SCRUTATIO

Lunedi, 8 giugno 2026 - San Medardo ( Letture di oggi)

Secondo libro dei Maccabei 3


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA TINTORI
1 Mentre nella città santa si viveva in completa pace e si osservavano scrupolosamente le leggi a causa della pietà di Onia sommo sacerdote e della sua severità per il male,1 Nel tempo in cui la santa città godeva completa pace e le leggi erano pure osservate esattamente, per la pietà del pontefice Onia e, per l'odio ch'egli portava all'iniquità,
2 avveniva che gli stessi re onoravano il luogo santo e arricchivano il tempio con magnifici doni,2 avveniva che gli stessi re e i principi onorassero il luogo santo e ornassero il tempio di magnifici doni,
3 tanto che Seleuco, re dell’Asia, provvedeva con le proprie entrate a tutte le spese concernenti il servizio dei sacrifici.3 tanto che lo stesso Seleuco, re d'Asia, somministrava del suo tutte le spese necessarie al servizio dei sacrifizi.
4 Un certo Simone, però, della tribù di Bilga, costituito sovrintendente del tempio, si trovò in disaccordo con il sommo sacerdote sull’amministrazione della città.4 Ma un certo Simone, della tribù di Beniamino, creato sopraintendente del tempio, faceva ogni sforzo, per macchinare qualche cosa di empio in città, non ostante l'opposizione del sommo sacerdote.
5 Non potendo spuntarla con Onia, egli andò da Apollonio di Tarso, che in quel tempo era governatore della Celesiria e della Fenicia.5 Non potendo averla vinta contro Onia, andò a trovare Apollonio figlio di Tarsea, che allora governava la Celesiria e la Fenicia,
6 Egli comunicò che l’erario di Gerusalemme era ricolmo di ricchezze indescrivibili, che la quantità delle somme era incalcolabile, che esse non servivano per le spese dei sacrifici e che era possibile farle cadere nelle mani del re.6 e gli disse che Ovario di Gerusalemme era pieno d'innumerevoli ricchezze, e il tesoro pubblico, il quale nulla aveva a che fare coi sacrifizi, era immenso, e che era possibile far passar tutto nelle mani del re.
7 Apollonio ebbe un incontro con il re e gli parlò delle ricchezze che gli erano state segnalate. Questi allora, scelto il ministro Eliodoro, lomandò a Gerusalemme con l’ordine di compiere la requisizione delle ricchezze suddette.7 Avendo Apollonio avvisato il m riguardo alle ricchezze delle quali aveva sentito parlare, il richiamato Eliodoro, suo amministratore, lo spedì coll'ordine di portar via tutto quel danaro.
8 Eliodoro intraprese subito il viaggio, in apparenza come se dovesse visitare le città della Celesiria e della Fenicia; in realtà, però, per eseguire la volontà del re.8 Eliodoro si mise subito in viaggio, col pretesto di visitare la Celesiria e la Fenicia, ma in realtà per eseguire l'ordine del re.
9 Giunto a Gerusalemme e accolto cordialmente dal sommo sacerdote e dalla città, egli parlò dell’informazione ricevuta e, manifestato il motivo per cui era venuto, domandò se le cose stavano. veramente così.9 Giunto a Gerusalemme, e accolto con ogni cortesia in città dal pontefice Onia, gli raccontò delle notizie avute riguardo alle ricchezze, e gli manifestò lo scopo della sua venuta, domandando se le cose stessero in quella maniera.
10 Allora il sommo sacerdote gli fece osservare che il denaro in deposito era delle vedove e degli orfani;10 Allora il sommo sacerdote gli dimostrò che tali cose eran depositi pel sostentamento delle vedove e degli orfani;
11 che una parte di esso era di Ircano, figlio di Tobia, persona di posizione assai distinta, e che, contrariamente a quanto aveva inventato l’empio Simone, tutto il tesoro consisteva in quattrocento talenti d’argento e duecento d’oro11 e che le cose di cui aveva parlato l'empio Simene, in parte erano d'Ircano di Tobia, uomo di gran condizione, e che in tutto v'erano quattrocento talenti d'argento e duecento talenti d'oro;
12 e che sarebbe stato assolutamente impossibile defraudare coloro che si erano fidati della santità del luogo e della sicurezza sacra del tempio onorato in tutto il mondo.12 e che poi dovessero essere defraudati quelli i quali avevano affidato il suo a quel luogo, a quel tempio onorato come santo e venerato da tutta la terra, non era da permettersi in verun modo.
