SCRUTATIO

Giovedi, 17 settembre 2026 - San Roberto Bellarmino ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Luca 6


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BIBBIA TINTORISacra Bibbia Garofalo
1 Or avvenne che nel sabato secondo primo, mentre passava per i seminati, i suoi discepoli coglievano delle spighe, e sgranandole colle mani, le mangiavano.1 E avvenne che, in un giorno di sabato, Gesù passò attraverso le biade, e i suoi discepoli strappavano le spighe e le mangiavano dopo averle stropicciate con le mani.
2 Ma alcuni Farisei dissero loro: Perchè fate ciò che di sabato non è lecito fare?2 Alcuni farisei dissero: «Perché fate ciò che non è permesso fare di sabato?»
3 E rispondendo, Gesù a loro disse: Neppure avete letto quel che fece David, quando con tutti quelli che erano con lui ebbe fame?3 E Gesù rispose loro: «Non avete letto neppure ciò che fece Davide, quando ebbe fame egli e i suoi compagni?
4 Come penetrò nella casa di Dio, prese i pani della proposizione e ne mangiò e ne diede a quanti erano con lui, sebbene di essi ai soli sacerdoti sia lecito cibarsi?4 Come, cioè, entrò nella casa di Dio, prese i pani della Proposizione, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni; quei pani che soltanto ai sacerdoti è permesso mangiare?»
5 Ed aggiungeva: Il Figliuolo dell'uomo è padrone anche del sabato.5 E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è padrone anche del sabato».
6 E un altro sabato avvenne che egli entrò nella sinagoga ad insegnare. E c'era un uomo che aveva la mano dbstra secca.6 Avvenne poi, un altro sabato, che egli entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra secca.
7 E gli Scribi ed i Farisei io tenevano d'occhio per vedere se curasse di sabato e trovare così di che accusarlo.7 Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se operasse guarigioni di sabato, per trovare di che accusarlo.
8 Ma egli conosceva i loro pensieri, e disse all'uomo dalla mano secca: Alzati, e sta ritto qua in mezzo. E quello s'alzò e ste ritto.8 Ma egli conosceva i loro pensieri. Disse, dunque, all’uomo che aveva la mano secca: «Alzati e mettiti qua in mezzo». Quegli si alzò e stette in piedi.
9 E Gesù disse loro: Vi domando se di sabato sia lecito fare del bene o del male, salvare la vita ad un uomo o levargliela.9 Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: che cosa è permesso in giorno di sabato, fare del bene o fare del male? salvare una vita o perderla?»
10 Poi, guardatili tutti in giro, disse all'uomo: Stendi la tua mano. E la stese e gli tornò sana.10 E, volgendo intorno lo sguardo su loro tutti, disse a quell’uomo: «Stendi la mano!» Quegli lo fece e la sua mano ridivenne normale.
11 Ma essi montarono sulle furie e discorrevano tra loro sul da farsi riguardo a Gesù.11 Essi allora furon pieni di furore e trattavano fra loro su ciò che avrebbero potuto fare a Gesù.
12 Or in quei giorni avvenne ch'egli andò su un monte a pregare, e passava l'intera notte in orazione a Dio.12 E avvenne che in quei giorni egli se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte a pregare Dio.
13 Fattosi poi giorno, chiamò i suoi discepoli e ne scelse dodici che nominò Apostoli.13 Quando si fece giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede il nome di apostoli:
14 Simone, cui pose il nome di Pietro, e Andrea, di lui fratello, Giacomo e Giovanni, Filippo e Bartolomeo,14 Simone, che chiamò anche Pietro, Andrea suo fratello, Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo,
15 Matteo, Tommaso, Giacomo d'Alfeo, Simone detto Zelote,15 Matteo, Tommaso, Giacomo d’Alfeo, Simone soprannominato Zelante,
16 e Giuda di Giacomo e Giuda Iscariote che fu traditore.16 Giuda di Giacomo e Giuda Iscariota, che poi fu traditore.
