Neemia 9
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| BIBBIA CEI 2008 | Sacra Bibbia Garofalo |
|---|---|
| 1 Il ventiquattro dello stesso mese, gli Israeliti si radunarono per un digiuno, vestiti di sacchi e coperti di polvere. | 1 Il ventiquattro di questo mese, i figli di Israele si raccolsero per un digiuno, con il sacco e con la polvere in testa. |
| 2 I discendenti d’Israele si separarono da tutti gli stranieri e in piedi confessarono i loro peccati e le colpe dei loro padri. | 2 La stirpe di Israele si separò da tutti gli stranieri, si presentò e confessò i propri peccati e le iniquità dei suoi padri. |
| 3 Si alzarono in piedi e lessero il libro della legge del Signore, loro Dio, per un quarto della giornata; per un altro quarto essi confessarono i peccati e si prostrarono davanti al Signore, loro Dio. | 3 Quindi, la gente si alzò in piedi al suo posto, si lesse il libro della legge di Jahvè suo Dio, per un quarto della giornata e, durante un altro quarto, essa fece la confessione e adorò Jahvè suo Dio. |
| 4 Giosuè, Banì, Kadmièl, Sebania, Bunnì, Serebia, Banì e Chenanì salirono sulla pedana dei leviti e invocarono a gran voce il Signore, loro Dio. | 4 Giosuè, Bani, Kadmiel, Shebania, Bunni, Sherebia, Bani e Chenani salirono sulla piattaforma dei Leviti e invocarono ad alta voce Jahvè loro Dio. |
| 5 I leviti Giosuè, Kadmièl, Banì, Casabnia, Serebia, Odia, Sebania e Petachia dissero: «Alzatevi e benedite il Signore, vostro Dio, da sempre e per sempre! Benedicano il tuo nome glorioso, esaltato al di sopra di ogni benedizione e di ogni lode! | 5 Allora i Leviti Giosuè, Kadmiel, Bani, Khashabneia, Sherebia, Hodia, Shebania e Petakhia dissero: «Orsù benedite Jahvè vostro Dio di eternità in eternità!» E quelli andavano benedicendo il suo nome glorioso e che supera ogni benedizione e lode: |
| 6 Tu, tu solo sei il Signore, tu hai fatto i cieli, i cieli dei cieli e tutto il loro esercito, la terra e quanto sta su di essa, i mari e quanto è in essi; tu fai vivere tutte queste cose e l’esercito dei cieli ti adora. | 6 «Tu solo sei Jahvè! Tu hai creato il cielo e il cielo dei cieli e tutto il loro esercito; la terra e quanto sta sopra di essa; i mari e tutto ciò che è in essi; tu sei l’autore comune della vita e l’esercito del cielo ti adora. |
| 7 Tu sei il Signore Dio, che hai scelto Abram, lo hai fatto uscire da Ur dei Caldei e lo hai chiamato Abramo. | 7 Sei tu, Jahvè Dio, che hai scelto Abramo, lo hai fatto uscire da Ur, città dei Caldei, e gli hai imposto il nome di Abraham; |
| 8 Tu hai trovato il suo cuore fedele davanti a te e hai stabilito con lui un’alleanza, promettendo di dare la terra dei Cananei, degli Ittiti, degli Amorrei, dei Perizziti, dei Gebusei e dei Gergesei, di darla a lui e alla sua discendenza; hai mantenuto la tua parola, perché sei giusto. | 8 hai trovato il suo cuore fedele al tuo cospetto e hai concluso con lui l’alleanza per concedere alla sua discendenza la terra del Cananeo, dell’Hittita, dell’Amorreo, del Ferezeo, del Gebuseo e del Gergeseo e hai mantenuto le tue promesse poiché sei giusto. |
| 9 Tu hai visto l’afflizione dei nostri padri in Egitto e hai ascoltato il loro grido presso il Mar Rosso; | 9 Tu hai visto l’afflizione dei nostri padri in Egitto e ne hai ascoltato il gemito presso il Mare dei Giunchi. |
| 10 hai operato segni e prodigi contro il faraone, contro tutti i suoi servi, contro tutto il popolo della sua terra, perché sapevi che li avevano trattati con durezza, e ti sei fatto un nome che dura ancora oggi. | 10 Hai concesso segni e meraviglie contro il Faraone, i suoi servitori e tutta la gente della sua terra. Tu infatti sapevi che essi hanno agito duramente contro gli Israeliti e ti sei fatto un nome fino a oggi. |
