SCRUTATIO

Lunedi, 13 luglio 2026 - Santa Clelia Barbieri ( Letture di oggi)

Secondo libro di Samuele 18


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BIBBIA CEI 2008Sacra Bibbia Garofalo
1 Davide passò in rassegna la sua gente e costituì capi di migliaia e capi di centinaia per comandarla.1 David passò in rassegna la gente che era con lui e costituì capi di mille e capi di cento.
2 Divise la gente in tre corpi: un terzo sotto il comando di Ioab, un terzo sotto il comando di Abisài figlio di Zeruià, fratello di Ioab, e un terzo sotto il comando di Ittài di Gat. Poi il re disse al popolo: "Voglio uscire anch'io con voi!".2 David poi divise in tre parti l’esercito, affidandone un terzo a Joab, un terzo ad Abishai figlio di Zeruia e fratello di Joab, un terzo a Ittai il Gattita. Il re disse alla gente. «Ho stabilito di uscire anch’io con voi».
3 Ma il popolo rispose: "Tu non devi uscire, perché se noi fossimo messi in fuga, non si farebbe alcun caso di noi; quand'anche perisse la metà di noi, non se ne farebbe alcun caso, ma tu conti per diecimila di noi; è meglio che ti tenga pronto a darci aiuto dalla città".3 Ma la gente rispose: «Non uscirai! Perché se dovessimo darci alla fuga, nessuno farebbe attenzione a noi; se morisse una metà di noi, nessuno farebbe attenzione a noi: ma tu sei come diecimila di noi. Ora dunque è meglio che tu resti per esserci di aiuto dalla città».
4 Il re rispose loro: "Farò quello che vi sembra bene". Il re si fermò al fianco della porta, mentre tutto l'esercito usciva a schiere di cento e di mille uomini.4 Il re rispose loro: «Farò ciò che pare bene ai vostri occhi». Il re allora si pose di fianco alla porta e, mentre tutta la truppa usciva cento per cento e mille per mille,
5 Il re ordinò a Ioab, ad Abisài e ad Ittài: "Trattatemi con riguardo il giovane Assalonne!". E tutto il popolo udì quanto il re ordinò a tutti i capi nei riguardi di Assalonne.
5 diede quest’ordine a Joab, ad Abishai e a Ittai: «Con dolcezza per me verso il giovane Assalonne!» Tutta la truppa udì l’ordine del re a tutti i capi nei riguardi di Assalonne.
6 L'esercito uscì in campo contro Israele e la battaglia ebbe luogo nella foresta di Èfraim.6 La truppa uscì in campagna contro Israele e fu data battaglia nella foresta di Efraim.
7 La gente d'Israele fu in quel luogo sconfitta dai servi di Davide; la strage fu grande: in quel giorno caddero ventimila uomini.7 Ivi l’esercito di Israele ebbe la peggio di fronte ai servitori di David e fu grande la strage quel giorno: ventimila uomini.
8 La battaglia si estese su tutta la contrada e la foresta divorò in quel giorno molta più gente di quanta non ne avesse divorato la spada.
8 Là si estese la battaglia sulla superficie di tutta la regione; la foresta divorò più gente di quanta non ne divorò la spada in quel giorno.
9 Ora Assalonne s'imbatté nei servi di Davide. Assalonne cavalcava il mulo; il mulo entrò sotto i rami di un grande terebinto e la testa di Assalonne rimase impigliata nel terebinto e così egli restò sospeso fra cielo e terra; mentre il mulo che era sotto di lui passava oltre.9 Ora Assalonne venne a trovarsi di fronte ai servitori di David. Assalonne montava su un mulo e il mulo entrò sotto il folto di un enorme terebinto; la testa gli rimase fortemente impigliata nel terebinto ed egli si trovò sospeso tra cielo e terra poiché il mulo, che gli era sotto, era passato oltre.
10 Un uomo lo vide e venne a riferire a Ioab: "Ho visto Assalonne appeso a un terebinto".10 Lo vide un uomo e lo annunciò a Joab: «Ecco, ho visto Assalonne appeso a un terebinto!»