13 Ma Eliodoro, in forza degli ordini del re, asseriva che tali ricchezze dovevano essere trasferite assolutamente nella cassa del re.13 L'altro, adducendo gli ordini del re, sosteneva che tutto in ogni modo doveva esser portato al re.
14 Al giorno fissato, quindi, si fece innanzi per compilare un inventario delle ricchezze. Una grande trepidazione regnava in tutta la città.14 Fissato il giorno, Eliodoro entrò nel tempio per sbrigare l'affare, e non poca era la trepidazione per tutta la città.
15 I sacerdoti, prostrati con le vesti sacre innanzi all’altare, supplicavano il Cielo, che aveva ordinato la legge sui depositi, di serbare intatto il denaro a coloro che lo avevano depositato.15 I sacerdoti stavan prostrati per terra colle loro vesti sacerdotali davanti all'altare, e invocavano dal cielo Colui che aveva fatta la legge sui depositi, affinchè li conservasse intatti a chi li aveva depositati.
16 Guardando il volto del sommo sacerdote si percepiva come una ferita al cuore, perchè il suo aspetto e il cambiamento di colore tradivano la trepidazione interna.16 Chi poi avesse osservato il volto del sommo sacerdote, si sentiva passar il cuore, perchè la faccia e il cambiamento di colore mostravano l'interno dolore dell'animo:
17 Egli, infatti, spirava da tutta la persona un certo timore e un tremito del corpo, da cui appariva, a chi lo osservava, il dolore del suo cuore.17 la mestizia di cui era ravvolto, lo spavento che traspariva dal corpo manifestavano, a chi l'avesse veduto, il dolore del suo cuore.
18 A gruppi accorreva la gente dalle case per supplicare con pubbliche preghiere poichè il luogo sacro stava per essere conculcato.18 Alcuni si precipitarono a frotte dalle loro case a scongiurare con pubbliche preghiere che quel luogo non fosse esposto al disprezzo.
19 Le donne, cinto il petto di cilici, affluivano per le strade; delle giovanette rinchiuse, alcune accorrevano alle porte, altre alle mura, altre guardavano attraverso le finestre.19 Le donne, coi cilizi sul petto, si affollavano sulle piazze; anche le vergini, che stavano rinchiuse, correvano chi verso Onia, chi verso le mura, e chi stava a guardar dalla finestra;
20 Tutte, le mani protese verso il cielo, supplicavano.20 e tutte, alzando al cielo le mani, pregavano.
21 Muoveva a compassione la folla prostrata confusamente e l’attesa del sommo sacerdote, agitato da grande inquietudine.21 Faceva compassione quella folla confusa, e l'attesa angosciosa del sommo sacerdote.
22 Costoro, dunque, invocavano il Signore onnipotente affinchè serbasse intatti, con tutta sicurezza, i depositi a coloro che li avevano consegnati.22 Mentre questi supplicavano l'onnipotente Dio, a far conservare intatto, per quelli che avevan fatti i depositi, quello che era loro stato affidato,
23 Eliodoro, intanto, si accingeva a porre in esecuzione quanto aveva stabilito.23 Eliodoro eseguiva i suoi disegni, ed era già coi suoi satelliti presso l'erario.
24 Egli era già presente là con i suoi satelliti vicino al tesoro con i suoi satelliti vicino al tesoro quando il Signore degli spiriti e di ogni potestà compì una manifestazione straordinaria, così che quanti avevano osato venire in quel luogo, colpiti dalla potenza di Dio, si ritrovarono senza vigore e senza coraggio.24 Ma lo Spirito di Dio Onnipotente si manifestò grandemente, e con tanta evidenza che tutti quelli i quali ebbero l'audacia d'obbedire a Eliodoro, rovesciati per terra dalla virtù divina, ri­masero privi di forze e pieni di spavento.
25 Apparve loro, infatti ore cavallo ornato di ricchissima bardatura, con un terribile cavaliere sopra. Esso, muovendosi con impeto, colpiva Eliodoro con gli zoccoli anteriori; intanto il cavaliere appariva rivestito di un’armatura d’oro.25 Apparve loro un cavallo montato da terribile cavaliere; il cavallo, che era riccamente bardato, coi piedi anteriori diede furiosissimi calci a Eliodoro; il cavaliere che lo montava pareva che avesse armi d'oro.
26 Gli apparvero anche due altri giovani di aspetto vigoroso, di splendida bellezza e con vesti magnifiche. Essi, postiglisi di qua e di là, lo percuotevano ininterrottamente, infliggendogli molti colpi.26 Di più comparvero due giovani forti e belli e maestosi e magnificamente vestiti: questi, postisi un di qua e un di là da Eliodoro, lo flagellavano senza posa con molte nerbate.