| 11 Hai aperto il mare davanti a loro ed essi sono passati in mezzo al mare sull’asciutto; quelli che li inseguivano hai precipitato nell’abisso, come una pietra in acque impetuose. | 11 Tu hai spaccato in due il mare davanti a loro ed essi passarono in mezzo al mare, all’asciutto, mentre hai gettato i loro inseguitori nei gorghi, come un sasso, fra onde violente. |
| 12 Li hai guidati di giorno con una colonna di nube e di notte con una colonna di fuoco, per rischiarare loro la strada su cui camminare. | 12 Tu li hai guidati, di giorno, per mezzo di una nube a forma di colonna e, di notte, con una colonna di fuoco, per illuminare loro il cammino che dovevano percorrere. |
| 13 Sei sceso sul monte Sinai e hai parlato con loro dal cielo, e hai dato loro norme giuste e leggi sicure, statuti e comandi buoni; | 13 Sei disceso sul monte Sinai, hai parlato con loro dal cielo e hai dato loro retti decreti, giuste leggi, statuti e comandamenti ottimi. |
| 14 hai fatto loro conoscere il tuo santo sabato e hai dato loro comandi, statuti e una legge per mezzo di Mosè, tuo servo. | 14 Hai fatto loro conoscere il sabato a te consacrato e hai imposto loro, per mezzo di Mosè tuo servitore i comandamenti, gli statuti e la legge. |
| 15 Hai dato loro pane del cielo per la loro fame e hai fatto scaturire acqua dalla rupe per la loro sete, e hai detto loro di andare a prendere in possesso la terra che avevi giurato di dare loro. | 15 Hai dato loro perfino un pane dal cielo per sfamarli; per la loro sete hai fatto sgorgare l’acqua dalla rupe e hai comandato loro di prendere possesso della terra che tu avevi loro giurato alzando la mano. |
| 16 Ma essi, i nostri padri, si sono comportati con superbia, hanno indurito la loro cervice e non hanno obbedito ai tuoi comandi. | 16 Ma i nostri padri sono stati orgogliosi, hanno indurito la loro cervice e non hanno osservato i tuoi comandamenti. |
| 17 Si sono rifiutati di obbedire e non si sono ricordati dei tuoi prodigi, che tu avevi operato in loro favore; hanno indurito la loro cervice e nella loro ribellione si sono dati un capo per tornare alla loro schiavitù. Ma tu sei un Dio pronto a perdonare, misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e non li hai abbandonati. | 17 Si sono rifiutati di obbedire e hanno dimenticato le meraviglie che tu avevi operato in loro favore; hanno indurito la loro cervice e hanno tentato di ritornare alla loro schiavitù in Egitto. Tu però sei un Dio sempre pronto a dimenticare, pietoso e misericordioso, tardo all’ira e pieno di amore e perciò non li hai abbandonati, |
| 18 Anche quando si sono fatti un vitello di metallo fuso e hanno detto: “Ecco il tuo Dio che ti ha fatto uscire dall’Egitto!”, e ti hanno insultato gravemente, | 18 neppure quando si sono fatti un vitello in metallo fuso e hanno proferito grandi ingiurie: “Questo è il tuo Dio, che ti ha fatto uscire dall’Egitto!”. |
| 19 tu nella tua grande misericordia, non li hai abbandonati nel deserto, non hai ritirato da loro la colonna di nube di giorno, per guidarli nel cammino, né la colonna di fuoco di notte, per rischiarare loro la strada su cui camminare. | 19 Ma tu a causa della tua grande compassione, nemmeno nel deserto li hai abbandonati: la nube a forma di colonna non si è scostata mai da loro, durante il giorno, per guidarli sul cammino; così pure la colonna di fuoco per illuminarli e per illuminare il cammino che dovevano percorrere. |
| 20 Hai concesso loro il tuo spirito buono per istruirli e non hai rifiutato la tua manna alle loro bocche e hai dato loro l’acqua per la loro sete. | 20 Di più, tu hai concesso il tuo spirito benefico per renderli saggi, non hai sottratto la tua manna dalla loro bocca e hai dato loro l’acqua per la loro sete. |
