SCRUTATIO

Domenica, 30 agosto 2026 - Martirio di San Giovanni Battista ( Letture di oggi)

Secondo libro dei Maccabei 11


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA TINTORI
1 Ma, solo poco tempo dopo, Lisia, tutore del re, suo parente e incaricato di affari, sopportando a malincuore l’accaduto,1 Ma poco dopo Lisia, procuratore e parente del re e messo a capo degli affari del regno, non potendo sopportare le cose accadute,
2 radunò circa ottantamila uomini e tutta la cavalleria. Egli sì mosse contro i Giudei con l’intenzione di popolare di Greci la loro città,2 messi insieme ottanta mila uomini e tutta la cavalleria, si mosse contro i Giudei, contando di prender la città e darla ad abitare ai Gentili,
3 di sottoporre il tempio a una tassa come gli altri santuari dei Gentili e di mettere in vendita ogni anno il sommo sacerdozio.3 di rendere cespite di guadagno il tempio, come tutti gli altri templi dei Gentili, e di mettere in vendita tutti gli anni il sacerdozio.
4 Egli non considerava per nulla la potenza di Dio, infatuato come era delle miriadi di fanti, delle migliaia di cavalieri e degli ottanta elefanti.4 Per nulla pensando alla potenza di Dio, senz'alcun freno di ragione, metteva la sua fiducia nella moltitudine dei fanti, nelle migliaia dei cavalieri, e in ottanta elefanti.
5 Entrato in Giudea e avvicinatosi a Bet-Zur, località ben fortificata che dista quasi cinque leghe da Gerusalemme, la assediò.5 Or, entrato in Giudea e avvicinatosi a Betsura, che era in luoghi stretti, lontana cinque stadi da Gerusalemme, espugnò quella fortezza.
6 Quando i compagni del Maccabeo seppero che egli asse- diava le loro fortezze, supplicarono insieme con tutta la moltitudine con gemiti e lacrime il Signore affinché inviasse l’angelo buono per la salvezza di Israele.6 Appena Maccabeo e quelli che eran con lui seppero l'espugnazione delle fortezze, con sospiri e lacrime, insieme a tutto il popolo, pregarono il Signore a mandare l'angelo buono per la liberazione d'Israele.
7 Lo stesso Maccabeo, poi, impugnando per primo le armi, esortò gli altri a esporsi insieme con lui al pericolo per portare aiuto ai propri fratelli.7 E lo stesso Maccabeo, dopo aver preso per il primo le armi, esortò tutti gli altri ad esporsi con lui al pericolo per dar soccorso ai loro fratelli.
8 Mentre erano ancora vicini a Gerusalemme, apparve un cavaliere che li precedeva con candida veste e brandiva un’armatura d’oro.8 Mentre tutti insieme con animo risoluto marciavano a Gerusalemme, apparve dinanzi a loro un cavaliere vestito di bianco, con armi d'oro e colla lancia in resta.
9 Allora tutti benedissero il Dio misericordioso e rinvigorirono l’animo, pronti ad assalire non solo gli uomini ma anche le belve più feroci e mura di ferro.9 Allora tutti insieme benedissero il misericordioso Signore, e, fortificati nell'animo, divennero pronti ad assalire non solo gli uomini, ma anche le bestie più feroci, e a trapassare muraglie di ferro.
10 Marciavano in ordine, avendo innanzi a sé l’alleato celeste, perché il Signore aveva avuto misericordia di loro.10 Si avanzarono dunque risolutamente, avendo il Signore che li aiutava dal cielo ed aveva pietà di loro.
11 Irrompendo come leoni; sui nemici, ne abbatterono undicimila e milleseicento cavalieri; costrinsero poi tutti a fuggire.11 Si scagliarono impetuosamente come leoni sopra il nemico e trucidarono undici mila fanti e mille seicento cavalieri.
12 La maggior parte di essi si salvò, ma rimanendo ferita: e senza armi. Lo stesso Lisia si salvò con una fuga vergognosa.12 Tutti gli altri fnron da loro messi in fuga, e molti scapparono feriti e ignudi, e lo stesso Lisia si mise in salvo con vergognosa fuga.
13 Allora, siccome egli non era un uomo stolto, considerando tra di sé la sconfitta, comprese che gli Ebrei sono invincibili, poiché il Dio potente è loro alleato.13 E siccome non era un insensato, considerando i vuoti fatti nelle sue truppe, e conoscendo che i Giudei erano invincibili, perchè appoggiati al soccorso dell'onnipotente, mandò a trattare con essi;
14 Perciò mandò a dire che si sarebbe accordato con essi su tutto ciò che fosse giusto e che avrebbe persuaso e costretto il re a essere loro amico.14 e promise di accondiscendere in tutto ciò che fosse giusto; e di fare in modo che il re diventasse loro amico,
15 Il Maccabeo, avendo di mira il bene comune, acconsentì alla richiesta di Lisia. Tutto ciò che egli domandò in scritto a Lisia in favore dei Giudei il re lo concesse.15 Maccabeo si arrese alle preghiere di Lisia, badando in tutto a ciò che era utile, e tutto ciò che Maccabeo per iscritto chiese a Lisia in favore dei Giudei il re lo concesse. Lettera di Lisia ai Giudei
16 La lettera scritta da Lisia ai Giudei era concepita in questi termini: «Lisia al popolo dei Giudei salute.16 La lettera che Lisia scrisse ai Giudei conteneva queste cose: « Lisia al popolo dei Giudei, sa­lute.
17 Giovanni e Assalonne, Vostri inviati, dopo averci consegnato la richiesta qui allegata, ci hanno domandato di ratificare quanto era dichiarato nella medesima.17 Giovanni e Abesalom, vostri inviati, consegnando il (vostro) scritto, mi chiesero di adem­pire quanto eran venuti a signi­ficarmi.
