SCRUTATIO

Giovedi, 17 settembre 2026 - San Roberto Bellarmino ( Letture di oggi)

Isaia 47


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BIBBIA CEI 1974Sacra Bibbia Garofalo
1 Scendi e siedi sulla polvere,
vergine figlia di Babilonia.
Siedi a terra, senza trono,
figlia dei Caldei,
poiché non sarai più chiamata
tenera e voluttuosa.
1 Scendi e siedi nella polvere, vergine figlia di Babilonia. Siedi in terra, senza trono, figlia dei Caldei; poiché non sarai più chiamata «tenera» e «voluttuosa».
2 Prendi la mola e macina la farina,
togliti il velo, solleva i lembi della veste,
scopriti le gambe,
attraversa i fiumi.
2 Prendi la mola e macina la farina, rimuovi il velo, scopri lo strascico, denudati il femore, attraversa i fiumi.
3 Si scopra la tua nudità,
si mostri la tua vergogna.
"Prenderò vendetta
e nessuno interverrà",
3 Si scopra la tua nudità, si mostri la tua vergogna. «Assumerò io la vendetta, non risparmierò nessuno»,
4 dice il nostro redentore
che si chiama Signore degli eserciti,
il Santo di Israele.
4 dice il nostro redentore, Jahvè degli eserciti è il suo nome, il Santo di Israele.
5 Siedi in silenzio e scivola nell'ombra,
figlia dei Caldei,
perché non sarai più chiamata
Signora di regni.
5 Sta’ zitta ed entra nelle tenebre, figlia dei Caldei; perché non sarai più chiamata «Signora di regni».
6 Ero adirato contro il mio popolo,
avevo lasciato profanare la mia eredità;
perciò lo misi in tuo potere,
ma tu non mostrasti loro pietà;
perfino sui vecchi facesti gravare
il tuo giogo pesante.
6 Mi adirai contro il mio popolo, profanai la mia eredità; li consegnai in tuo potere, tu non mostrasti loro pietà; perfino sugli anziani facesti pesare assai il tuo giogo.
7 Tu pensavi: "Sempre
io sarò signora, sempre".
Non ti sei mai curata di questi avvenimenti,
non hai mai pensato quale sarebbe stata la fine.
7 Tu pensavi: «In eterno io sarò sempre signora», così che non ti sei mai curata di ciò, non hai mai pensato quale sarebbe la tua fine.
8 Ora ascolta questo,
o voluttuosa che te ne stavi sicura,
che pensavi: "Io e nessuno fuori di me!
Non resterò vedova,
non conoscerò la perdita dei figli".
8 Ora, ascolta questo, o deliziosa, che te ne stai sicura, che pensavi nel tuo cuore: «Io e non altri; non rimarrò quale vedova né conoscerò sterilità!»
9 Ma ti accadranno queste due cose,
d'improvviso, in un sol giorno;
perdita dei figli e vedovanza
piomberanno su di te,
nonostante la moltitudine delle tue magie,
la forza dei tuoi molti scongiuri.
9 Ti sopraggiungeranno queste due cose, all’improvviso, in un sol giorno: sterilità e vedovanza verranno a te nella loro piena misura, proporzionate alla moltitudine delle tue magie, proporzionate ai tuoi molti e forti scongiuri.
10 Confidavi nella tua malizia, dicevi:
"Nessuno mi vede".
La tua saggezza e il tuo sapere
ti hanno sviato.
Eppure dicevi in cuor tuo:
"Io e nessuno fuori di me".
10 Confidavi nella tua malizia, dicevi: «Nessuno mi vede!» La tua saggezza e il tuo sapere ti hanno sviato. Eppure tu pensavi nel tuo cuore: «Io e non altri!»
11 Ti verrà addosso una sciagura
che non saprai scongiurare;
ti cadrà sopra una calamità
che non potrai evitare.
Su di te piomberà improvvisa una catastrofe
che non prevederai.
11 Ti sopraggiungerà la sciagura che non saprai scongiurare; piomberà su di te la distruzione che non potrai evitare. Ti sopraggiungerà all’istante la catastrofe che non avrai previsto.
12 Sta' pure ferma nei tuoi incantesimi
e nella moltitudine delle magie,
per cui ti sei affaticata dalla giovinezza:
forse potrai giovartene,
forse potrai far paura!
12 Stattene con i tuoi scongiuri e con la moltitudine delle tue magie, con i quali ti sei affaticata dalla tua giovinezza. Forse potrai giovartene; forse ti renderai terribile.
13 Ti sei stancata dei tuoi molti consiglieri:
si presentino e ti salvinogli astrologi che osservano le stelle,
i quali ogni mese ti pronosticano
che cosa ti capiterà.
13 Ti sei stancata con i tuoi molti consiglieri; essi potrebbero farsi avanti ora! Ti salvino coloro che misurano il cielo, che contemplano le stelle, i quali a ogni novilunio ti pronosticano che cosa sta per accaderti.
14 Ecco, essi sono come stoppia:
il fuoco li consuma;
non salveranno se stessi dal potere delle fiamme.
Non ci sarà bracia per scaldarsi,
né fuoco dinanzi al quale sedersi.
14 Ecco, essi sono come stoppia, il fuoco li consuma; non salveranno se stessi dal potere della fiamma. Non si tratta di bracia per riscaldarsi, di fuoco dinanzi al quale sedersi.
15 Così sono diventati per te i tuoi maghi,
con i quali ti sei affaticata fin dalla giovinezza;
ognuno se ne va per suo conto,
nessuno ti viene in aiuto.
15 Così diverranno per te i tuoi maghi, con i quali ti sei affaticata fin dalla giovinezza; ognuno se ne va per suo conto, non c’è nessuno che ti salvi.