SCRUTATIO

Martedi, 21 luglio 2026 - Sant'Apollinare di Ravenna ( Letture di oggi)

Apocalisse 14


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 2008
1 E vidi: ed ecco l’agnello ritto sul monte Sion e con esso cento guarantaguatiromila, che hanno il suo nome e il nome del Padre suo scritto sulle loro fronti.1 E vidi: ecco l’Agnello in piedi sul monte Sion, e insieme a lui centoquarantaquattromila persone, che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo.
2 E udii una voce dal cielo come voce di acque molte e come voce di tuono grande, e la voce che udii era come di arpisti arpeggianti sulle loro arpe.2 E udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di cetra che si accompagnano nel canto con le loro cetre.
3 È cantano come un canto nuovo davanti al trono e davanti ai quattro viventi e agli anziani. ‘E nessuno poteva imparare il canto, all’infuori dei centoquarantaquattromila, i quali sono stati riscattati dalla terra.3 Essi cantano come un canto nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e agli anziani. E nessuno poteva comprendere quel canto se non i centoquarantaquattromila, i redenti della terra.
4 Questi sono coloro che non si son macchiati con donne: sono infatti vergini. Questi sono coloro che seguono l’agnello ovunque vada. Questi furono riscattati dalla massa degli uomini, primizia per Dio e l’agnello.4 Sono coloro che non si sono contaminati con donne; sono vergini, infatti, e seguono l’Agnello dovunque vada. Questi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l’Agnello.
5 E nella loro bocca non si trovò menzogna: sono integri.5 Non fu trovata menzogna sulla loro bocca: sono senza macchia.
6 E vidi un altro angelo che volava allo zenit, avente un evangelo eterno per evangelizzare su quanti siedono sulla terra e su ogni gente, tribù, lingua e popolo,6 E vidi un altro angelo che, volando nell’alto del cielo, recava un vangelo eterno da annunciare agli abitanti della terra e ad ogni nazione, tribù, lingua e popolo.
7 dicendo a gran voce: «Temete Dio e dategli gloria, perché è venuta l’ora del suo giudizio, e adorate colui che ha fatto il cielo e la terra, il mare e le sorgenti d’acque».7 Egli diceva a gran voce:
«Temete Dio e dategli gloria,
perché è giunta l’ora del suo giudizio.
Adorate colui che ha fatto il cielo e la terra,
il mare e le sorgenti delle acque».
8 E un altro angelo, un secondo, seguì dicendo: «Cadde, cadde Babilonia la grande, essa che ha abbeverato tutte le genti del vino del furore della sua prostituzione».8 E un altro angelo, il secondo, lo seguì dicendo:
«È caduta, è caduta Babilonia la grande,
quella che ha fatto bere a tutte le nazioni
il vino della sua sfrenata prostituzione».
9 E un altro angelo, un terzo, li seguì dicendo a gran voce: «Se qualcuno adora la fiera e la sua immagine, e riceve il marchio sulla sua fronte o sulla sua mano,9 E un altro angelo, il terzo, li seguì dicendo a gran voce: «Chiunque adora la bestia e la sua statua, e ne riceve il marchio sulla fronte o sulla mano,
10 costui berrà del vino del furore di Dio, mesciuto puro nel calice della sua ira, e sarà tormentato in fuoco e zolfo davanti ad angeli santi e davanti all’agnello.10 anch’egli berrà il vino dell’ira di Dio, che è versato puro nella coppa della sua ira, e sarà torturato con fuoco e zolfo al cospetto degli angeli santi e dell’Agnello.
11 E il fumo del loro tormento sale per secoli di secoli, e non hanno riposo giorno e notte coloro che adorano la fiera e la sua immagine, e chi riceve il marchio del suo nome».11 Il fumo del loro tormento salirà per i secoli dei secoli, e non avranno riposo né giorno né notte quanti adorano la bestia e la sua statua e chiunque riceve il marchio del suo nome».
12 Qui è la perseveranza dei santi, i quali osservano i comandamenti di Dio e la fede di Gesù.12 Qui sta la perseveranza dei santi, che custodiscono i comandamenti di Dio e la fede in Gesù.
13 E udii una voce dal cielo che diceva: «Scrivi: Beati fin d’ora quei morti che muoiono nel Signore». «Sì — dice lo Spirito — cosicchè si riposeranno delle loro fatiche; le loro opere infatti li seguono».13 E udii una voce dal cielo che diceva: «Scrivi: d’ora in poi, beati i morti che muoiono nel Signore. Sì – dice lo Spirito –, essi riposeranno dalle loro fatiche, perché le loro opere li seguono».
14 E vidi: ed ecco una nube bianca, e sopra la nube uno seduto simile a un figlio d’uomo, avente sopra la sua testa una corona d’oro e nella sua mano una falce affilata.14 E vidi: ecco una nube bianca, e sulla nube stava seduto uno simile a un Figlio d’uomo: aveva sul capo una corona d’oro e in mano una falce affilata.
15 E un altro angelo uscì dal santuario, gridando a gran voce a colui che sedeva sopra la nube: «Manda la tua falce e mieti, perché è venuta l’ora di mietere, perché è disseccata la messe della terra».15 Un altro angelo uscì dal tempio, gridando a gran voce a colui che era seduto sulla nube: «Getta la tua falce e mieti; è giunta l’ora di mietere, perché la messe della terra è matura».
16 E colli che sedeva sulla nube gettò la sua falce sulla terra, e fu mietuta la terra.16 Allora colui che era seduto sulla nube lanciò la sua falce sulla terra e la terra fu mietuta.
17 E un altro angelo uscì dal santuario che è nel cielo, avendo anch’egli una falce affilata.17 Allora un altro angelo uscì dal tempio che è nel cielo, tenendo anch’egli una falce affilata.
18 E un altro angelo, quello che ha potere sul fuoco, uscì dall’altare, e gridò a gran voce a colui che aveva la falce affilata, dicendo: «Manda la tua falce affilata e vendemmia i grappoli della vigna della terra, perché sono appieno maturate le sue uve».18 Un altro angelo, che ha potere sul fuoco, venne dall’altare e gridò a gran voce a quello che aveva la falce affilata: «Getta la tua falce affilata e vendemmia i grappoli della vigna della terra, perché le sue uve sono mature».
19 È gettò l’angelo la sua falce sulla terra, e vendemmiò la vigna della terra, e gettò l’uva nel tino grande del furore di Dio.19 L’angelo lanciò la sua falce sulla terra, vendemmiò la vigna della terra e rovesciò l’uva nel grande tino dell’ira di Dio.
20 E il tino fu pigiato fuori della città, e uscì il sangue dal tino fino ai morsi dei cavalli, alla distanza di milleseicento stadi.20 Il tino fu pigiato fuori della città e dal tino uscì sangue fino al morso dei cavalli, per una distanza di milleseicento stadi.