SCRUTATIO

Martedi, 7 luglio 2026 - Santa Maria Goretti ( Letture di oggi)

Apocalisse 18


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1E dopo ciò vidi un altro angelo, scendente dal cielo, avente un potere grande; e la terra fu illuminata della sua gloria.2E gridò con forte voce dicendo: «Cadde, cadde Babilonia la grande, ed è divenuta abitazione dei demoni, ricetto di ogni spirito impuro, ricetto di ogni uccello impuro, ricetto di ogni fiera impura e odiosa,3perché tutte le genti hanno bevuto del vino del furore della sua prostituzione, e i re della terra hanno fornicato con essa, e i mercanti della terra si arricchirono della potenza del suo lusso».4E udii un’altra voce dal cielo che diceva: «Uscite, o popolo mio, da essa, per non associarvi ai suoi peccati, e non ricevere parte dei suoi flagelli;5poiché i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo, e Dio ha ricordato le sue iniquità.6Date ad essa come essa ha dato, anzi raddoppiate dandole il doppio secondo le opere sue: nel calice in cui ha mesciuto mescetele il doppio.7Quanto essa si glorificò e fu orgogliosa altrettanto tormento e lutto datele; perché nel suo cuore dice: “Siedo regina, e vedova non sono, e lutto non vedrò”,8perciò in un giorno solo verranno i suoi flagelli, morte, lutto e fame, e sarà bruciata col fuoco, perché forte Signore è Iddio che la giudicò.9E piangeranno e gemeranno su di essa i re della terra che con essa fornicarono e furono orgogliosi, quando vedranno il fumo del suo incendio,10stando a guardare da lontano per il timore del suo tormento, dicendo: “Guai, guai! città grande, Babilonia, città forte, chè in un’ora sola è venuto il giudizio tuo!”.11E i mercanti della terra piangono e si affliggono su di lei, perché il loro carico nessuno più lo compra,12carico d’oro e d’argento e di pietre preziose e di perle e di bisso e di porpora e di seta e di scarlatto, e ogni legno di thuja e ‘ogni oggetto d’avorio e ogni oggetto di legno preziosissimo, di bronzo, di ferro e di marmo,13e il cinnamomo, l’amomo, i timiami, la mirra, l’incenso, il vino, l’olio, la semola, il frumento, i bestiami, le pecore, i cavalli, i cocchi, gli schiavi, le vite umane.14“E il raccolto desiderato dall’anima tua s’allontanò da te, e tutte le cose opulenti e splendide svanirono da te, e mai più si troveranno!”.15I mercanti di queste cose, quelli che trassero ricchezza da essa, staranno lontano per il timore del suo tormento, piangendo e affliggendosi,16dicendo: “Guai, guai! o città grande, ravvolta di bisso e di porpora e di scarlatto, sontuosamente ornata d’oro, pietre preziose e perle,17chè in un’ora sola è stata annientata tanta ricchezza!”. Ed ogni nocchiero e ogni navigante da un luogo all’altro, i marinai e quanti lavorano sul mare, da lontano sostarono18e gridavano, guardando il fumo del suo incendio, dicendo: “Quale altra è uguale alla grande città?”.19E gettavino polvere sulle loro teste, e gridavano piangendo e affliggendosi, dicendo: “Guai, guai! o città grande, nella quale si arricchirono della sua sontuosità tutti quelli che avevano navi sul mare, chè in un’ora sola è stata annientata!”.20Rallegrati sul conto di essa, o cielo, e voi santi, apostoli e profeti, chè Iddio ha giudicato la vostra causa separandola da lei».21E un angelo forte alzò una pietra come una grande macina, e la gettò nel mare dicendo: «Così a precipizio sarà gettata “Babilonia, la grande città, e non sarà trovata mai più».22E un suono di arpisti e musici e flautisti e trombettieri non sarà udito in te mai più, e qualsiasi artefice di qualunque arte non sarà trovato in te mai più, e rumore di macina non si udrà in te mai più,23e luce di lampada non apparirà in te mai più, e voce di fidanzato e di fidanzata non sarà udita in te mai più. Poiché i tuoi mercanti erano i maggiorenti della terra, poiché dall’incantesimo tuo furono ingannate tutte’ le genti;24e in essa fu trovato il sangue dei profeti e dei santi e di tutti quelli che furono sgozzati sulla terra.