17 E sceso con essi, si fermò in un ripiano colla folla dei suoi discepoli e gran quantità di popolo che da tutta la Giudea e da Gerusalemme e dalle marine di Tiro e di Sidone17 Disceso con essi si fermò in un luogo pianeggiante, c’era una gran folla di discepoli suoi e moltissima gente, da tutta la Giudea e da Gerusalemme e dalla costa di Tiro e di Sidone,
18 era venuto ad ascoltarlo e per essere guarito dalle proprie infermità. E quelli che eran vessati da spiriti immondi ne eran guariti;18 venuti per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro malattie, e quelli che erano tormentati da spiriti immondi ne erano guariti.
19 e tutto d popolo cercava di toccarlo, perchè da lui scaturiva una potenza che guariva tutti.19 E tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.
20 Ed egli, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: Beati voi, poveri, perchè vostro è il regno di Dio.20 Ed egli, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio.
21 Beati voi che ora avete fame, perchè sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perchè riderete.21 Beati voi che adesso avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che adesso piangete, perché sarete lieti.
22 Beati voi quando gli uomini vi odieranno e sbandiranno e vitupereranno, e ripudieranno il vostro nome come abominevoli, per cagion del Figlio dell'uomo.22 Beati sarete quando gli uomini vi odieranno, quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e proscriveranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo.
23 Rallegratevi in quel giorno ed esultate; ecco, la vostra mercede è grande nel cielo: così pure i padri di costoro facevano ai profeti.23 Gioite, in quel giorno, ed esultate, poiché allora la vostra ricompensa sarà grande nel cielo; così, infatti, i loro padri trattavano i profeti.
24 Ma guai a voi, ricchi, perchè avete già la vostra consolazione.24 Ma guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione!
25 Guai a voi, satolli, perchè soffrirete la fame. Guai a voi, che or ridete, perchè farete lutto e piangerete.25 Guai a voi, che adesso siete saziati, perché avrete fame. Guai a voi, che adesso ridete, perché sarete in lutto e piangerete.
26 Guai a voi, quando gli uomini vi applaudiranno, chè i padri di costoro facevano così coi falsi profeti.26 Guai, quando tutti gli uomini dicessero bene di voi: è così, infatti, che i loro padri trattavano i falsi profeti.
27 Ma io dico a voi che mi ascoltate: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano.27 Ma a voi che ascoltate dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano;
28 Benedite quelli che vi maledicono e pregate per i vostri calunniatori.28 benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi calunniano.
29 A chi ti dà uno schiaffo presenta anche l'altra guancia. E a chi ti porta via il mantello non vietargli di prenderti anche la tunica.29 A chi ti percuote su una guancia porgi anche l’altra e a chi ti prende il mantello non impedire di toglierti la tunica.
30 Dà a chi ti chiede e non domandare il tuo a chi te lo toglie.30 Da’ a chiunque ti chiede e a chi prende il tuo non domandar restituzione.
31 E come volete che gli uomini facciano a voi, fate voi pure a loro.31 E secondo che volete che gli uomini facciano a voi fate similmente a loro.
32 E se amate quelli che vi amano, qual merito ne avete? Anche i peccatori amano chi li ama.32 E se amate coloro che vi amano, che merito avete? Anche i peccatori, infatti, amano coloro che li amano.
33 E se fato del bene a chi ve lo fa, qual merito ne avete? Anche i peccatori fanno altrettanto.33 Se fate bene a chi vi fa bene, che merito avete? Anche i peccatori fanno lo stesso.
34 E se prestate a coloro dai quali sperate di ricevere, qual merito ne avete? Anche i peccatori prestano ai peccatori per ricevere altrettanto.34 E se prestate a coloro dai quali sperate di ricevere, che merito avete? Anche i peccatori prestano ai peccatori per ricevere lo stesso servizio.
