SCRUTATIO

Domenica, 20 settembre 2026 - Nostra Signora di La Salette ( Letture di oggi)

Lettera ai Galati 2


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BIBBIA TINTORISacra Bibbia Garofalo
1 In seguito, quattordici anni dopo, tornai a Gerusalemme con Barnaba, preso meco anche Tito.1 In seguito, quattordici anni più tardi, salii di nuovo a Gerusalemme insieme con Barnaba e portai con me anche Tito.
2 Vi andai mosso da una rivelazione ed esposi loro il Vangelo che io predico tra i Gentili, specialmente a quelli di grande autorità, per non correre o non aver corso invano.2 Vi salii in seguito a una rivelazione ed esposi loro l’evangelo che predico tra i pagani, trattandone in privato con le persone più ragguardevoli, per timore di correre o di aver corso invano.
3 E allora nemmeno Tito, che era con me, ed era Gentile, fu costretto a circoncidersi.3 Ebbene, neppure Tito, che era con me, fu costretto, benché greco, a farsi circoncidere.
4 E sebbene dei falsi fratelli intrusi furtivamente si fossero introdotti fra noi per insidiare la nostra libertà che abbiamo in Cristo Gesù, e per ridurci in servitù,4 Ciò, nonostante gli intrusi, i falsi fratelli che si erano insinuati per spiare la libertà da noi posseduta in Cristo Gesù e ridurci a schiavi.
5 non cedemmo nemmeno per un momento alle esigenze di loro, affinchè la verità del Vangelo rimanesse in mezzo a voi.5 Non cedemmo neppure per un istante al loro tentativo di sottometterci, per mantenere così intatta per voi la verità dell’evangelo.
6 Quanto poi a quelli di grande autorità (a quello che sono stati non guardo: Dio non ha riguardi personali), essi, quelli di grande autorità non mi aggiunsero altro,6 Quanto a quelli che parevano essere qualcosa — quali che fossero una volta non mi importa; Dio non fa discriminazione di persone — esse appunto, le più ragguardevoli, non imposero nulla in più.
7 anzi, avendo visto che a me era stato affidato il Vangelo per i non circoncisi, come a Pietro quello dei circoncisi,7 Al contrario, vedendo che a me era stata affidata la predicazione dell’evangelo agli incirconcisi, come a Pietro quella dei circoncisi —
8 (e colui che ha fatto di Pietro l'apostolo dei circoncisi ha fatto di me l'apostolo delle Genti)8 poiché colui che aveva guidato Pietro nel suo apostolato tra i Giudei aveva pure sorretto il mio a favore dei pagani —
9 riconosciuta la grazia a me conceduta, Giacomo, Cefa e Giovanni, che sono riputati le colonne, porsero a me e a Barnaba le destre in segno di associazione, perchè andassimo tra i Gentili, mentre essi restavano tra i circoncisi.9 e riconoscendo la grazia che mera stata elargita, Giacomo, Cefa e Giovanni, ritenuti le colonne, strinsero a me e a Barnaba la mano in segno di pieno accordo. Si convenne che noi s’andasse ai pagani, ed essi ai circoncisi.
10 Soltanto ci raccomandarono di ricordarci dei poveri, e questo pure mi son dato premura di farlo.10 Dovevamo solo ricordarci dei poveri; cosa che io mi son dato premura di fare.
11 Essendo poi venuto Cefa ad Antiochia, io gli resistei in faccia, perchè egli era degno di biasimo:11 Ma quando Cefa venne ad Antiochia mi opposi a lui faccia a faccia, perché si era messo dalla parte del torto.
12 infatti, prima che arrivassero certuni provenienti da Giacomo, egli mangiava coi Gentili; ma venuti quelli, si ritirava e stava separato per timore dei circoncisi.12 Infatti, prima che giungessero taluni della cerchia di Giacomo, egli soleva mangiare insieme con i pagani; ma dopo che quelli giunsero, si sottraeva alla loro compagnia e si teneva in disparte per timore dei circoncisi.
13 E con lui anche gli altri Giudei ricorsero alla simulazione in modo che ad essa fu indotto anche Barnaba.13 Ed anche gli altri Giudei s’associarono alla sua finzione, al punto che perfino Barnaba si lasciò trarre a simulare con essi.
14 Ma avendo io veduto che non procedevano rettamente riguardo alla verità del Vangelo, in presenza di tutti, dissi a Cefa: Se tu che sei Giudeo, vivi da Gentile e non da Giudeo, come mai costringi i Gentili a giudaizzare?14 Ma quando vidi che non procedevano dritto rispetto alla verità dell’evangelo, dissi a Cefa di fronte a tutti: «Se tu, che sei giudeo, vivi alla maniera dei pagani e non dei Giudei, come puoi costringere i pagani a vivere alla maniera dei Giudei?»,
15 Noi, Giudei per nascita e non Gentili peccatori,15 Noi siamo giudei di nascita e non peccatori nati da pagani;
16 sapendo che l'uomo non è giustificato mediante le opere della legge, ma soltanto per la fede di Gesù Cristo, crediamo anche noi in Cristo Gesù, per esser giustificati dalla fede di Cristo e non dalle opere della legge, perchè nessuno può esser giustificato dalle opere della legge.16 eppure sappiamo che l’uomo non è giustificato in virtù della pratica della legge ma solo mediante la fede in Gesù Cristo. Anche noi quindi abbiamo creduto in Cristo Gesù per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge, poiché dalla pratica della legge nessuno sarà giustificato.
17 Or se cercando noi d'esser giustificati in Cristo, siam trovati anche noi peccatori, sarebbe forse Cristo ministro del peccato? Non può essere.17 Ma se, cercando di ottenere la giustificazione in Cristo, risultiamo ancora peccatori, è Cristo forse ministro di peccato? No, di certo!
18 E se io riedifico ciò che ho distrutto, mi costituirei da me stesso prevaricatore.18 Poiché, se ricostruisco ciò che ho demolito, io do me stesso per trasgressore.
19 Io invece è per la legge che son morto alla legge, per vivere a Dio: io sono stato confitto in croce con Cristo;19 In realtà, per opera della legge io sono morto alla legge, affinché io viva per Iddio: sono crocifisso con Cristo;
20 non son più io che vivo, ma è Cristo che vive in me, e questa vita che vivo nella carne, la vivo nella fede del Figliolo di Dio, il quale mi ha amato e ha dato se stesso per me.20 e non più io vivo, ma Cristo vive in me. La vita, poi, che vivo ora nella carne, la vivo nella fede al Figlio di Dio, che mi amò e diede se stesso per me.
21 Non voglio disprezzare la grazia di Dio; ma se la giustizia si ottiene per mezzo della legge, Cristo è dunque morto invano.21 Non rendo nullo il dono di Dio: poiché se la giustizia si ottiene mediante la legge, Cristo allora è morto inutilmente.