27 Eliodoro cadde improvvisamente a terra e fu avvolto da profonda oscurità; fu preso e collocato in una lettiga.27 Eliodoro cadde subito per terra ravvolto in densa caligine, e fu preso, messo in una lettiga e portato fuori.
28 In questo modo portarono via, incapace di rendersi da sè alcun aiuto, colui che poco prima era entrato nella suddetta camera del tesoro con un numeroso seguito e con tanti satelliti. Erano così costretti a riconoscere la potenza di Dio.28 Così colui che era entrato con tanti satelliti nel detto tesoro, era portato via, senza che nessuno lo potesse aiutare, vedendovi tutti chiaramente la mano di Dio.
29 Mentre quegli, abbattuto da forza divina, giaceva senza parola e senza alcuna speranza di salvezza,29 Così egli sotto la potenza divina giaceva muto, senza alcuna speranza di salvezza,
30 i Giudei benedicevano il Signore che aveva glorificato il suo santuario. Il tempio, poco prima pieno di spavento e di agitazione, si riempiva di gioia e di gaudio, dopo che il Signore onnipotente si era manifestato.30 di altri invece benedicevano il Signore, perchè aveva glorificato la sua casa; e il tempio che avanti era pieno di terrore e di tumulto, all'apparir del Signore Onnipotente fu ripieno di gaudio e di letizia.
31 Subito alcuni compagni di Eliodoro si misero a scongiurare Onia affinchè supplicasse l’Altissimo e rendesse così la vita a chi certamente era all’ultimo respiro.31 Allora degli amici d'Eliodoro si misero subito a pregare Onia d'invocare l'Altissimo, affinchè ridonasse la vita a colui che era già ridotto agli estremi.
32 Il sommo sacerdote, pensando che il re avrebbe potuto sospettare che i Giudei avessero commesso qualche ribalderia a danno di Eliodoro, offrì un sacrificio per la salute di costui.32 Il sommo sacerdote, considerando che forse il re avrebbe potuto sospettare che i Giudei avessero fatto qualche tradimento a Eliodoro, offerse vittime salutari per la sua guarigione.
33 Mentre il sommo sacerdote compiva il sacrificio espiatorio, apparvero di nuovo a Eliodoro i medesimi giovani, con le stesse vesti, i quali, standogli innanzi, gli dissero: « Ringrazia molto il sommo sacerdote Onia. Per suo mezzo, infatti, il Signore ti concede di vivere.33 Mentre il sommo sacerdote pregava, i due medesimi giovani, vestiti delle stesse vesti, si accostarono a Eliodoro, e gli dissero: « Ringrazia il sommo sacerdote Onia, perchè in grazia sua il Signore ti dona la vita.
34 Tu, poi, che sei stato percosso dal Cielo, annuncia a tutti la grande potenza di Dio ». Dopo aver detto ciò, divennero invisibili.34 Or tu, castigato da Dio, racconta a tutti le maraviglie di Dio e la sua potenza ». Ciò detto sparirono.
35 Eliodoro, allora, offerto un sacrificio al Signore e fatti grandi voti a chi gli aveva concesso di vivere ancora, si congedò da Onia e ritornò con l’esercito dal re.35 Eliodoro, dopo aver offerto sacrifizio a Dio e fatti voti a colui che gli aveva donata la vita, e ringraziato Onia, presa con sè la sua gente, tornò al re,
36 A tutti egli rendeva note le opere del Dio grandissimo che aveva contemplato con gli occhi.36 a raccontare a tutti le opere del grande Dio, da lui vedute coi propri occhi.
37 Avendogli il re domandato chi fosse conveniente mandare ancora una volta a Gerusalemme, Eliodoro rispose:37 Avendo poi il re domandato a Eliodoro chi potesse essere capace per esser mandato un'altra volta a Gerusalemme, rispose:
38 « Se hai qualche nemico o avversario del governo, mandalo là; così lo accoglierai ben percosso seppure riuscirà a scampare, perchè in quel luogo c’è veramente una potenza divina.38 « Se tu hai nel regno qualche nemico o traditore, mandalo là, chè ti tornerà flagellato, se riuscirà a scamparla, perchè senza dubbio v'è in quel luogo una forza divina;
39 Colui, che ha la sua abitazione nei cieli, vigila e custodisce quel luogo. Egli percuote e annienta coloro che vanno per farvi del male ».39 e colui che abita nei cieli veglia su quel luogo e lo protegge, e percuote e stermina chi va per farvi del male ».
40 Così, dunque, andarono le cose riguardo a Eliodoro e alla conservazione del tesoro.40 Così andaron le cose riguardo a Eliodoro e alla conservazione del tesoro sacro.