Isaia 20

Libro non riconosciuto. Prova con un'abbreviazione valida (es. Gen, Es, Gv, Sal).
1Nell'anno in cui il 'Tartàn', mandato ad Asdòd da Sargon re di Assiria, giunse ad Asdòd, la assalì e la prese.
2In quel tempo il Signore disse per mezzo di Isaia figlio di Amoz: "Va', sciogliti il sacco dai fianchi e togliti i sandali dai piedi!". Così egli fece, andando spoglio e scalzo.
3Il Signore poi disse: "Come il mio servo Isaia è andato spoglio e scalzo per tre anni, come segno e simbolo per l'Egitto e per l'Etiopia,4così il re di Assiria condurrà i prigionieri d'Egitto e i deportati dell'Etiopia, giovani e vecchi, spogli e scalzi e con le natiche scoperte, vergogna per l'Egitto.5Allora saranno abbattuti e confusi a causa dell'Etiopia, loro speranza, e a causa dell'Egitto, di cui si vantavano.6In quel giorno gli abitanti di questo lido diranno: Ecco che cosa è successo al paese al quale ci eravamo rivolti e nel quale cercavamo rifugio per essere aiutati e liberati dal re di Assiria! Ora come ci salveremo?".

Note


20,1:Asdòd, città filistea, fu presa da Sargon II nel 711. La città si era ribellata su istigazione dell'Egitto e questo evento avrebbe dato a Isaia l'occasione di annunziare una vittoria assira sull'Egitto. Questo passo riporta una tradizione su Isaia come i cc Is 36-39 , ma non la si ritrova nel libro dei Re.

20,2:E' la sola profezia in azione (o mimata) che sia attribuita a Isaia; invece, Geremia ed Ezechiele usano spesso questo modo di predicazione (cf. l'introduzione ai profeti: Il profetismo). Sul sacco, vestito di penitenza (cf. Is 3,24+).

20,6:gli abitanti di questo lido: i filistei o gli israeliti, sempre tentati di appoggiarsi all'Egitto e di stringere con esso coalizioni contro l'Assiria.