18 Pertanto io ho esposto quanto doveva essere riferito al re. Egli ha concesso ciò che era accettabile.18 Così tutto quello che ho potuto riferire al re l'ho riferito, e tutto ciò che permettevano le circostanze l'ha concesso.
19 Se voi, dunque, conserverete fedeltà per gli interessi del regno, anch’io per l’avvenire cercherò di procurarvi benefici.19 Se dunque resterete fedeli agli affari (del regno) io anche nell'avvenire mi sforzerò di farvi del bene.
20 Per alcuni particolari ho dato incarico ai vostri e ai miei inviati di discuterli con voi.20 In quanto alle altre cose, in particolare, ho dati ordini a voce a questi e a quelli da me inviati di parlarne a voce con voi.
21 State bene. L’anno 148, il 24 del mese Dioscorinzio».21 State sani. L'anno centoquarant'otto, il ventiquattro del mese di Dioscuro ».
22 La lettera di Antioco era così concepita: «Il re Antioco al fratello Lisia salute.22 La lettera del re conteneva queste cose: « Il re Antioco al fratello Lisia. Salute.
23 Dopo che nostro padre è passato fra gli dèi, vogliamo che i sudditi attendano senza nessun timore ai loro affari.23 Dopo che il padre nostro fu trasferito fra gli dei, noi, bramando che i nostri sudditi, senza agitazioni attendano con cura ai loro affari,
24 Avendo sentito che i Giudei non vogliono accettare, come voleva mio padre, di passare all’ellenismo, ma che, preferendo mantenere le loro usanze particolari, chiedono che sia loro permesso di attenersi alle proprie leggi,24 e avendo saputo che i Giudei non si piegarono al desiderio di mio padre, di passare ai riti dei Greci, e che vogliono ritenere le loro istituzioni, e che perciò da noi chiedono che sia loro concesso (di vivere secondo le) loro leggi, noi,
25 poiché desideriamo che anche questo popolo viva tranquillo, decretiamo che sia loro restituito il tempio e che si governino secondo le istituzioni dei loro avi.25 volendo che anche questa nazione sia tranquilla, abbiamo giudicato e stabilito che sia loro restituito il tempio, affinchè essi possano fare secondo la consuetudine dei loro maggiori.
26 Farai bene, perciò, se invierai messaggeri per concludere un accordo, affinché, vedendo la nostra decisione, stiano di buon animo e attendano con amore alla cura dei propri interessi».26 farai dunque bene a inviare ad essi e a dar la destra, affinchè, cono­sciuta la nostra volontà, stiano di buon animo, e provvedano al loro bene ».
27 Tale è la lettera del re alla nazione: «Re Antioco al consiglio dei Giudei e agli altri Giudei salute.27 La lettera del re ai Giudei era questa: « Il re Antioco al senato dei Giudei e a tutti gli altri Giudei. Salute.
28 Se voi state bene, è ciò che vogliamo; anche noi stiamo bene.28 Se voi state bene, state come desideriamo: anche noi stiamo bene.
29 Menelao ci ha fatto sapere che voi volete tornare alle proprie occupazioni.29 E' venuto da noi Menelao a dire che voi volete discendere ai vostri che sono presso di noi.
30 Pertanto a coloro che si metteranno in viaggio entro il 30 del mese Xantico offriamo protezione con l’assicurazione30 Or dunque a quelli che faranno il viaggio fino al trenta del mese di Xantico, diamo la destra (in segno) di sicurezza.
31 che i Giudei possano attenersi alle loro usanze riguardo ai cibi e regolarsi secondo le proprie leggi, come prima. Nessuno di essi verrà in qualunque modo molestato per quanto avesse commesso per ignoranza.31 E sia permesso ai Giudei di usare i loro cibi e le loro leggi come prima, e nessuno di essi sia in alcun modo molestato per ciò che è avvenuto per ignoranza.
32 Ho mandato anche Menelao a vostro con forto.32 Abbiamo poi mandato anche Menelao, affinchè parli con voi.
33 Statemi bene. L’anno 148, il 15 del mese Xantico».33 State sani. L'anno centoquarant'otto, il quindici del mese di Xantico ».
34 Anche i Romani inviarono ai Giudei lettera di questo tenore: «Quinto Mennio e Tito Manlio, legati dei Romani, al popolo dei Giudei salute.34 Anche i Romani scrissero una lettera che diceva così: « Quinto Memmio e Tito Manilio, legati dei Romani, al popolo dei Giudei. Salute.
35 Conveniamo anche noi quanto Lisia parente del re, vi ha concesso;35 Le cose a voi concedute da Lisia, parente del re, noi pure le concediamo.
36 Per ciò che ha ritenuto di dover riferire al re, mandate subito, dopo aver esaminato diligentemente la cosa, uno a trattarne affinché lo possiamo esporre al re in modo conveniente per voi; perché noi ora andiamo ad Antiochia.36 Quanto poi a quelle che egli ha creduto di dover riferire al re, spedite subito qualcuno, dopo avere ben discussa tra voi la cosa, affinchè noi vediamo bene ciò che a voi convenga, perchè noi andiamo ad Antiochia.
37 Perciò affrettatevi a mandare qualcuno affinché anche noi sappiamo quali siano le vostre intenzioni.37 Affrettatevi, dunque a rispondere per far sapere anche a noi quello che volete.
38 State bene L’anno 148, il 15 del mese Xantico».38 State sani. L'anno centoquarant'otto, il quindici del mese di Xantico ».