| 21 Per quarant’anni li hai nutriti nel deserto e non è mancato loro nulla; le loro vesti non si sono logorate e i loro piedi non si sono gonfiati. | 21 Per quarant’anni li hai sostentati nel deserto e non è mancato loro nulla; le loro vesti non si sono logorate e i loro piedi non si sono gonfiati. |
| 22 Poi hai dato loro regni e popoli e li hai divisi definendone i confini; essi hanno posseduto la terra di Sicon e la terra del re di Chesbon e la terra di Og, re di Basan. | 22 Quindi, hai concesso loro regni e popoli e li hai divisi tra di loro come un soprappiù; così sono entrati in possesso del paese di Sikhon, cioè del paese del re di Kheshbon e del paese di Og re di Bashan. |
| 23 Hai moltiplicato i loro figli come le stelle del cielo e li hai introdotti nella terra nella quale avevi comandato ai loro padri di entrare per prenderne possesso. | 23 Hai moltiplicato i loro figli come le stelle del cielo e li hai condotti nella terra, che tu avevi promesso ai loro padri di concedere in eredità. |
| 24 I figli sono entrati e hanno preso in possesso la terra; tu hai umiliato dinanzi a loro gli abitanti della terra, i Cananei, e li hai messi nelle loro mani con i loro re e con i popoli della terra, perché ne disponessero a loro piacere. | 24 E, davvero, i loro figli sono entrati e ne hanno preso possesso mentre tu piegavi di fronte a loro i Cananei che vi abitavano. Tu hai messo costoro in loro potere, insieme con i loro re e con gli altri popoli del paese, perché li trattassero a loro talento; |
| 25 Essi si sono impadroniti di città fortificate e di una terra grassa e hanno posseduto case piene di ogni bene, cisterne scavate, vigne, oliveti, alberi da frutto in abbondanza; hanno mangiato e si sono saziati e si sono ingrassati e sono vissuti nelle delizie per la tua grande bontà. | 25 Essi, dunque, si sono impadroniti di città fortificate e di un terreno fertile; sono entrati in possesso di case piene di ogni bene, di cisterne già scavate, di vigne, di oliveti e di alberi da frutto in abbondanza; e così hanno mangiato si sono saziati, si sono ingrassati e hanno nuotato nelle delizie, a causa dei beni immensi che tu hai elargito. |
| 26 Ma poi hanno disobbedito, si sono ribellati contro di te, si sono gettati la tua legge dietro le spalle, hanno ucciso i tuoi profeti, che li ammonivano per farli tornare a te, e ti hanno insultato gravemente. | 26 Eppure si sono ribellati; si sono rivoltati contro di te, hanno gettato la tua legge dietro le loro spalle e hanno ucciso i tuoi profeti, che testimoniavano contro di loro per ricondurli a te; essi hanno commesso gravi ingiurie! |
| 27 Perciò tu li hai messi nelle mani dei loro nemici, che li hanno oppressi. Ma nel tempo della loro angoscia essi hanno gridato a te e tu hai ascoltato dal cielo e, nella tua grande misericordia, tu hai dato loro salvatori, che li hanno salvati dalle mani dei loro nemici. | 27 Perciò tu li hai messi in potere dei loro oppressori ed essi li hanno oppressi; ma nel periodo della loro oppressione, essi hanno innalzato grida verso di te e tu hai ascoltato dal cielo e, mosso dalla tua grande compassione, hai concesso loro chi li liberasse dal potere dei loro oppressori. |
| 28 Ma quando avevano pace, ritornavano a fare il male dinanzi a te, perciò tu li abbandonavi nelle mani dei loro nemici, che li opprimevano; poi quando ricominciavano a gridare a te, tu ascoltavi dal cielo. Così nella tua misericordia più volte li hai liberati. | 28 Nei momenti di pace, essi hanno commesso di nuovo il male al tuo cospetto; allora, tu li hai abbandonati di nuovo in potere ai loro nemici ed essi li hanno perseguitati. Quelli, di nuovo, hanno gridato verso di te e tu hai ascoltato dal cielo e li hai liberati più volte, spinto dalla tua compassione. |
