SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Lettera agli Ebrei 4


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Per non venire esclusi dal vero riposo di Dio

1Temiamo, dunque, che, mentre è lasciata la promessa d’entrare nel suo riposo, non si veda qualcuno di voi essere restato indietro.2Poiché anche a noi, come a quelli, è stata data una buona novella; ma non giovò a loro la parola udita, non essendosi congiunta, per la fede, agli uditori.3Entriamo, infatti, nel riposo noi agli abbiamo creduto, secondo che egli ha detto: Così giurai nell’ira mia: Non entreranno nel mio riposo! E questo, quantunque le sue opere fossero compiute con la creazione del mondo.4Del settimo giorno, infatti, in un certo luogo ha detto così: E nel settimo giorno si riposò Iddio da tutte le sue opere.5E qui di nuovo: Non entreranno nel mio riposo.6Poiché, dunque, rimane ancora che alcuni vi entrino, e quelli che per primi ricevettero la buona novella non entrarono per la loro disobbedienza,7fissa di nuovo un giorno, oggi, dicendo tanto tempo dopo in Davide, come sopra s’è detto: Oggi, se udite la voce di lui, non indurate i vostri cuori.8Chè, se Giosuè avesse loro procurato il riposo, non avrebbe parlato, dopo ciò, di un altro giorno.9Resta, pertanto, un riposo sabbatico per il popolo di Dio.10Chi, infatti, è entrato nel riposo di lui, s’è riposato anch’egli dalle opere sue, come Dio dalle proprie.11Affrettiamoci, dunque, a entrare in quel riposo, affinché non s’abbia a cadere nella stessa forma di disobbedienza.

La parola di Dio

12Poiché viva è la parola di Dio ed efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio e penetrante fino a divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla, e capace di discernere i sentimenti e i pensieri del cuore;13e non c’è creatura alcuna nascosta davanti ad essa, ma ogni creatura è nuda e scoperta agli occhi di colui al quale noi dobbiamo rendere conto.

Gesù sommo sacerdote

14Avendo noi, pertanto, un sommo sacerdote grande che ha penetrato i cieli, Gesù, il Figlio di Dio, teniamo ferma la confessione.15Non abbiamo, infatti, un sommo sacerdote che non possa compatire le nostre infermità, bensì uno che, alla stessa guisa di noi, è stato provato in tutto, tranne il peccato.16Accostiamoci, perciò, con sicurezza al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovare grazia di soccorso al tempo opportuno.