SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Apocalisse 14


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L’agnello sul Sion. Annunzio del giudizio

1E vidi: ed ecco l’agnello ritto sul monte Sion e con esso cento guarantaguatiromila, che hanno il suo nome e il nome del Padre suo scritto sulle loro fronti.2E udii una voce dal cielo come voce di acque molte e come voce di tuono grande, e la voce che udii era come di arpisti arpeggianti sulle loro arpe.3È cantano come un canto nuovo davanti al trono e davanti ai quattro viventi e agli anziani. ‘E nessuno poteva imparare il canto, all’infuori dei centoquarantaquattromila, i quali sono stati riscattati dalla terra.4Questi sono coloro che non si son macchiati con donne: sono infatti vergini. Questi sono coloro che seguono l’agnello ovunque vada. Questi furono riscattati dalla massa degli uomini, primizia per Dio e l’agnello.5E nella loro bocca non si trovò menzogna: sono integri.6E vidi un altro angelo che volava allo zenit, avente un evangelo eterno per evangelizzare su quanti siedono sulla terra e su ogni gente, tribù, lingua e popolo,7dicendo a gran voce: «Temete Dio e dategli gloria, perché è venuta l’ora del suo giudizio, e adorate colui che ha fatto il cielo e la terra, il mare e le sorgenti d’acque».8E un altro angelo, un secondo, seguì dicendo: «Cadde, cadde Babilonia la grande, essa che ha abbeverato tutte le genti del vino del furore della sua prostituzione».9E un altro angelo, un terzo, li seguì dicendo a gran voce: «Se qualcuno adora la fiera e la sua immagine, e riceve il marchio sulla sua fronte o sulla sua mano,10costui berrà del vino del furore di Dio, mesciuto puro nel calice della sua ira, e sarà tormentato in fuoco e zolfo davanti ad angeli santi e davanti all’agnello.11E il fumo del loro tormento sale per secoli di secoli, e non hanno riposo giorno e notte coloro che adorano la fiera e la sua immagine, e chi riceve il marchio del suo nome».12Qui è la perseveranza dei santi, i quali osservano i comandamenti di Dio e la fede di Gesù.13E udii una voce dal cielo che diceva: «Scrivi: Beati fin d’ora quei morti che muoiono nel Signore». «Sì — dice lo Spirito — cosicchè si riposeranno delle loro fatiche; le loro opere infatti li seguono».

Esecuzione del giudizio

14E vidi: ed ecco una nube bianca, e sopra la nube uno seduto simile a un figlio d’uomo, avente sopra la sua testa una corona d’oro e nella sua mano una falce affilata.15E un altro angelo uscì dal santuario, gridando a gran voce a colui che sedeva sopra la nube: «Manda la tua falce e mieti, perché è venuta l’ora di mietere, perché è disseccata la messe della terra».16E colli che sedeva sulla nube gettò la sua falce sulla terra, e fu mietuta la terra.17E un altro angelo uscì dal santuario che è nel cielo, avendo anch’egli una falce affilata.18E un altro angelo, quello che ha potere sul fuoco, uscì dall’altare, e gridò a gran voce a colui che aveva la falce affilata, dicendo: «Manda la tua falce affilata e vendemmia i grappoli della vigna della terra, perché sono appieno maturate le sue uve».19È gettò l’angelo la sua falce sulla terra, e vendemmiò la vigna della terra, e gettò l’uva nel tino grande del furore di Dio.20E il tino fu pigiato fuori della città, e uscì il sangue dal tino fino ai morsi dei cavalli, alla distanza di milleseicento stadi.