SCRUTATIO

Venerdi, 2 ottobre 2026 - Santa Teresa Gesù Bambino ( Letture di oggi)

Seconda lettera a Timoteo 1


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BIBBIA RICCIOTTISacra Bibbia Garofalo
1 - Paolo apostolo di Cristo Gesù per volere di Dio secondo la promessa di vita in Cristo Gesù,1 Paolo, per volontà di Dio apostolo di Cristo Gesù per la promessa di vita che è in Cristo Gesù,
2 al diletto figlio Timoteo, grazia, misericordia, pace da Dio Padre e da Cristo Gesù nostro Signore.2 a Timoteo, diletto figlio, grazia, misericordia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù, il Signore nostro!
3 Grazie a Dio, al quale servo, come già gli antenati miei, in pura coscienza, io fo sempre, senza tralasciar mai, menzione di te nelle mie preghiere, di notte e di giorno;3 Rendo grazie a Dio, che io adoro con pura coscienza nella religione dei miei antenati, felice di ricordarti assiduamente nelle mie preghiere, notte e giorno,
4 e ricordando le tue lagrime vivamente desidero di vederti per esser ricolmo di gioia;4 con la brama, che più s’accende al ricordo delle tue lagrime, di rivederti per esser colmato di gioia,
5 ho presente la sincera fede che è in te, quale prima albergava nella tua nonna Loide e in tua madre Eunice, e son ben persuaso che alberga anche in te.5 e rinnovare la memoria della tua fede sincera e tersa, quella stessa che animò già tua nonna Loide e tua madre Eunice, e che anima, ne son convinto, anche te.
6 Per questa ragione ti rammento di ravvivare il carisma di Dio che è in te per l'imposizione delle mie mani.6 Ti ricordo perciò di riaccendere il carisma divino che ti fu dato per mezzo dell’imposizione delle mie mani.
7 Poichè Iddio ci ha dato non uno spirito di viltà, ma di forza e di amore e di saggezza.7 Dio infatti non ci diede uno spirito di timidezza, ma di fortezza e di carità e di assennatezza.
8 Non ti vergognare dunque di render testimonianza al nostro Signore nè di me incatenato per lui, ma soffri anche tu per il Vangelo, sorretto dalla virtù di Dio;8 Non vergognarti dunque di testimoniare per il Signore nostro, né per me, suo prigioniero, ma sopporta le comuni sofferenze per l'evangelo con la fortezza che viene da Dio.
9 il quale ci ha salvati e ci ha chiamati con una santa chiamata, non già per le nostre opere, ma secondo il proprio disegno e per la grazia concessa a noi in Cristo Gesù avanti che cominciasse il tempo dei secoli;9 Egli ci salvò e ci chiamò con una vocazione santa, non in considerazione delle opere nostre, ma conformemente a un suo proprio piano di grazia, preparato per noi in Cristo Gesù avanti i tempi eterni,
10 grazia manifestata ora per l'apparizione del Salvatore nostro Cristo Gesù, il quale annullò la morte, e alla vita diè luce e immortalità mediante il Vangelo,10 ma reso manifesto soltanto ora mediante la manifestazione del Salvatore nostro, Cristo Gesù, il quale annientò la morte e fece rifulgere vita e immortalità per mezzo dell’evangelo.
11 per il quale io sono stato designato araldo e apostolo e maestro dei Gentili.11 È per esso che io fui stabilito banditore e apostolo e maestro.
12 È questa la causa per cui io soffro queste cose; ma non me ne vergogno, perchè so in chi ho posto fede, e son convinto che egli ha il potere di conservare il mio deposito fino a quel giorno.12 Per esso io soffro anche questi mali, e senza vergogna. So infatti in chi ho riposto la mia fiducia e sono convinto che egli è capace di custodire il mio deposito fino a quel giorno.
13 Tu conserva, nella fede e nell'amore in Cristo Gesù, la sostanza delle sane istruzioni che hai ricevuto da me.13 Tieni a modello le sane parole che udisti da me, nella fede e nella carità che è in Cristo Gesù.
14 E il bel deposito custodisci per mezzo dello Spirito Santo che abita in noi.14 Custodisci il bel deposito mediante lo Spirito Santo, che inabita in noi.
15 Tu sai come si sono alienati da me tutti quelli dell'Asia, tra i quali Figello e Ermogene.15 Tu lo sai che mi abbandonarono tutti quelli che sono in Asia, fra i quali sono Figelo ed Ermogene.
16 Usi il Signore misericordia alla famiglia di Onesiforo, che spesso mi ha consolato, e della mia prigionia non s'è vergognato,16 Conceda misericordia il Signore alla casa di Onesiforo, perché spesso mi rianimò e non si vergognò delle mie catene,
17 ma venuto egli a Roma mi ha con sollecitudine cercato e mi ha trovato, -17 anzi, giunto a Roma, tanto premurosamente mi cercò e trovò.
18 gli conceda Iddio di trovar misericordia presso il Signore in quel giorno -; e quanti servigi egli mi rese ad Efeso tu lo sai meglio di me.18 Gli sia concesso di trovare misericordia presso il Signore in quel gran giorno! E quanti servizi rese ad Efeso, tu lo sai meglio di me.