11 Ioab rispose all'uomo che gli portava la notizia: "Dunque, l'hai visto? E perché non l'hai tu, sul posto, steso al suolo? Io non avrei mancato di darti dieci sicli d'argento e una cintura".11 Disse Joab all’uomo che gli annunciava ciò:«Ecco, lo hai visto e perché non lo hai colpito là sul posto? Affar mio il darti dieci sicli d’argento e una cintura!»,
12 Ma quell'uomo disse a Ioab: "Quand'anche mi fossero messi in mano mille sicli d'argento, io non stenderei la mano sul figlio del re; perché con i nostri orecchi abbiamo udito l'ordine che il re ha dato a te, ad Abisài e a Ittài: Salvatemi il giovane Assalonne!12 Rispose l’uomo a Joab: «Quand’anche mi sentissi gravare sulle palme mille sicli d’argento, non stenderei la mano contro il figlio del re, perché con le nostre orecchie abbiamo udito quanto il re ordinò a te, ad Abishai e a Ittai: “Abbiate riguardo per il giovane Assalonne!”.
13 Se io avessi commesso di mia testa una perfidia, poiché nulla rimane nascosto al re, tu stesso saresti sorto contro di me".13 Se invece io avessi compiuto sotto la mia responsabilità qualche perfidia, siccome nulla rimane celato al re, ti saresti messo contro di me».
14 Allora Ioab disse: "Io non voglio perdere così il tempo con te". Prese in mano tre dardi e li immerse nel cuore di Assalonne, che era ancora vivo nel folto del terebinto.14 Disse Joab: «Non altrettanto intendo starmene inattivo innanzi a te». Prese in mano tre dardi e li confisse nel cuore di Assalonne. E, poiché egli era ancora vivo nel folto del terebinto,
15 Poi dieci giovani scudieri di Ioab circondarono Assalonne, lo colpirono e lo finirono.
15 si avvicinarono dieci giovani scudieri di Joab, colpirono Assalonne e lo finirono.
16 Allora Ioab suonò la tromba e il popolo cessò di inseguire Israele, perché Ioab aveva trattenuto il popolo.16 Joab allora fece suonare la tromba affinché la truppa desistesse dall’inseguimento di Israele, perché Joab volle risparmiare il popolo.
17 Poi presero Assalonne, lo gettarono in una grande fossa nella foresta ed elevarono sopra di lui un enorme mucchio di pietre. Tutto Israele era fuggito ciascuno nella sua tenda.17 Preso poi Assalonne, lo gettarono nel bosco stesso, in una grande buca, e sopra di lui innalzarono un mucchio di pietre assai grande. Intanto gli Israeliti erano fuggiti ciascuno alla propria tenda.
18 Ora Assalonne mentre era in vita, si era eretta la stele che è nella Valle del re; perché diceva: "Io non ho un figlio che conservi il ricordo del mio nome"; chiamò quella stele con il suo nome e la si chiamò di Assalonne fino ad oggi.
18 Ora Assalonne si era innalzato, ancora vivo, la stele che si trova nella valle del Re, poiché si era detto: «Figli non ne ho: sia per memoria del mio nome». Impose alla stele il suo nome: così è chiamata cippo d’Assalonne fino a oggi.
19 Achimaaz figlio di Zadòk disse a Ioab: "Correrò a portare al re la notizia che il Signore gli ha fatto giustizia contro i suoi nemici".19 Ora Akhimaaz, figlio di Zadok, disse: «Voglio correre a portare al re la lieta notizia che Jahvè gli ha reso giustizia contro i suoi nemici».
20 Ioab gli rispose: "Oggi tu non sarai l'uomo della buona notizia, la porterai un altro giorno; non porterai oggi la bella notizia perché il figlio del re è morto".20 Gli rispose Joab: «Non saresti uomo di buone notizie in questo giorno: porterai dunque un altro giorno la buona notizia; oggi non porteresti una buona notizia per il fatto che è morto il figlio del re».
21 Poi Ioab disse all'Etiope: "Va' e riferisci al re quello che hai visto". L'Etiope si prostrò a Ioab e corse via.21 Joab disse a un Chushita: «Va’, riferisci al re ciò che hai visto». Il Chushita si prostrò innanzi a Joab e corse.
