SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Lettera agli Ebrei 11


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La fede

1È poi la fede sostanza di cose sperate e argomento di quelle che non si vedono.2Riguardo ad essa ricevettero buona testimonianza gli antichi.3Per fede noi conosciamo che l’universo fu formato dalla parola di Dio, di modo che non da cose visibili è derivato ciò che si vede.

in Abele, Enoch, Noè

4Per la fede Abele offrì a Dio un sacrificio migliore di quello di Caino; perciò ricevette testimonianza d’essere giusto, rendendo Iddio testimonianza ai suoi doni, e per essa, benché morto, parla ancora.5Per fede Enoch fu traslato, così da non vedere la morte, e non fu più ritrovato, perché Iddio lo aveva trasportato. Prima della traslazione, infatti, ricevette buona testimonianza ch’egli era piaciuto a Dio.6Ma senza la fede è impossibile piacere; poiché chi s’accosta a Dio deve credere che egli esiste e di quelli che lo cercano diviene rimuneratore.7Per la fede Noè, divinamente informato intorno a cose che ancora non si vedevano, con pio timore preparò un’arca per la salvezza del suo casato; per la quale condannò il mondo e divenne erede della giustizia secondo la fede.

in Abramo e Sara, Isacco, Giacobbe e Giuseppe

8Per la fede Abramo obbedì alla chiamata divina di partire per un paese che doveva ricevere in eredità e partì ignorando dove andava.9Per la fede venne a soggiornare nella terra promessa come in terra straniera, abitando sotto le tende, con Isacco e Giacobbe coeredi della stessa promessa;10poiché aspettava la città che ha salde fondamenta, della quale architetto e costruttore è Dio.11Per la fede Sara pure ricevette la forza di concepire, e questo oltre l’età appropriata, poiché ritenne fedele colui che aveva promesso.12Per questo pure da uno solo e, per di più, pressochè morto, derivò una discendenza come le stelle del cielo, per moltitudine, e come l’arena lungo la spiaggia del mare, innumerabile.13Nella fede morirono tutti costoro, senz'avere conseguite le cose loro promesse, ma avendole viste solo e salutate da lontano e avendo riconosciuto d’essere forestieri e pellegrini sulla terra.14Coloro, infatti, che parlano così mostrano chiaramente di cercare una patria.15E, certo, se avessero fatta menzione di quella onde erano usciti, avrebbero avuto opportunità di ritornarvi.16Ora, invece, essi aspirano a una migliore, cioè celeste: per questo di loro non si vergogna Iddio, di chiamarsi Dio loro; poiché ha preparato per essi una città.17Per la fede Abramo, messo alla prova, offrì Isacco; e offriva l’unico figlio suo, lui che aveva ricevuto le promesse18e a cui era stato detto: In Isacco ti sarà data una discendenza,19Egli pensava che Iddio può anche suscitare di tra i morti. Perciò lo riebbe quasi in figura.20Per la fede Isacco benedisse Giacobbe ed Esaù anche in ordine a cose future.21Per la fede Giacobbe morente benedisse ognuno dei figli di Giuseppe e adorò inchinandosi sulla cima del suo bastone».22Per la fede Giuseppe in fin di vita, menzionò l’uscita dei figlioli d’Israele e diede disposizioni circa le proprie ossa.

in Mosè

23Per la fede Mosè, appena nato, fu tenuto nascosto dai suoi genitori, perché videro che il bambino era grazioso, e non paventarono l’ordine del re.24Per la fede Mosè, fatto grande, ricusò di venire chiamato figlio della figlia di Faraone,25avendo scelto piuttosto di essere maltrattato col popolo di Dio che di godere un passeggero vantaggio di peccato;26poiché stimò ricchezza maggiore dei tesori d’Egitto l’obbrobrio di Cristo: guardava egli alla ricompensa.27Per la fede abbandonò l’Egitto, senza temere l’ira del re: infatti, come se vedesse colui che è invisbile, restò saldo.28Per la fede celebrò la Pasqua e l’effusione del sangue, affinché lo sterminatore dei primogeniti non toccasse i loro.29Per la fede passarono il mar Rosso come per terra asciutta; il che avendo tentato gli Egiziani, furono inghiottiti.30Per la fede le mura di Gerico caddero, dopo che ne fu fatto il giro per sette giorni.31Per la fede Raab, la meretrice, non perì con gli increduli, avendo accolto pacificamente gli esploratori.

nei giudici, profeti, eroi e martiri

32E che dirò io ancora? Mi mancherebbe il tempo per narrare di Gedeone, Barac, Sansone, Jefte, Davide e Samuele e dei profeti.33I quali, in virtù di fede, soggiogarono i regni, esercitarono la giustizia, conseguirono le promesse; turarono le fauci dei leoni,34estinsero la violenza del fuoco e sfuggirono al taglio della spada, si riebbero dell'infermità, divennero forti in guerra, fugarono eserciti stranieri.35Delle donne riebbero per risurrezione i loro morti. Altri poi furono messi alla tortura, non avendo accettata la liberazione, per avere in sorte una migliore risurrezione;36e altri sperimentarono ludibri e flagelli, inoltre catene e prigionia.37Furono lapidati segati, messi alla prova morirono di spada, s'aggirarono in pelli di montone e di capra, privi di tutto, tribolati, —38essi dei quali non era degno il mondo — erranti nei deserti, sui monti, nelle spelonche e nelle caverne della terra.39E tutti costoro, benché abbiano ottenuta buona testimonianza a motivo della fede, non riportarono l’oggetto della promessa,40avendo Iddio predisposto qualcosa di meglio a nostro riguardo, affinché non raggiungessero senza di noi il perfezionamento.