1Oracolo su Moab.

È stata devastata di notte,
Ar-Moab è stata distrutta;
è stata devastata di notte,
Kir-Moab è stata distrutta.
2È salita la gente di Dibon
sulle alture, per piangere;
su Nebo e su Màdaba
Moab innalza un lamento;
ogni testa è stata rasata,
ogni barba è stata tagliata.
3Nelle sue strade si indossa il sacco,
sulle sue terrazze si fa il lamento.
Nelle sue piazze ognuno si lamenta,
si scioglie in lacrime.
4Emettono urla Chesbòn ed Elealè,
le loro grida giungono fino a Iàas.
Per questo tremano le viscere di Moab,
freme la sua anima.
5Il cuore di Moab geme;
i suoi fuggiaschi giungono fino a Zoar.
Ah, la salita di Luchìt salgono piangendo.
Sulla via di Coronàim
mandano grida strazianti.
6Le acque di Nimrìm sono un deserto,
l'erba si è seccata, finita è la pastura;
non c'è più nulla di verde.
7Per questo fanno provviste,
le loro riserve
trasportano al di là del torrente dei Salici.
8Risuonano grida
per tutto il territorio di Moab;
fino a Eglaim giunge il suo urlo,
fino a Bir-Elim il suo urlo.
9Le acque di Dimòn sono piene di sangue,
eppure colpirò Dimòn con altri mali;
un leone per i fuggiaschi di Moab
e per il resto del paese.


Note:

Is 15:L'attribuzione a Isaia del lungo poema su Moab dei cc 15-16 è discussa. Alcuni pensano a oracoli anteriori a Isaia, che sarebbero stati ripresi da lui e applicati alla sua epoca (cf. la conclusione in prosa dei vv 13-14). Altri datano questi poemi, o parte di essi, posteriormente a Isaia. Vi si trovano numerosi paralleli con l'oracolo su Moab di Ger 48 .

Is 15,1:devastata: la devastazione ha raggiunto tutto il paese di Moab, le cui principali città sono menzionate nel v 14, approssimativamente da sud a nord, da Kir (Kerak) fino a Chesbòn ed Elealè, a nord del Nebo e di Madaba. I vv 5-9 descrivono la fuga degli abitanti verso sud: Zoar (cf. Gen 19,22) e il torrente dei Salici, frontiere meridionali di Moab.

Is 15,2:E' salita la gente di Dibon: conget.; BJ traduce: «è salita, la figlia di Dibon», conget. secondo Targum e sir.; il TM presenta: «sale al tempio e a Dibon».

Is 15,5:Il cuore di Moab geme: il TM ha: «il mio cuore grida in favore di Moab». I LXX e il Targum hanno: «il suo cuore». - i suoi fuggiaschi: con 1QIsa; il TM ha: «i suoi catenacci».

Is 15,9:Dimon è forse variante dialettale di «Dibon» (cf. v 2), scelta perché evoca l'idea di sangue, ebraico dam.

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