22 Achimaaz, figlio di Zadòk, disse di nuovo a Ioab: "Qualunque cosa avvenga, lasciami correre dietro all'Etiope". Ioab gli disse: "Ma perché correre, figlio mio? La buona notizia non ti porterà nulla di buono".22 Ma Akhimaaz, figlio di Zadok, tornò a dire a Joab: «Avvenga ciò che vuole, voglio correre anchio dietro il Chushita!» Joab rispose: «Perché proprio vuoi correre, figlio mio! Se anche tu vai, nulla ti darà la buona notizia».
23 E l'altro: "Qualunque cosa avvenga, voglio correre". Ioab gli disse: "Corri!". Allora Achimaaz prese la corsa per la strada della valle e oltrepassò l'Etiope.23 Rispose Akhimaaz: «Avvenga ciò che vuole, io corro». Allora Joab gli disse: «Corri». Akhimaaz si diede a correre per la via del Chiccar e oltrepassò il Chushita.
24 Davide stava seduto fra le due porte; la sentinella salì sul tetto della porta dal lato del muro; alzò gli occhi, guardò ed ecco un uomo correre tutto solo.24 David stava tra le due porte. La sentinella che era andata sul terrazzo della porta al disopra del muro, levò gli occhi e vide: ed ecco un uomo correva solo.
25 La sentinella gridò e avvertì il re. Il re disse: "Se è solo, porta una buona notizia". Quegli andava avvicinandosi sempre più.25 La sentinella diede un grido e avvertì il re. Il re disse: «Se è solo, una buona notizia è sulla sua bocca». Mentre quegli andava man mano avvicinandosi,
26 Poi la sentinella vide un altro uomo che correva e gridò al guardiano: "Ecco un altro uomo correre tutto solo!". E il re: "Anche questo porta una buona notizia".26 la sentinella vide un altro uomo correre e gridò al custode dicendo: «Ecco, un altro uomo corre solo». Il re disse: «Anche costui porta buone notizie».
27 La sentinella disse: "Il modo di correre del primo mi pare quello di Achimaaz, figlio di Zadòk". E il re disse: "È un uomo dabbene: viene certo per una lieta notizia!".27 La sentinella aggiunse: «Vedo il modo di correre del primo: sembra il modo di correre di Akhimaaz, glio di Zadok». Disse il re: «È uomo dabbene colui: viene per una lieta notizia». :
28 Achimaaz gridò al re: "Pace!". Prostratosi dinanzi al re con la faccia a terra, disse: "Benedetto sia il Signore tuo Dio che ha messo in tuo potere gli uomini che avevano alzato le mani contro il re mio signore!".28 Akhimaaz si avvicinò e disse al re: «Pacel» e si prostrò di fronte al re faccia a terra. Poi aggiunse: «Benedetto Jahvè tuo Dio, che ha tolto ogni scampo agli uomini che avevano levato la mano contro il mio signore re».
29 Il re disse: "Il giovane Assalonne sta bene?". Achimaàz rispose: "Quando Ioab mandava il servo del re e me tuo servo, io vidi un gran tumulto, ma non so di che cosa si trattasse".29 Il re disse: «Nulla di male al giovane, ad Assalonne?» Rispose Akhimaaz: «Ho veduto una grande moltitudine quando Joab spedì un servitore del re e me, tuo servitore: ma non so di che cosa si trattasse».
30 Il re gli disse: "Mettiti là, da parte". Quegli si mise da parte e aspettò.30 Il re disse: «Scostati e fermati là». Si fece da parte ritto in piedi.
31 Ed ecco arrivare l'Etiope che disse: "Buone notizie per il re mio signore! Il Signore ti ha reso oggi giustizia, liberandoti dalle mani di quanti erano insorti contro di te".31 Ed ecco il Chushita giunse e disse: «Il mio signore re ode la buona notizia: perché Jahvè ti ha fatto giustizia oggi liberandoti dalla mano di tutti coloro che sono insorti contro di te».
32 Il re disse all'Etiope: "Il giovane Assalonne sta bene?". L'Etiope rispose: "Diventino come quel giovane i nemici del re mio signore e quanti insorgono contro di te per farti il male!".32 Disse il re al Chushita: «Nulla di male al giovane, ad Assalonne?» Il Chushita rispose: «Siano come il giovane i nemici del mio signore re e tutti coloro che insorgeranno contro di te con cattiva intenzione!»