli aveva mandato a dire per mezzo degli ambasciatori.28 Ma il re degli Ammoniti non ascoltò le parole che Iefte gli aveva mandato a dire.
29 Lo spirito del Signore fu sopra Iefte, che, percorso Galaad, Manasse e anche Masfa di Galaad, di là si avanzò contro i figli d'Ammon.29 Allora lo spirito del Signore venne su Iefte ed egli attraversò Gàlaad e Manàsse, passò a Mizpa di Gàlaad e da Mizpa di Gàlaad raggiunse gli Ammoniti.
30 Egli fece un voto al Signore dicendo: « Se darai nelle mie mani i figli d'Ammon,30 Iefte fece voto al Signore e disse: "Se tu mi metti nelle mani gli Ammoniti,
31 il primo che uscirà dalle porte di casa mia e mi verrà incontro quando tornerò in pace dai figli d'Ammon, chiunque sia, l'offrirò in olocausto al Signore ».31 la persona che uscirà per prima dalle porte di casa mia per venirmi incontro, quando tornerò vittorioso dagli Ammoniti, sarà per il Signore e io l'offrirò in olocausto".
32 Avanzatosi poi contro i figli d'Ammon, per combattere contro di loro, il Signore li diede nelle sue mani.32 Quindi Iefte raggiunse gli Ammoniti per combatterli e il Signore glieli mise nelle mani.
33 Egli li percosse da Aroer sino a Menni, venti città, e fino ad Abel che è tra le vigne: diede loro una grande sconfitta, e così i figli di Ammon furono umiliati dai figli d'Israele.33 Egli li sconfisse da Aroer fin verso Minnit, prendendo loro venti città, e fino ad Abel-Cheramin. Così gli Ammoniti furono umiliati davanti agli Israeliti.
34 Or mentre Iefte ritornava a casa sua in Masfa, ecco l'unica sua figlia (non aveva altri figli) venirgli incontro con timpani e danze.34 Poi Iefte tornò a Mizpa, verso casa sua; ed ecco uscirgli incontro la figlia, con timpani e danze. Era l'unica figlia: non aveva altri figli, né altre figlie.
35 Appena l'ebbe veduta, esclamò, stracciandosi le vesti: « Ah! mia figlia, tu mi hai ingannato e ti sei ingannata, perchè io ho aperto la mia bocca al Signore e non potrò fare altrimenti ».35 Appena la vide, si stracciò le vesti e disse: "Figlia mia, tu mi hai rovinato! Anche tu sei con quelli che mi hanno reso infelice! Io ho dato la mia parola al Signore e non posso ritirarmi".
36 La figlia rispose: « Padre mio, se tu hai aperta la tua bocca al Signore, fammi quanto hai promesso, giacché la vendetta e la vittoria dei tuoi nemici ti è stata accordata».36 Essa gli disse: "Padre mio, se hai dato parola al Signore, fa' di me secondo quanto è uscito dalla tua bocca, perché il Signore ti ha concesso vendetta sugli Ammoniti, tuoi nemici".
37 Poi aggiunse: «Mi sia accordata soltanto questa grazia: permetti che per due mesi io vada girando pei monti, a piangere la mia verginità colle mie compagne! »37 Poi disse al padre: "Mi sia concesso questo: lasciami libera per due mesi, perché io vada errando per i monti a piangere la mia verginità con le mie compagne".
38 E il padre le rispose: « Va pure ». E la lasciò andare per due mesi. Ed essa, partita colle sue compagne e amiche, andò a piangere la sua verginità su per i monti.38 Egli le rispose: "Va'!", e la lasciò andare per due mesi. Essa se ne andò con le compagne e pianse sui monti la sua verginità.
39 Passati poi due mesi, se ne tornò al padre suo, che le fece secondo il voto da lui emesso. Essa non aveva conosciuto uomo. Di qui venne in Israele quest'usanza ancora conservata:39 Alla fine dei due mesi tornò dal padre ed egli fece di lei quello che aveva promesso con voto. Essa non aveva conosciuto uomo; di qui venne in Israele questa usanza:
40 ogni anno le figlie d'Israele si radunano a piangere per quattro giorni la figlia di Iefte Galaadita.40 ogni anno le fanciulle d'Israele vanno a piangere la figlia di Iefte il Galaadita, per quattro giorni.