35 Amate pertanto i vostri nemici, fate del bene, prestate senza speranza di profitto, e grande sarà il vostro premio, e sarete figli dell'Altissimo, che è benigno anche cogli ingrati ed i cattivi.35 Amate, invece, i vostri nemici, fate del bene e prestate, nulla sperando in ricambio, e sarà grande la vostra ricompensa, e sarete figli dell’Altissimo, poiché egli è benigno per gli ingrati e i cattivi.
36 Siate adunque misericordiosi, come anche il vostro Padre è misericordioso.36 Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso.
37 Non giudicate e non sarete giudicati, non condannate e non sarete condannati. Perdonate e vi sarà perdonato.37 Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati.
38 Date e vi sarà dato: vi sarà versato in seno una misura buona, pigiata, scossa e straboccante; perchè sarà a voi rimisurato colla misura colla quale avrete misurato.38 Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, scossa, traboccante, vi sarà versata nel seno, poiché con la misura con la quale avrete misurato sarà rimisurato a voi».
39 Inoltre, disse loro un paragone: Può mai un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in una fossa?39 Egli disse loro anche questa parabola: «Può un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno entrambi in un fosso?
40 Non v'è discepolo da più del maestro, e uno sarà perfetto se arriva ad essere come il suo maestro.40 Non c’è discepolo che sia da più del suo maestro, ma ogni discepolo, giunto a perfezione, sarà come il suo maestro.
41 Or perchè guardi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello e non badi alla trave che hai nel tuo occhio?41 Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non noti la trave che è nel tuo proprio occhio?
42 E come puoi dire ai fratello tuo: Lascia, fratello, ch'io ti levi la pagliuzza dall'occhio, se non vedi la trave che hai nel tuo occhio? Ipocrita, cava prima la trave dal l'occhio tuo, e allora guarderai di cavare la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.42 Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che io tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio” tu che non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello.
43 Non vi è certamente albero buono che faccia frutti cattivi, nè albero cattivo che faccia frutti buoni.43 Non c’è un albero buono che faccia frutto guasto nè, viceversa, un albero guasto che faccia frutto buono.
44 Perchè ogni albero si conosce dal suo frutto. Senza dubbio, dalle spine non si colgono dei fichi, nè dal pruno si vendemmia l'uva.44 Ogni albero, infatti, si conosce dal suo frutto. Non si raccolgono fichi dalle spine né dal rovo si vendemmia uva.
45 L'uomo giusto dal buon tesoro del suo cuore cava fuori il bene, e il perverso dal malvagio nascondiglio del suo cuore mette fuori del male, poiché dal pieno del cuore parla la bocca.45 L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae il bene, e il cattivo dal cattivo trae il male, perché la sua bocca parla dall’abbondanza del cuore.
46 Or perchè mi chiamate: Signore, Signore, e non fate quel che vi dico?46 Perché mi chiamate: “Signore, Signore” e non fate quanto dico?
47 Vi mostrerò a chi somiglia chi viene a me, ascolta le mie parole e le mette in pratica.47 Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica vi mostrerò a chi assomiglia:
48 Somiglia ad un uomo, il quale, fabbricando una casa, scavò profondo e pose i fondamenti sul masso: e, venuta la piena, la fiumana, investì quella casa, ma non potè farla crollare, perchè era fondata sul masso.48 assomiglia a un uomo che costruisce una casa, il quale scavò, E fondo e pose le fondazioni sulla roccia. Ora, venuta la piena, il fiume si rovesciò su quella casa e non valse a scuoterla, perché era ben costruita.
49 Ma chi ascolta e non mette in pratica è simile ad un uomo che fabbricò la casa sulla terra senza fondamento, la quale, appena urtata dalla fiumana, crollò e ne fu grande la rovina.49 Chi, invece, ha ascoltato e non ha messo in pratica, rassomiglia a un uomo che ha edificato una casa sul suolo, senza fondazioni; il fiume si rovesciò su di essa e subito crollò,e© la rovina di quella casa fu grande».