| 29 Tu li ammonivi per farli tornare alla tua legge, ma essi si mostravano superbi e non obbedivano ai tuoi comandi; peccavano contro i tuoi decreti, che fanno vivere chi li mette in pratica, offrivano spalle ribelli, indurivano la loro cervice e non obbedivano. | 29 Di più, li hai scongiurati per farli ritornare alla tua legge. Essi però sono stati orgogliosi, non hanno ubbidito ai tuoi comandamenti e hanno peccato contro i tuoi decreti contro ciò che l’uomo deve fare per vivere. Testardi, si sono chiusi nelle loro spalle, hanno indurito la loro cervice e non hanno ascoltato. |
| 30 Hai pazientato con loro molti anni e li hai ammoniti con il tuo spirito per mezzo dei tuoi profeti; ma essi non hanno voluto prestare orecchio. Allora li hai messi nelle mani dei popoli di terre straniere. | 30 Tu, per molti anni, hai pazientato con loro, li hai scongiurati con il tuo spirito per mezzo dei tuoi profeti, ma quelli non diedero ascolto; perciò tu li hai messi in potere dei popoli del paese. |
| 31 Però, nella tua grande compassione, tu non li hai sterminati del tutto e non li hai abbandonati, perché sei un Dio misericordioso e pietoso. | 31 Nel tuo amore immenso non li hai sterminati e non li hai abbandonati completamente, poiché tu sei un Dio clemente e misericordioso. |
| 32 Ora, o nostro Dio, Dio grande, potente e tremendo, che mantieni l’alleanza e la benevolenza, non sembri poca cosa ai tuoi occhi tutta la sventura che è piombata su di noi, sui nostri re, sui nostri capi, sui nostri sacerdoti, sui nostri profeti, sui nostri padri, su tutto il tuo popolo, dal tempo dei re d’Assiria fino ad oggi. | 32 Ora, o nostro Dio, Dio grande, forte e tremendo che mantieni l’alleanza e la misericordia, non sottovalutare la sventura che è piombata su di noi, sui nostri re, sui nostri capi, sui nostri sacerdoti, sui nostri figli, sui nostri padri e su tutto il tuo popolo, dal tempo dei re di Assiria fino a oggi. |
| 33 Tu sei giusto per tutto quello che ci è accaduto, poiché tu hai agito fedelmente, mentre noi ci siamo comportati da malvagi. | 33 Tu però sei giusto per quanto ci è avvenuto; tu hai agito con lealtà, poiché noi siamo stati empi. |
| 34 I nostri re, i nostri capi, i nostri sacerdoti, i nostri padri non hanno messo in pratica la tua legge e non hanno obbedito né ai comandi né agli ammonimenti con i quali tu li ammonivi. | 34 Nemmeno i nostri re, i nostri capi, i nostri sacerdoti, i nostri padri hanno adempiuto la tua legge e hanno ascoltato i tuoi comandamenti e le tue proteste a loro riguardo! |
| 35 Essi, mentre godevano del loro regno, del grande benessere che tu largivi loro e della terra vasta e fertile che tu avevi messo a loro disposizione, non ti hanno servito e non hanno abbandonato le loro azioni malvagie. | 35 Essi nel loro regno, nel grande benessere che tu avevi loro elargito e sul suolo ampio e fertile che avevi posto innanzi a loro non ti hanno servito né hanno desistito dalle loro azioni malvagie. |
| 36 Oggi, eccoci schiavi; e quanto alla terra che tu hai concesso ai nostri padri, perché ne mangiassero i frutti e i beni, ecco, in essa siamo schiavi. | 36 Ecco, noi oggi siamo schiavi; eccoci anzi schiavi nel paese che tu hai concesso ai nostri padri perché ne mangiassero i frutti e i beni. |
| 37 I suoi prodotti abbondanti sono per i re, che hai posto su di noi a causa dei nostri peccati e dispongono dei nostri corpi e del nostro bestiame a loro piacimento, e noi siamo in grande angoscia. | 37 E il tuo pingue reddito va ai re, che tu ci hai imposto a causa dei nostri peccati e che dominano sui nostri corpi e sulle nostre bestie a loro talento e grande è la nostra angoscia!» |